Brad DeLong riflette sul fatto che spesso è più facile trovare quello che cerca su Internet piuttosto che sul proprio hard disk.
DeLong, infatti, usa il proprio weblog come una collezione di post-it: i post sono scritti non solo per farli leggere ad altri, ma anche per essere facilmente ritrovati. Documenti e presentazioni vengono messi sul weblog non solo per permettere ad altri di scaricarli, ma anche per poter ritrovare facilmente quello che si era scritto qualche anno fa.
Questo metodo funziona particolarmente bene per DeLong, perchè ha migliaia di lettori, e molti di questi sono a loro volta blogger. In questo modo, DeLong, non ha bisogno di fornire esplicitamente meta-dati per la ricerca dei file (ovvero dati che descrivano i contenuti del file o del post in questione). Ci pensano gli altri a fornire i meta-dati a Google, grazie al testo che mettono all’interno dei link al materiale di DeLong (o vicino ai link).
In questo modo, DeLong ha più vantaggi:
- usa tutti i computer di Google per cercare all’interno del testo del proprio sito
- aggiunge una ricerca contestuale con parole chiave ai file salvati sul sito (Google usa il testo di un link come indicazione dei contenuti del file linkato)
- può esplorare i link all’indietro (trackback, ecc.), per vedere quali documenti o collegamenti vengono associati ai suoi dai lettori
Ovviamente, non tutti i blogger hanno una quantità di lettori attivi come DeLong, e non tutti i documenti possono essere resi pubblici. Per i documenti “privati” sarà interessante vedere se sarà possibile usare GMail nella stessa maniera.
Questo post di DeLong è stato il punto di partenza per una discussione: Abiola Lapite ha risposto chiarificando il processo di creazione distribuita dei meta-dati, DeLong ha continuato classificando i tipi di ricerca che si possono effettuare, e come questo metodo aiuti o meno nella ricerca (risposta: non sempre!). Lapite ha risposto ancora, aggiungendo che la quello della creazione di meta-dati affidabili è un problema molto complicato e che molto raramente le persone hanno la disciplina mentale (o il tempo!) di crearli. Sistemi automatizzati o distribuiti creano meta-dati mediamente più affidabili, ma bisogna essere disposti ad esporre i contenuti dei propri documenti, e che un numero sufficiente di lettori sia interessato a questi documenti!
A proposito di meta, l’aspetto più interessante di questo discorso è che si è passati dall’uso di blog+Google come motore di ricerca, all’uso di Blog+Google+Trackback come motore di generazione di informazioni su come effettuare ricerche.
Questo modo di usare blog+Google può essere utile per una persona, ma diventa ancora più utile se usato per un gruppo che deve collaborare, tramite un Wiki o diversi Weblog: il problema di aggregare un numero sufficiente di persone che lavorino al materiale è meno pressante, mentre è più pressante il problema di classificare in maniera comprensibile a tutti il materiale condiviso.