I cd brulè di Elio

Il Corriere di ieri pubblica la notizia che Elio e le Storie Tese avrebbero inventato l’instant CD.

Durante il Tour estivo Elio e le Storie Stese (Eelst è l’ abbr del Corr) venderà al pubblico dei concerti CD prodotti istantaneamente, che conterranno la prima metà del concerto (un ora circa). Il CD sarà registrato su PC e stampato in tiratura limitata (400 copie) su un rack di 24 masterizzatori.

L’articolo del corriere non specifica se la tiratura è limitata per vincoli tecnici o per scelta artistico-commerciale. Propenderei per i limiti tecnici: è necessario che ognuno dei 24 masterizzatori faccia quasi 17 copie. Anche masterizzando a 52x, ci si mettono circa 3 minuti per disco, arrivando a oltre 50 minuti. Se si aggiunge il tempo di preparare i brani, non avanza molto tempo, nella seconda metà del concerto.

A prescindere dai motivi della tiratura limitata, l’operazione resta molto interessante. Eelst incasseranno una percentuale maggiore rispetto alle normali royalties, sui 12 Euro del prezzo di vendita. Ogni concerto avrà una tracklist diversa. A fine stagione verrà messo in vendita un “CD live best”, e per gli abbonati all’Eelst Fave Club (10 Euro a trimestre) sarà possibile scaricare i brani in formato MP3, le registrazioni video e materiale fotografico.

Questo aspetto delle nuove tecnologie di distribuzione è uno di quelli che più fa paura all’industria discografica, di cui Eelst può così cominciare a scavalcare i dazi.

Non potrà tuttavia scavalcare i dazi della SIAE: l’articolo del Corriere dice: “Naturalmente con assolti i regolari diritti Siae”. Viene da chiedersi come mai un gruppo musicale che vende un CD contenente i propri brani debba “assolvere i diritti SIAE”, e cosa ci sia di “naturale” in questo (o negli artisti che devono pagare la SIAE per poter diffondere gratuitamente i propri brani sul proprio sito …). Senza parlare del fatto che probabilmente il prezzo dei CD-r utilizzati per registrare, Eelst dovrà anche pagare il famoso compenso per la copia privata.

Continuando con i paradossi della proprietà intellettuale, è una buona cosa per Elio che i brevetti software non siano ancora in forza nell’Unione Europea: negli Stati Uniti, la società Clear Channel (colosso della radio e dell’organizzazione dei concerti) ha un brevetto sulla tecnologia dell’Instant CD. Questo è uno dei famosi brevetti assurdi contro cui ha cominciato a combattere la EFF.

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