Quel che Google sa di voi

Riflessioni su tutto quello che Google sa di voi:

  • Tutto quello che cercate usando Google
  • Tutte le pagine web con pubblicità Adsense che visitate
  • Il paese da cui provenite
  • Tutte le pagine Blogger che visitate (e le pagine che vi hanno mandato lì)

Se poi avete un account GMail:

  • Chi vi manda e-mail
  • Il vostro nome (se avete dato quello vero)
  • A chi mandate e-mail
  • I contenuti delle mail
  • I contenuti delle mailing list che ricevete, anche se privati o a pagamento

E anche se non avete un account GMail:

  • I contenuti delle mail che mandate verso GMail
  • I contenuti delle mailing list a cui sia iscritto una persona con account GMail

Se siete membri di Orkut:

  • Il vostro network di contatti e di interessi su Orkut

Se avete un account Adsense:

  • Nome, indirizzo e coordinate bancarie
  • Indirizzidi IP di chiunque visiti una pagina su cui avete messo pubblicità Adsense
  • Il numero di visitatori di tutte le pagine su cui avete messo pubblicità Adsense

Forse la cosa più importante che l’articolo originale non dice è che se Google conosce il vostro nome, può legare il nome ad un indirizzo IP in un dato momento. E questi sono dati che rimarranno per chissà quanto tempo nei log, che in futuro potranno essere incrociati con i log di chissà quali altre compagnie, che gestiscono chissà quali altri servizi Internet …

Le cose che sa Google le può sapere anche, ad esempio, il governo degli Stati Uniti (e probabilmente anche quello Italiano) con un semplice mandato di perquisizione.

Se, dopo questo, qualcuno è ancora interessato, ho altre sei caselle di posta GMail da regalare …

6 thoughts on “Quel che Google sa di voi

  1. Pingback: . : a l e i n s i d e : . » Confusione

  2. Un piccolo e semplice rimedio è disabilitare i cookie da tutti i siti di ricerca Google. In tal modo si priva Google di una messe importante di informazioni personali. L’abbinata nome reale/IP la fa anche l’ISP, in Italia ci vuole il magistrato per avere i dati, ma all’estero è più semplice.

  3. Tutti i gestori di posta elettronica hanno le stesse informazioni, è l’uso che se ne fa che può essere onesto oppure no.
    Come pretendere di farsi recapitare a casa la posta senza lasciare il proprio recapito? :-D

  4. Questo la dice lunga su quanto tu tenga alla tua privacy.

    Se e’ vero che tutti gli email providers ormai raccolgono informazioni google e’ MOLTO piu’ invasiva di molti altri.
    INFORMARSI prego prima di parlare:

    Google’s Gmail and Your Privacy — The Scoop
    http://www.eff.org/deeplinks/archives/001398.php

    Gmail: A Rough Guide to Protecting Your Privacy
    http://www.eff.org/deeplinks/archives/001425.php

    Gmail Privacy Page (Electronic Privacy Information Center)
    http://www.epic.org/privacy/gmail/faq.html

    Presumably you have a Gmail account, and do not object to Google’s
    policies. But many of us will not send mail to gmail.com …
    http://www.gmail-is-too-creepy.com

    Recente la notizia che anche yahoo ha violato la privacy di uno dei suoi utenti:

    Cina, la figuraccia di Yahoo!
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=54808

    L’unica soluzione per una posta “sicura” oltre l’ovvio uso di crittografia, protocolli sicuri quali ssl, tls ecc. e’ farsi tutto da soli.

    Consiglio per questo un interessante articolo dell’amico Marco Calamari uscito su punto informatico:
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=54972

    Come pretendere di difendere la propria privacy se poi uno continua a regalare i propri dati adeguandosi invece di proporre alternative??

  5. A dire il vero, i problemi piu’ grossi dei motori di ricerca (di google nello specifico per la vastita’ di servizi che offre) non dovrebbero essere visti nell’ottica dello specifico servizio. ad esempio:google puo’ sapere dove abiti ? si volendo, perche’ con google maps e google heart la prima cosa che guardi e’ casa tua. i tuoi impegni ? con google calendar, o google alert… quello che ti importa veramente.

    Quello che bisogna chiedersi e’: tutti questi dati, insieme, cosa possono farmi ? “profilarmi”. Che se vuoi e’ un’analisi piu’ generalista ma che descrive meglio il problema. E’ descritto bene su questo articolo: http://www.s0ftpj.org/docs/LMF/LMF.htm

    e ad esempio, il fatto che wikilab.net usi google-analytics significa che google sa chi ci scrive su questo blog, riesce a correlarlo al suo cookie, eccetera, eccetera.

    google offre i servizi piu’ belli e completi del mondo, ha gia’ vinto :)

  6. Pingback: The Wanderer

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