Il comitato olimpico è diventato un corpo di polizia al servizio dei propri sponsor.
Cosa succede se ci si presenta ad un evento olimpico con la bevanda sbagliata o con la t-shirt sbagliata (sbagliata = con marchio non dello sponsor) ? Confisca, o se si tratta di una maglietta, magari si verrà solo costretti ad indossarla dentro-fuori, in maniera che non si veda il logo.
Il comitato olimpico giustifica queste idiozie dicendo che “devono proteggere gli sponsor ufficiali, che hanno pagato perchè si potessero fare le olimpiadi”. Il compianto De Coubertin si rivolta nella tomba.
Bisogna ammirare la “onestà” del CIO: quando ci si vende, ci si vende per intero!