Google e il buco della serratura

Via Qix.it, scopro che Google ha acquistato Keyhole (che significa apputno “buco della serratura”).

John Battelle approfondisce:

  • Keyhole ha un database di 12 terabyte che copre il 50% della superficie terrestre (e cresce rapidamente)
  • Il database comprende immagini da satellite, informazioni cartografiche, overlay topografici
  • Il database permette anche di etichettare (tag) i contenuti in base a informazioni di geo-localizzazione.

Nella sua presentazione sulla geolocalizzazione alla conferenza Web 2.0, il CEO di Keyhole aveva mostrato una funzione che permette agli utenti di aggiungere annotazioni, che altri utenti potranno leggere quando navigano sulla mappa (“osteria fantastica”, “strada sconnessa”,”albergo fatiscente”).

Come dice Battelle: “si tratta di aggiungere la forza dei numeri e l’architettura della partecipazione” tipica di Blog e Wiki “alla visualizzazione della terra” (vedere anche la presentazione ppt di Battelle e Tim O’Reilly riguardo all’architettura della partecipazione).

Keyhole è anche in grado di mostrare in tempo reale, sovrapposte alla mappa, informazioni su traffico e eventi.

Le prospettive sono abbastanza allettanti, tra Google Local, Google via telefonino, Geoblogging. Se poi, come spera Battelle, Google offrisse una interfaccia di programmazione aperta che permetta a terze parti di aggiungere i loro dati geografici al database, le cose diventano potenzialmente interessantissime.

4 thoughts on “Google e il buco della serratura”

  1. <<Nella sua presentazione sulla geolocalizzazione alla conferenza Web 2.0, il CEO di Keyhole aveva mostrato una funzione che permette agli utenti di aggiungere annotazioni, che altri utenti potranno leggere quando navigano sulla mappa (“osteria fantastica”, “strada sconnessa”,”albergo fatiscente”).>>

    Curioso, avevo pensato a un cosa simile, casereccia, da fare per Milano. Ma in fondo nulla di nuovo, GIS + social software. Interessante notare imho che ultimamente il punto focale si stia spostando dalle tecnologie, che tra l’altro con il software libero non sono più la barriera d’ingresso, al fattore umano.

    ciao

    p.s. perchè non metti un preview, questioni di estetica?

  2. Anch’io avevo pensato a cose del genere, la cosa nuova che dà Google è l’accesso al GooglePlex, la scalabilità su centinaia di milioni di utenti.

    Interessante a questo proposito l’intervista di ./ a Rob Pike.

    Per quanto riguarda il preview dei commenti, continuo a dimenticarmi di metterlo! Lo farò “presto” :-)

  3. Pingback: vogliaditerra

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>