Cresce la differenza tra perdite e perdite

A me, come a molti altri, erano sembrate eccessive le cifre sulle perdite causate dalla pirateria contenute nell’ultimo studio della BSA.

Tramite Techdirt, scopro che la pensa così anche il direttore della ricerca di IDC che ha condotto lo studio per conto della BSA. Dalle sue dichiarazioni riportate dal New York Times, si scopre che la stima di IDC è che il rapporto sia di circa 10 copie non autorizzate per una vendita perduta. Lo studio di IDC calcolava il “valore commerciale delle copie pirata” in 29 miliardi di dollari. Ma quando BSA ha pubblicato lo studio, la definizione era diventata “perdite dovute alla pirateria”.

A queste dichiarazioni, il vice-presidente per l’Enforcement di BSA ha risposto: “Non abbiamo mai detto che ogni copia pirata è una copia non venduta”. Aggiungendo: “Anche se le cifre sono un pochino più basse [a little lower!] di 29 miliardi di dollari, rimane un grosso problema”.

Notare: pochino più basse = 1/10.

Evidentemente, questo atteggiamento verso le cifre ha fatto arrabbiare abbastanza quelli di IDC da mettere a rischio eventuali futuri incarichi da parte di BSA.

Meglio non dimenticare la “scientificità” di questi studi, quando vengono usati per chiedere nuove e più severe misure anti-pirateria.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>