Archive for July, 2004

Mare

In partenza per il mare.

Dovrò riabituarmi alle connessioni dial-up.

Il ritmo dei post sarà probabilmente un pò rallentato nei prossimi giorni.

Zappa, vi presento i piedi

Gli Internet provider e i discografici francesi hanno firmato un documento comune in cui chiedono maggior rigore nella lotta alla pirateria.

In particolare gli ISP francesi chiedono all’industria musicale di avviare cause civili e penali contro i propri utenti che scambino musica. E promettono di terminare gli abbonamenti degli utenti pescati a scambiare.

Parrebbe che gli ISP francesi abbiano firmato il documento per evitare l’adozione anche in Francia di leggi anti-pirateria dagli effetti potenzialmente disastrosi.

Tuttavia, deve essere imbarazzante per una industria impegnarsi pubblicamente a trattar male il 30 per cento dei propri utenti che attualmente usa le reti peer-to-peer, e il 15 per cento che ha intenzione di farlo nel prossimo futuro (dati da questo studio).

Il furetto rosso e un milione di canzoni gratuite

Dopo uno sfogo sulla miopia della lotta antipirateria, niente di meglio che leggere la notizia della creazione di una lista Wiki di siti che distribuiscono musica gratuita legale o musica di etichette indipendenti non appartenti al cartello dei discografici.

The Red Ferret Journal (Il giornale del furetto rosso) ha creato un Wiki per mantenere aggiornata la lista di siti che offrono questo genere di musica. Al momento si parla di un milione di canzoni complessivamente. Non saranno tutti capolavori, ma è un buon inizio!

Update: l’autore mi ha dato il permesso di fare una versione Italiana della pagina. Per ora ho fatto una copia su wiki e ho appena cominciato a lavorarci. Chi voglia aiutare è il benvenuto.

Niente modifiche alla legge Urbani

A quanto pare, non ci saranno le modifiche promesse alla legge Urbani. Ora è troppo tardi per farle prima dell’estate. E dopo l’estate governo e parlamento dovranno trovare 24 miliardi di € per tappare il buco appena “trovato” nei conti pubblici…

Gli Italiani hanno avuto un altra lezione su quanto valga la parola di un ministro della Repubblica, e sul fatto che chi fa la voce abbastanza grossa e piange miseria abbastanza forte magari riuscirà ad avere una qualche legge su misura. E poco importa per le conseguenze.

Rimangono i fatti importanti: galera ai pirati, e poco importa se bisogna fare gli indulti perchè nelle carceri non c’è quasi più spazio neanche per stupratori e assassini.

E poi cosa ci interessa dello sviluppo del broadband: tanto abbiamo la televisione digitale terrestre!

Tintinnare di sciabole tra real e Apple

Come ci si poteva immaginare, Apple minaccia Real di adottare misure sia legali che tecnologiche per impedire che gli utenti degli iPod possano ascoltare musica non acquistata da iTunes. La competizione dà fastidio a tutti.

Rapporto 9/11: profitti senza protezione

Copyfight fa notare che, contrariamente a tutta la retorica che si sente riguardo sull’impossibilità di fare profitti e di distribuire opere dell’ingegno senza ferre e durature protezioni, alcuni dei casi più interessanti degli ultimi tempi non godono di queste protezioni, o ci hanno rinunciato:

  • Il rapporto della commissione d’inchiesta sulle stragi dell’11 Settembre. E’ entrato direttamente nel pubblico dominio ed è disponibile gratuitamente in rete, ma nonostante questo, l’edizione Norton è è in cima alla lista dei best-seller delle librerie online da quando è uscita. E sui ricavi l’editore Norton non deve pagare alcuna royalty;
  • Free Culture, il libro di Larry Lessig, arrivato alla terza ristampa nonostante essere stato rilasciato sotto una licenza Creative Commons ed essere disponibile online gratuitamente;
  • I libri di Cory Doctorow, anch’essi disponibili gratuitamente sotto una licenza Creative Commons

Questi casi mostrano (ancora una volta) come la disponibilità di alternative legali gratuite non distrugge completamente la possibilità di trarre profitto da opere dell’ingegno.

Intervista al fondatore della Wikipedia

Gli utenti di Slashdot hanno intervistato Jimmy Wales, il fondatore della Wikipedia.

Sul fine ultimo della Wikipedia:

Ho sempre visto la missione della Wikipedia come molto più grande che non creare soltanto un sito fantastico. Lo stiamo facendo, sicuramente, e ci divertiamo molto facendolo, ma una grossa parte della nostra motivazione è la nostra intenzione di cambiare il mondo in maniera positiva.
La mia intenzione è di fornire una copia della Wikipedia ad ogni persona sul pianeta, nella sua lingua. La mia intenzione è che i libri di testo gratuiti del progetto Wikibooks vengano usati per rivoluzionare l’educazione nei paesi in via di sviluppo, tagliando radicalmente i costi del contenuto.

Riguardo alla fiducia che è necessario dare agli utenti per far funzionare un Wiki:

Fondamentalmente, quello che penso funzioni in un Wiki è di fidarsi che la gente faccia la cosa giusta, e fidarsi di loro fino al limite della sopportazione, fino a che ti fa male la testa e sei spaventato di quello che romperanno. Perchè questo è il modo in cui funziona.

Viaggio per trovare geni sconosciuti negli oceani

Da Wired, Craig Venter, noto per il suo ruolo nella corsa per decodificare il genoma umano, ha organizzato una spedizione per gli oceani del mondo per scoprire nuove specie e nuovi geni.

Voti smarriti

La Florida continua il suo rapporto controverso con i pignoli che pretendono precisione nelle elezioni.

Si stima che nelle primarie democratiche per le elezioni del governatore del 2002 circa l’8% dei voti in una contea che usava macchine per il voto elettronico sia stato smarrito. Alcune associazioni per i diritti civili hanno quindi chiesto un controllo più approfondito.

Purtroppo, si è scoperto che tutti i dati relativi sono andati distrutti a causa di problemi informatici. Ooops.

Niente paura, però. Ora si fanno backup giornalieri del sistema.

E per evitare imbarazzi, lo stato della Florida ha fatto una legge che vieta di effettuare conteggi di controllo manuali. Tanto, le macchine per il voto elettronico sono infallibili. E, di nuovo per evitare imbarazzi, in genere non conservano una prova cartacea dei voti.

Come è giusto in una democrazia, ci sono forti movimenti di opinione che chiedono che:

  • Sia cambiata la legge che vieta i ri-conteggi
  • Siano vietate le macchine per il voto elettronico che non conservano prova cartacea
  • Sia reso pubblico il codice sorgente delle macchine per il voto

In mancanza di questi elementi, non si vede come si possa avere fiducia nei risultati elettorali.

L’inferno aiuta l’economia ?

Alcuni economisti della Federal Reserve Bank di San Louis hanno scoperto che le nazioni in cui la gente crede maggiormente all’esistenza dell’inferno sono più prosperose e meno corrotte. Lo studio, per gli scettici. La Fed è l’equivalente per gli Stati Uniti della Banca d’Italia. Sempre per gli scettici. Meglio però precisare che, anche se c’è correlazione, non necessariamente c’è un legame di causa (per i pignoli).

Il pericolo dei DVD in macchina

Un uomo in Alaska è accusato di omicidio per aver causato un incidente fatale mentre era distratto dalla visione di un DVD sul lettore dell’auto.

Prezzi LCD in discesa

I prezzi di monitor e televisori LCD sono di nuovo in discesa dopo cinque mesi di salita. Effetto di eccessi di inventario e nuova capacità produttiva.

Newsbot

Microsoft ha lanciato una beta del proprio rivale a Google News: si chiama Newsbot. Un altro passo nel cercare di far concorrenza a Google, dopo il nuovo motore di ricerca.

Vantaggi di lavorare all’immigrazione

Per ravvivare le giornate lavorative, l’agenzia per l’immigrazione Canadese ha deciso di chiedere alle spogliarelliste straniere che vogliono lavorare in Canada di inviare delle foto (nude!) per provare che sono in grado di fare quel lavoro.

Terza ristampa per Free Culture

Free Culture, il libro di Larry Lessig sull’uso della legge e della tecnologia da parte dei colossi dei media per controllare cultura e creatività è arrivato alla terza ristampa.

Copyfight si chiede quanto la disponibilità gratuita del libro voluta dall’autore abbia sottratto o aggiunto alle vendite…

P2P VoIP

I creatori di Kazaa hanno inventato Skype, che funziona egregiamente per chiamate gratis tra utenti Skype, e ora è finalmente giunto alla versione 1.0, che include anche SkypeOut, la funzione per chiamare numeri telefonici tradizionali.

StreamCast, che produce Morpheus, ha annunciato di recente un accordo per entrare nella telefonia VoIP.

Ora anche MetaMachine, società che ha creato eDonkey, entra nella telefonia via Internet.

A quando funzioni VoIP in qualche programma peer-to-peer Open Source ? eMule seguirà ancora una volta la strada tracciata da eDonkey ?

Denunce P2P

Gli amministratori dei siti P2P posti sotto sequestro nei giorni scorsi sono stati denunciati dalla GdF non per l’attività di gestione dei forum, ma per aver condiviso grandi quantità di materiale pirata.

Niente estensione del copyright sulle incisioni ?

Un paio di settimane fa si era parlato della richiesta da parte di alcuni anziani artisti di estendere la protezione delle incisioni acustiche oltre il termine di 50 anni attualmente in vigore.

Un rapporto dello staff della Commissione Europea sostiene che il termine non dovrebbe essere esteso (trovato grazie a Lessig).

Citazione:

Si teme che una estensione del periodo di protezione tenderebbe solamente a diminuire la scelta di musica sul mercato, vincolando il flusso di denaro da alcune incisioni molto popolari, senza allo stesso tempo fornire alcun nuovo incentivo concreto alla creazione di nuove incisioni, e senza motivare nuovi investimenti

Altra citazione:

… sembra che l’opinione pubblica e la realtà politica nell’EU siano tali da non supportare una estensione del periodo di protezione. Alcuni sosterrebbero anche che il periodo di protezione dovrebbe essere accorciato

Parole forti, per essere prodotte dalla burocrazia di Bruxelles.

GOOG

Mentre Google si prepara alla più interessante quotazione in borsa degli ultimi anni (dettagli), il motore di ricerca incontra seri problemi a causa del traffico generato da un virus che lo usa per cercare indirizzi e-mail per replicarsi.

La corsa all’inchiostro

Vi chiedevate perchè spuntano come funghi negozi per il refill delle cartucce di inchiostro ? Il San Francisco Chronichle ha fatto due conti: fare il pieno ad un auto con inchiostro di marca costerebbe circa 80.000 €, riempire una piscina olimpionica costerebbe quasi 5 miliardi di euro.