Nel recente libro-intervista a Giuliano Urbani, il ministro si auto-congratula per la legge che porta il proprio nome, notando che è stata accolta con favore da tutto il settore. Poco importa come sia stata accolta da tutti gli altri.
Sarebbe bello se i ministri della Repubblica ogni tanto si ricordassero che non lavorano per un particolare “settore”, ma per i cittadini. E che la soddisfazione del “settore” non mitiga i danni provocati dalle leggi ingiuste e mal congegnate.
l’unica sarre non comperare più CD e non andare più al cinema. basterebbe così poco…