Venditori di antivirus e firewall hanno cominciato la campagna per creare un pò di allarme attorno alla telefonia via Internet (VoIP). L’attenzione da parte dei venditori di software per la sicurezza è un sicuro segno che una tecnologia informatica è diventata matura e che l’adozione di massa è cominciata.
Purtroppo, chi produce antivirus e firewall, soprattutto per il mercato consumer, prospera quando attorno a prodotti popolari si crea un clima di insicurezza. L’insicurezza di sistemi operativi, browser e client per la posta elettonica è la condizione per un sano mercato di prodotti “profilattici”.
Adesso è il turno di VoIP. Apparentemente, la tecnologia è la “prossima grande area di attacco”, è “completamente insicura”.
Come per tutte le tecnologie, al rischio cracker seguiranno poi un altra serie di spauracchi, ad uso e consumo della stampa pigra e allarmista. Ci sarà il turno delle cassandre della produttività, come per web e email: ” gli impiegati passano ore e ore a parlare su Skype, le aziende perdono milioni di euro”. Poi il turno dei segreti aziendali, come i pen drive e gli iPod: “C’è il rischio che gli impiegati usino software VoIP criptato per spifferare i segreti aziendali”.
[via GigaOM]