DRM come tassa sull’innovazione

Ernest Miller fa alcune osservazioni molto interessanti su torte, tasse regressive, DRM e Microsoft:

  1. Microsoft potrebbe beneficiare delle tecnologie DRM perchè renderebbero ancora più forte il lock-in dell’utenza, rendendo più difficile e/o lenta la penetrazione del software open-source nei PC degli utenti comuni: se è impossibile accedere alla propria collezione di film o musica con software open source, la migrazione degli utenti diventa ovviamente più difficile. La scelta di Microsoft sarà probabilmente quella di avere una fetta più grande di una torta resa più piccola dalle tecnologie DRM piuttosto che viceversa …
  2. DRM è una tassa nascosta sull’innovazione: trasferisce valore dalle tasche degli utenti e da quelle dei produttori di tecnologie a quelle dei detentori dei diritti d’autore. La cosa peggiore è che questa tassa è sanzionata dallo stato tramite le leggi anti-circonvenzione, e che è una tassa regressiva: pesa di più sulle piccole aziende da cui potrebbero uscire le idee più interessanti, ma che potrebbero essere mandate in rovina da una denuncia per aggiramento delle protezioni …

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