Finalmente Bruce Schneier ha un blog.
Schneier è uno dei maggiori esperti di sicurezza informatica (e tout-court) e di criptologia. Ha scritto diversi libri che dovrebbero essere obbligatori per tutti coloro che si occupano di sicurezza: Secrets & Lies, Beyond Fear e Practical Cryptography (o Applied Cryptograhy per chi vuole proprio approfondire). Da sette anni pubblica una interessantissima newsletter.
Ad esempio, questo post parla dei reali motivi per cui gli Stati Uniti stanno spingendo affinchè tutti i passaporti (nazionali e stranieri) di coloro che entrano negli Stati Uniti siano dotati di un chip che memorizzi i dati del titolare. Non solo questo: vogliono un chip RFID leggibile via radio. Tutti gli usi “accettabili” dei passaporti richiedono che il passaporto venga maneggiato dagli addetti alla sicurezza, quindi sarebbe suffciente che il passaporto abbia un chip che venga letto per contatto (come certe carte di credito).
L’unico “vantaggio” che avrebbe un passaporto con chip RFID sarebbe quello di poter essere letto a distanza, senza farsi notare, e in maniera completamente automatica (cosa che permette lo screening di massa). La cosa diventa più allarmante se si considera che in alcuni test la lettura dei chip RFID è riuscita da distanze fino a 20 metri. E più allarmante ancora se si considera cosa può succedere quando (e non se) la sicurezza di questi chip verrà compromessa: chi porterà in giro un passaporto trasmetterà continuamente i propri dati personali a chi volesse leggerli.