Cosa pensereste se l’Autorità Garante delle Comunicazioni chiedesse il potere di decidere quale software e quale hardware può essere usato nei PC e in tutti gli apparecchi che possono ricevere un segnale televisivo ?
Probabilmente sareste piuttosto allarmati (giustamente!).
La FCC, omologa americana della nostra AGCom sembra essersi arrogata questo potere con la famigerata Broadcast Flag Rule, in cui decretava che tutti i sistemi che possono ricevere segnali televisivi ad alta definizione devono garantire il rispetto del volere dei produttori di contenuti in termini della possibilità di fare copie del segnale. Tra questi sistemi ci sono ovviamente i PC con schede per la ricezione televisiva.
Se si vuole garantire la protezione assoluta del segnale televisivo dalla copia (cosa che molti dei migliori esperti di sicurezza considerano impossibile), non è sufficiente proteggere il segnale nell’apparato di ricezione. Bisogna garantire che in tutto il suo percorso dall’antenna allo schermo non sia possibile prelevare il segnale e farne una copia.
Bisogna impedire che possa essere letto sul bus di sistema, bisogna impedire che possa essere letto nella memoria di sistema, bisogna garantire che possa essere inviato solo a interfacce connesse con sistemi che offrono le stesse protezioni. In pratica, tutto l’hardware, software e periferiche per PC dovrebbe essere soggetto ad un regime di autorizzazioni. Si rischierebbe di ingessare del tutto lo sviluppo di software e hardware informatico per garantire chi produce o trasmette contenuti video per l’alta definizione.
Visto il panorama politico attuale in Italia è lecito attendersi che anche qui succeda qualcosa del genere.
Negli Stati Uniti le maggiori associazioni che lottano per le libertà digitali hanno fatto causa alla FCC perchè venga stabilito che ha imposto la Broadcast Flag senza la necessaria autorità.
2 Responses to “Autorità e quel che va in un PC”