Cominciano a sentirsi gli effetti della legge Urbani: diversi siti sono stati messi sotto sequestro dalla Guardia di Finanza (es. theblackdragon.italiazip.com, emulemusic.italiazip.com, btiteam.italiazip.com e overnet-italia.italiazip.com).
Questi siti non fornivano materiale da scaricare, bensì fornivano link per poter scaricare materiale da reti come eDonkey e Bittorrent.
E’ chiaro che offrire sul proprio sito materiale protetto da copyright senza avere il permesso dell’autore è illegale secondo le leggi attuali. E se la GdF, su richiesta di una band, sequestra un sito che offre questo servizio, sembrerebbe non ci sia molto da dire.
Se non che, anche questa tattica può essere abusata. Lo è stata, ad esempio, è stata usata dalla Ford, per cercare di zittire il sito Blue Oval News, che aveva scoperto e messo in rete documenti confidenziali Ford che mostravano come la casa costruttrice fosse a conoscenza di difetti in alcune auto, ma che non aveva effettuato un richiamo di quelle auto. Il randello della protezione del diritto d’autore non viene usato solo per scopi “legittimi”, ma anche per mettere a tacere voci critiche, in casi in cui l’interesse del pubblico sarebbe meglio tutelato dal lasciar correre.
Se si permette di mettere a tacere o perseguire legalmente un sito che offre solo collegamenti a materiale protetto da diritto d’autore è l’inizio di una discesa molto inclinata e molto scivolosa. Dove ci si ferma ? Ai link di prima generazione ? A chi offre un link ad un link ? Ai motori di ricerca ? A tutti i programmi che possono essere usati per scaricare materiale protetto, a prescindere dagli usi legali ?
Per evitare abusi o arbitrii, vanno perseguiti i singoli comportamenti illegali, non gli strumenti o i servizi che li rendono possibili.
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