DRM: Cosa protegge realmente

Ernest Miller, come al solito mette il dito nella piaga: DRM è un villaggio Potemkin, quei falsi villaggi che si suppone Potemkin avvesse costruito sulle rive del Dniepr per impressionare la Zarina Caterina.

DRM ha due funzioni:

  1. rallentare la diffusione delle copie pirata, funzione in cui tutti gli schemi finora provati hanno dato risultati disastrosi
  2. mantenere un controllo ferreo sui mezzi di distribuzione legittimi dei contenuti, funzione in cui anche lo schema più pedestre dà risultati “ammirevoli”, grazie alle gruccie come DMCA e EUCD offerte dai legislatori di tutto il mondo

Ovviamente, l’interesse degli artisti è soddisfatto molto più dalla prima funzione che dalla seconda, mentre l’interesse dei distributori è concentrato sulla seconda funzione. Infatti, più sono i canali di distribuzione disponibili, e più questi canali sono accessibili da una moltitudine di attori, maggiore sarà la concorrenza tra distributori per offrire servizi agli artisti.

Viceversa, se pochi distributori hanno un controllo ferreo (e sanzionato dalla legge!) sui canali di distribuzione, la concorrenza sarà minore, e sarà corrispondentemente più facile che si creino collusioni tra di essi per controllare il mercato, appropriandosi di conseguenza di una maggiore quota dei profitti.

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