Come ennesima dimostrazione che le tecnologie non sono buone o cattive, ma sono amorali. Sarebbe preferibile poter parlare sempre di software che aiuta un gruppo di volontari a fare cose meravigliose, ma lo stesso software può essere usato anche per i fini più squallidi. Un articolo del New York Times parla della nascita di gruppi di mutua assistenza nella fornitura di alibi e scuse.
Come notato su Many-2-Many, non c’è nulla di nuovo nel fatto che delle persone si aiutino tra di loro per dire bugie o trovare scuse. Quello che è nuovo è la facilità di trovare tra, perfetti sconosciuti, volontari che sono disposti ad aiutare negli inganni. I due fattori decisivi sono l’anonimità e il minor rischio posto dal coinvolgere sconosciuti anzichè amici nelle bugie.
Diversi “club dell’inganno” sono nati in Europa, Asia e Stati Uniti. Quando una persona ha bisogno di un aiuto, invia un messaggio alla comunità in cui si è registrato, e se qualcuna tra le migliaia di persone che partecipano si offre, si mette in contatto e concorda le bugie da dire.
Sono anche nati servizi che offrono falsi suoni per simulare situazioni (ingorgo nel traffico, cantiere, tosse catarrosa, ecc.) che possano aiutare nel fornire scuse o evitare imbarazzi.
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