Presto i videoregistratori digitali di Tivo mostreranno inserti pubblicitari quando si usa la modalità “avanti veloce” (ad esempio per saltare la pubblicità …).
Archive for November, 2004
Negli ultimi due mesi sono state trovate 19 vulnerabilità in Internet Explorer.
4 milioni di copie di Firefox in 8 giorni devono aver creato un pò di ansietà a Microsoft, che non esclude più di aggiungere funzionalità a Internet Explorer prima dell’uscita di Longhorn.
Gli Stati Uniti, sembrano volersi avvicinare rapidamente ad essere la ex-terra degli uomini liberi.
Ultima moda è l’uso delle “catene di montaggio per lamentele” per fingere ondate popolari di oltraggio per tutte le scene minimamente risquè che passano in televisione.
Un esempio è la trasmissione di Fox Married in America, che ha ricevuto una multa di 1,2 milioni di dollari dalla FCC (omologa americana della AGCom) per essere stata “sessualmente suggestiva”. L’ondata di oltraggio che ha portato la FCC a multare Fox era composta da ben 90 lettere di lamentela, provenienti da ben 23 individui. Su milioni di telespettatori. Ma il bello è che le lettere diverse tra di loro erano tre. Tutte le altre erano create dalla stessa lettera-tipo cambiando il mittente, e inviate in multiple copie.
La libertà di parola e di espressione non è tutelata quando il linguaggio che si può usare in televisione e i programmi che si possono vedere sono dettati da poche voci stridule.
Anche in Italia comincia a crescere questo fenomeno, tipo, con “movimenti di genitori” che cercano la ribalta anzichè usare il telecomando ogni volta che hanno obiezioni ai programmi che passano in televisione.
E’ su qix.it il secondo podcast cui ho partecipato. Questa volta si è andato verso il salotto / talk show. Alcuni dei temi:
- reality TV
- tassonomia dei blogger tra narcisisti, impegnati e tecnologi
- John Lasseter di Pixar vs Hayao Miyazaki di Studio Ghibli.
A proposito di Miyazaki, quando sarà nelle sale Howl (trailer!) ?
Il comportamento di Skype in occasione della scoperta della recente falla nel programma non è stato del tutto limpido (alcune critiche):
- Skype non ha fatto (finora) alcun annuncio riguardo alla vulnerabilità e non ha incoraggiato gli utenti a scaricare la nuova versione
- La versione non vulnerabile è stata resa disponibile per il download molto rapidamente, ma senza particolari segnalazioni. Solo una notazione (
bugfix: buffer overflow fix) che mette i brividi agli esperti di sicurezza, ma lascia indifferente la maggioranza degli utenti
Quando un applicazione ha 14 milioni di utenti, è opportuno essere più trasparenti riguardo a questi problemi. Soprattutto se Skype vuole che la sua tecnologia venga adottata anche negli apparati di consumer electronics …
Repubblica sulle intercettazioni telefoniche: si stima che riguardino circa 400.000 utenze ogni anno. Un buon 10% degli utenti ha interessato a sufficienza la magistratura perchè venisse chiesta l’identificazione dei loro numeri telefonici ai gestori.
E da quest’anno i gestori di telefonia mobile devono attrezzarsi per intercettare fino allo 0,1 per cento di utenze in contemporanea. Uno su mille.
Disney ha cominciato a mettere in piedi un nuovo studio di computer animation per creare Toy Story 3. Senza Pixar, senza John Lasseter. Non sono segni incoraggianti …
Dalla terra degli uomini liberi, un esempio di (tentata) legislazione a doppia personalità sul copyright.
Oltre ai soliti (noia!) inasprimenti di pena per chi viola il diritto d’autore, la nuova proposta di legge sancisce il diritto per i consumatori di editare film e programmi televisivi per rimuovere scene violente/erotiche/in cui si dicono cose con cui non si è d’accordo (diritto già esistente, peraltro).
Si potrebbe pensare che si faccia finta di concedere un nuovo diritto, per poterne togliere un altro. La prima parte della legge è stata infatti stesa pensando ai grandi elettori della destra dei “valori morali”. La seconda parte invece toglie un diritto che tutte le persone di buon senso potrebbero avere caro, mettendo al bando la possibilità di usare “software o apparati” per saltare gli annunci pubblicitari presenti nelle trasmissioni.
Quindi, sarebbe lecito saltare il “contenuto” che si trova riprovevole, ma non la pubblicità che lo finanzia ?Ai bigotti estensori della legge pare non essere neanche passato per la testa che il contenuto pubblicitario possa essere farcito di scene violente/erotiche/ecc. O forse è un astuta mossa per portare un pò di sano rigore morale anche nel mondo della pubblicità ?
Infine, vengono proposte prigione e/o multe per chi porta una videocamera in un cinema. Lasciate a casa i videofonini, prima di andare al cinema, please …
La MPAA (associazione delle industrie cinematografiche americane) ha messo in pratica la tanto anticipata minaccia di denuciare i file-sharers.
La MPAA sembra aver cambiato idea sul modo di iniziare la “guerra legale”. Piuttosto che denunciare solo i grandi condivisori, come annunciato, la MPAA sceglie di sparare nel mucchio: in alcune delle denunce si parla della condivisione di un solo film.
Non si sa quante denunce siano state presentate, “ma se queste denunce non serviranno a fermare i download illegali, ne verranno presentate altre”. E gli avvocati si fregano le mani …
Ritorna il creatore di Napster, Shawn Fanning, con Snocap, all’inseguimento della chimera del p2p legale.
Oggi Wall Street guarda con particolare attenzione al prezzo delle azioni Google: da oggi comincia a scadere il periodo di blocco per la vendita delle azioni dei dipendenti.
Entro febbraio il numero di azioni che possono essere scambiate salirà di dieci volte. Ora si vedrà quanta parte della salita del prezzo di GOOG (da 85$ a 185$ in tre mesi) era dovuta alla scarsità di azioni disponibili, e quanta parte era dovuta ai fondamentali della società e a reale fiducia nel futuro di Google.
[Via John Battelle]
Continuano le tentazioni Autoritarie in Russia: secondo alcuni ministri, Internet sarebbe da mettere sotto stretto controllo governativo perchè un immondezzaio. Si attende di sapere come la pensa Putin, e se i suoi grandi amici Italiani abbiano tentazioni in questo senso.
Finalmente la Commissione Europea apre un indagine sugli accordi per riscuotere i diritti sulle vendite di musica online tra le società di raccolta Europee (SIAE e simili).
L’accusa di comportamento anti-competitivo è stata lanciata da alcuni grandi distributori (FNAC e Virgin), che si vedono costretti ad acquistare i diritti in ogni paese dal “daziere” locale, senza poter scegliere di acquistare i diritti dal miglior offerente, in base ad un accordo che violerebbe le regole del mercato unico Europeo.
L’inefficienza e l’esosità delle società di raccolta dei diritti discende direttamente dall’essere monopoliste sia sul lato offerta che sul lato domanda. Obbligarle ad un pò di concorrenza, almeno tra di loro, non guasterebbe affatto.
E’ triste dare un occhiata al Wi-Fi hot-spot locator di Ji-Wire e vedere quanto poco sia sviluppata la connettività Wi-Fi in Italia rispetto agli altri paesi Europei.
- Stati Uniti 18,928
- Gran Bretagna 7,693
- Germania 4,546
- Francia 2,908
- Giappone 1,227
- Italia 955
- Svizzera 916
Quando cambierà il regolamento che ingessa il settore ?
DivX Networks si aspetta che nel 2004 saranno venduti oltre 20 milioni di lettori DVD capaci di leggere il formato DivX, cifra che rappresenta un quarto del totale dei lettori DVD.
Sul sito DivX si trova una lista dei lettori DVD compatibili DivX, in questo forum di Quellicheilpc trovate pareri e consigli sui migliori lettori DivX / Xvid (o Mpeg4 in genere) disponibili in Italia.
Alcuni miglioramenti alla webmail di Yahoo!:
- Miglioramenti nella ricerca all’interno della posta
- Tutte le mail in uscita sono firmate con DomainKeys, per permettere a tutti di verificare che le mail con indirizzo Yahoo! provengono effettivamente da Yahoo! Mail
- Finalmente cominciano a vedersi i risultati dell’acquisizione di Oddpost, con l’autocompletamento in Javascript degli indirizzi. Yahoo! promette che questa è solo l’inizio delle funzionalità DHTML che verranno utilizzate.
[Via InternetPro]
Prove tecniche di podcasting su un blog Kataweb [via Paolo Valdemarin].
In questi giorni si sono decisamente infittiti i rumors sulla prossima venuta dell’iPod Flash. Ci si aspetta un lancio per Gennaio, un prezzo sotto i 200$ e memoria tra 256MB e 1GB.
Cosa pensereste se l’Autorità Garante delle Comunicazioni chiedesse il potere di decidere quale software e quale hardware può essere usato nei PC e in tutti gli apparecchi che possono ricevere un segnale televisivo ?
Probabilmente sareste piuttosto allarmati (giustamente!).
La FCC, omologa americana della nostra AGCom sembra essersi arrogata questo potere con la famigerata Broadcast Flag Rule, in cui decretava che tutti i sistemi che possono ricevere segnali televisivi ad alta definizione devono garantire il rispetto del volere dei produttori di contenuti in termini della possibilità di fare copie del segnale. Tra questi sistemi ci sono ovviamente i PC con schede per la ricezione televisiva.
Se si vuole garantire la protezione assoluta del segnale televisivo dalla copia (cosa che molti dei migliori esperti di sicurezza considerano impossibile), non è sufficiente proteggere il segnale nell’apparato di ricezione. Bisogna garantire che in tutto il suo percorso dall’antenna allo schermo non sia possibile prelevare il segnale e farne una copia.
Bisogna impedire che possa essere letto sul bus di sistema, bisogna impedire che possa essere letto nella memoria di sistema, bisogna garantire che possa essere inviato solo a interfacce connesse con sistemi che offrono le stesse protezioni. In pratica, tutto l’hardware, software e periferiche per PC dovrebbe essere soggetto ad un regime di autorizzazioni. Si rischierebbe di ingessare del tutto lo sviluppo di software e hardware informatico per garantire chi produce o trasmette contenuti video per l’alta definizione.
Visto il panorama politico attuale in Italia è lecito attendersi che anche qui succeda qualcosa del genere.
Negli Stati Uniti le maggiori associazioni che lottano per le libertà digitali hanno fatto causa alla FCC perchè venga stabilito che ha imposto la Broadcast Flag senza la necessaria autorità.