La crescita di BitTorrent

Cachelogic ha pubblicato un ottimo studio sul traffico generato dai sistemi peer-to-peer. Purtroppo la presentazione è disponibile solo come immagini jpg.

Conclusioni principali:

  • Nonostante tutti i giri di vite, le campagne di dissuasione, gli arresti e le multe, il numero degli utenti dei sistemi p2p continua ad aumentare e il traffico p2p cresce ancora più velocemente
  • La perdita di utenti delle reti prese di mira da forze dell’ordine e case discografiche è più che compensata dalla crescita degli utenti delle altre reti
  • Le reti p2p sono di gran lunga la maggior sorgente di traffico Internet: il p2p è la killer-app della larga banda
  • Bittorrent è in forte crescita e genera circa metà del traffico p2p
  • Il traffico p2p è per sua natura simmetrico e intasa in misura maggiore la asfittica banda upstream dei collegamenti a larga banda asimettrici
  • L’impatto dei sistemi peer-to-peer sugli Internet Provider è massimizzato dal non poter implementare sistemi di cache che privilegino il traffico locale su quello di lunga distanza (per motivi di legge e per paura delle reazioni di disco/cinematografici)
  • La percentuale di traffico p2p “legale” è in crescita (ad esempio la distribuzione di immagini di CD di software open source)

Il dato su Bittorrent è forse quello più interessante dello studio. Infatti, finora mancavano dati globali sull’uso di Bittorrent, che crea reti ad-hoc per ogni “torrente” distribuito. Dallo studio Cachelogic sembra che Bittorrent abbia raddoppiato la sua “quota di mercato” in pochi mesi:
Quota di mercato reti p2p

[via Boing Boing]

LionShare, p2p accademico Open Source

LionShare è una rete peer-to-peer sviluppata per facilitare la collaborazione e la condivisione in ambiente accademico, con funzioni per garantire l’autenticità dei materiali e la sicurezza delle comunicazioni. Una sorta di Groove per usi accademici.

Finora lo sviluppo di LionShare è stato curato da un gruppo di università Americane (principalmente l’università di Pennsylvania) e dal consorzio Internet2, che oggi hanno annunciato che il codice sorgente di LionShare è disponibile con una licenza GPL, in netto anticipo rispetto alla data prevista (autunno 2005).

Una versione beta di LionShare è prevista per la primavera del 2005.

La base di partenza per LionShare è stata LimeWire (che implementa il protocollo Gnutella). LionShare dovrebbe aggiungere funzionalità di identificazione e di autenticazione, di controllo degli accessi e di interconnessione tra più reti con diversi livelli di “fiducia”.

Sono disponibili una descrizione delle funzionalità di LionShare e alcune presentazioni sul funzionamento di LionShare.

[via Torrentocracy]

Inasprimento

Continua negli Stati Uniti il giro di vite contro la pirateria.

Alla Camera dei Rappresentanti è passata una legge che criminalizza la condivisione di grandi quantità di materiale protetto da copyright, così come il riprendere con telecamere all’interno dei cinema.

Al Senato continua la discussione sul Induce Act, la legge che criminalizzerebbe l’induzione alla violazione del diritto d’autore e che molti vedono come un colossale disastro in fieri per l’industria della tecnologia. Infatti, nella sua formulazione attuale la legge introdurrebbe elementi di incertezza con rilevanza penale nello sviluppo di quasi tutte le tecnologie che hanno a che fare con la rete, i contenuti dell’entertainment e le reti di comunicazione.

Per gli interessati, The Importance Of è di gran lunga la miglior risorsa sul tema dell’Induce Act.

Nel caso l’Induce Act diventasse legge negli Stati Uniti, è molto probabile che ci sarà un tentativo di far adottare leggi simili in Italia e in Europa (come è successo in passato per tutte le estensioni del copyright e nel caso di DMCA e EUCD).

Google, Cina e censura

Il blog ufficiale di Google cerca di giustificare l’esclusione dall’edizione Cinese di Google News delle pubblicazioni censurate dal Grande Firewall che blocca i siti Internet sgraditi dal regime Cinese.

La giustificazione ufficiale è che l’inclusione di link alle pubblicazioni censurate risulterebbe in “un peggioramento dell’esperienza per l’utente”, che potrebbe trovarsi a seguire link non funzionanti.

Come osserva John Batelle, il sapere che ci sono notizie e/o siti a cui non è possibile accedere avrebbe per l’utente un valore molto superiore rispetto al transitorio fastidio di incontrare un messaggio di errore. Il motivo reale è probabilmente che Google, ritiene inopportuno sfidare il regime Cinese pubblicando notizie censurate e vuole evitare il blocco di Google News che ne conseguirebbe.

Update: Tim Bray è molto più duro con Google. Chiama le razionalizzazioni di Google patetiche e li accusa di rendersi complici del programma di marketing del governo Cinese. Probabilmente non ha nessuna paura del Grande Firewall.

Documentari Open Source

Robert Greenwald, autore dei documentari “Outfoxed: Rupert Murdoch’s war on journalism” e “Uncovered: the Iraq War” ha rilasciato le interviste su cui i due film sono basati sotto una licenza Creative Commons che permette di scaricarle, remixarle e ridistribuirle liberamente.

Disponibili su Archive.org (Outfoxed e Uncovered) o via Bittorrent (Outfoxed.torrent e Uncovered.torrent).

[Via Boing Boing e Torrentocracy]

Bloglines Web Services

I servizi web di Bloglines sono una interfaccia per l’accesso programmatico alle feed RSS cui si è abbonati tramite Bloglines.

Diventa molto semplice realizzare aggregatori (o programmi general purpose) che permettono di mentenere sincronizzata la lettura delle feed RSS su più computer e di alleggerire il carico sui server dei poveri autori di weblog popolari. I maggiori aggregatori desktop hanno già annunciato il supporto per l’interfaccia.

Forse lo scaricamento delle feed RSS da punti di raccolta centralizzati tipo Bloglines si sentiranno meno profezie di sventura sul fatto che l’architettura della syndication con RSS e Atom non può reggere ai ritmi di crescita attuali.

A questo punto, la risposta alla domanda di Paolo Valdemarin di due mesi fa (Is anybody working on a solution?) sembra essere positiva.

Registratori digitali portatili

I lettori digitali portatili come l’iPod sono sempre più potenti costano sempre meno. Ma per ora non hanno grandi funzionalità di registrazione (forse per paura di usi “pirata”).

Le cose cominciano a cambiare. L’Eridol R-1 è un registratore audio professionale portatile. Caratteristiche positive:

  • Piccolo (13x10x3 cm, 200g);
  • Ingressi (microfono stereo interno, mic in e line in da 3,5mm, USB);
  • Uscite (line out, SPDIF, USB)
  • Registra in MP3 o Wav con range di qualità da 64 kbps fino a WAV da 24 bit non compresso;
  • Registra su scheda Compact Flash con capacità fino a 2 GB
  • Costo (circa 400€);

Le caratteristiche negative sono la vita delle batterie (2 1/2 ore) e la capacità massima di registrazione (vedere tabella, max 125 minuti con qualità massima e scheda da 2GB, che salgono a 831 minuti per MP3 a 320 kbps).

Il costo di produrre e registrare musica digitale (anche live) continua a scendere, il costo per distribuirla è già quasi nullo. Una volta che il broadcatching e i sistemi di filtraggio collaborativo (tipo Webjay) avranno preso piede, per i musicisti diventerà anche più facile farsi conoscere e guadagnarsi da vivere. E questo sarà un problema molto più grande della pirateria per le case discografiche.

[via Gizmodo]

Open Source da Microsoft: FlexWiki

FlexWiki, l’impementazione Wiki di Microsoft, è stato rilasciato con una licenza Open Source su Sourceforge (per i curiosi la licenza è la CPL).

FlexWiki è il terzo progetto Open Source di Microsoft: prima erano stati rilasciati Windows Installer XML e la Windows Template Library.

Maggiori informazioni su FlexWiki e sul perchè del rilascio su Sourceforge in questo post sul blog di David Ornstein, l’autore di FlexWiki.

A proposito di Wiki e Microsoft, dal dicembre del 2003 Ward Cunningham, l’ideatore del primo Wiki, lavora a Microsoft.

[via /.]

Ancora sulla vulnerabilità JPG

Le notizie sulla vulnerabilità nell’elaborazione delle immagini JPG resa pubblica 15 giorni da Microsoft continuano a peggiorare.

La prima cattiva notizia è che non è sufficiente aggiornare il PC da WIndows Update per essere al sicuro. Il programma di scansione di Microsoft non individua tutte le versioni della libreria GDI+ installate da applicazioni di terze parti.

E’ molto poco rassicurante far girare GDI Scan, il programma di scansione realizzato da Tom Liston e trovarsi un lungo elenco di librerie vulnerabili scritte in rosso (soprattutto in programmi di elaborazione grafica).

E il fatto che rimangano librerie vulnerabili non è di interesse solo accademico: dopo il primo exploit, è stato trovato il primo virus JPG (su Usenet, da Easynews).

Quando l’immagine viene visualizzata, il virus si connette ad un sito ftp e installa software di gestione remota del PC, come WinVNC e radmin. Poi si connette a IRC.

Il tuo BIOS non mi piace: lo aggiorno

Chiunque ha reso inutilizzabile un PC aggiornando maldestramente il BIOS vedrà i nuovi DVD della trilogia di Guerre Stellari come fumo negli occhi.

Il disco bonus contiene un demo di un nuovo gioco della Lucas Arts per l’Xbox. Quando parte, non si sa bene per quale ragione, aggiorna il BIOS, se non gli piace. Senza chiedere permesso. Senza avvisare. Chi decidesse di riavviare la console mentre l’aggiornamento silenzioso è in corso si ritroverebbe con una console inutilizzabile.

Un piccolo indizio su come saranno gli apparecchi elettronici se le leggi anti-circonvenzione verranno ancora rafforzate. Un futuro come il presente della pay-tv. Arriveremo al punto che anche per sistemi operativi e PC verrà decretata la sostituzione forzosa da parte dei fornitori se per caso si scopre che permettono all’utente di fare cose sgradite ?

Formati aperti e standard

Aggiornamento da Tim Bray sulla questione dei formati aperti per documenti.

Dopo aver invitato Microsoft e Sun ad un incontro sulla questione dei formati da adottare per facilitare l’interscambio di documenti, la Commissione Europea ha inviato loro una lettera.

La lettera a Sun fa due raccomandazioni:

  1. Portare il formato XML di Open Office all’ISO per farlo diventare uno standard internazionale
  2. Sviluppare filtri per permettere al software di terze parti l’interoperabilità tra tra il formato XML di Open Office e quello di Microsoft Office

La risposta di Sun è è stata:

  1. Va bene: il formato sarà proposto in sede ISO
  2. Va bene: abbiamo sviluppato dei filtri il cui codice sorgente sarà presente nella prossima versione di Open Office e sarà utilizzabile da chiunque

Contenuto e risposta della lettera a Microsoft sono per ora sconosciuti.

Un paragrafo della lettera della EC che Tim Bray mette giustamente in evidenza e che dovrebbe essere affisso alla parete di ogni stanza in cui si prendano decisioni sull’informatica pubblica:

Requisiti di trasparenza ed accessibilità impongono che l’informazione pubblica e le operazioni governative evitino di dipendere da tecnologie che implichino o impongano un prodotto o una piattaforma specifica ai cittadini o alle aziende.

Patent squatting

Hai un brevetto su una tecnologia interessante ? Vuoi estrarne il massimo del valore ?

E’ semplice:

  1. partecipa ad un comitato per la creazione di un importante standard;
  2. assicurati che la tecnologia venga adottata, ma non parlare del tuo brevetto.
  3. aspetta un pò di tempo;
  4. se lo standard si afferma, comincia a mandare lettere minatorie su carta intestata in cui chiedi di pagare per avere violato il tuo brevetto

E’ quello che sta succedendo ora con Wi-Fi. Il motivo per cui l’azienda che sta praticando il giochetto non ha cominciato prima ? Non voleva fermare la crescita del mercato!

Sembra ragionevole la posizione su questo tipo di problemi del W3C, il consorzio responsabile per lo sviluppo degli standard Web: se una azienda vuole che una tecnologia coperta da un suo brevetto venga inclusa come parte essenziale di uno standard tecnologico, deve essere disposta a concederla in uso senza royalties. Altrimenti l’azienda è libera di cercare di far adottare la propria tecnologia senza la sanzione del consorzio.

[Via Techdirt]