Rapporto 9/11: profitti senza protezione

Copyfight fa notare che, contrariamente a tutta la retorica che si sente riguardo sull’impossibilità di fare profitti e di distribuire opere dell’ingegno senza ferre e durature protezioni, alcuni dei casi più interessanti degli ultimi tempi non godono di queste protezioni, o ci hanno rinunciato:

  • Il rapporto della commissione d’inchiesta sulle stragi dell’11 Settembre. E’ entrato direttamente nel pubblico dominio ed è disponibile gratuitamente in rete, ma nonostante questo, l’edizione Norton è è in cima alla lista dei best-seller delle librerie online da quando è uscita. E sui ricavi l’editore Norton non deve pagare alcuna royalty;
  • Free Culture, il libro di Larry Lessig, arrivato alla terza ristampa nonostante essere stato rilasciato sotto una licenza Creative Commons ed essere disponibile online gratuitamente;
  • I libri di Cory Doctorow, anch’essi disponibili gratuitamente sotto una licenza Creative Commons

Questi casi mostrano (ancora una volta) come la disponibilità di alternative legali gratuite non distrugge completamente la possibilità di trarre profitto da opere dell’ingegno.

1 Response to “Rapporto 9/11: profitti senza protezione”


  1. 1 Emanuele

    Perchè il rapporto sull’11 settembre non è disponibile anche in lingua italiana? Come posso fare per averlo?

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