Cachelogic ha pubblicato un ottimo studio sul traffico generato dai sistemi peer-to-peer. Purtroppo la presentazione è disponibile solo come immagini jpg.
Conclusioni principali:
- Nonostante tutti i giri di vite, le campagne di dissuasione, gli arresti e le multe, il numero degli utenti dei sistemi p2p continua ad aumentare e il traffico p2p cresce ancora più velocemente
- La perdita di utenti delle reti prese di mira da forze dell’ordine e case discografiche è più che compensata dalla crescita degli utenti delle altre reti
- Le reti p2p sono di gran lunga la maggior sorgente di traffico Internet: il p2p è la killer-app della larga banda
- Bittorrent è in forte crescita e genera circa metà del traffico p2p
- Il traffico p2p è per sua natura simmetrico e intasa in misura maggiore la asfittica banda upstream dei collegamenti a larga banda asimettrici
- L’impatto dei sistemi peer-to-peer sugli Internet Provider è massimizzato dal non poter implementare sistemi di cache che privilegino il traffico locale su quello di lunga distanza (per motivi di legge e per paura delle reazioni di disco/cinematografici)
- La percentuale di traffico p2p “legale” è in crescita (ad esempio la distribuzione di immagini di CD di software open source)
Il dato su Bittorrent è forse quello più interessante dello studio. Infatti, finora mancavano dati globali sull’uso di Bittorrent, che crea reti ad-hoc per ogni “torrente” distribuito. Dallo studio Cachelogic sembra che Bittorrent abbia raddoppiato la sua “quota di mercato” in pochi mesi:

[via Boing Boing]
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