Finalmente Blogger ha una interfaccia in Italiano
Monthly Archives: November 2004
Il party per Firefox
Il 1419 Novembre a Milano si terrà il party Italiano per Firefox 1.0.
Raccolta di fondi per il p2p privato
Downhill Battle sta facendo una raccolta di fondi per finanziare la creazione di un plugin per GAIM che aggiunga funzioni di condivisione e ricerca di file su una rete peer-to-peer privata e criptata.
L’obbiettivo è creare reti di condivisione basate sulle buddy-list, tra utenti che si fidano gli uni degli altri, usando un protocollo di comunicazione indistinguibile da quelli utilizzati per la messaggistica istantanea, per rendere più difficile gli sforzi degli amministratori di rete, degli ISP e dei produttori di contenuti di sopprimere le reti peer-to-peer.
MSN Toolbar Suite
E’ in arrivo MSN Toolbar Suite, il programma Microsoft per cercare all’interno dei propri file. Dopo MSN Search, un altro passo per inseguire Google (nella fattispecie, Google Desktop Search).
Primo podcast
E’ disponibile su Qix.it il primo podcast cui ho partecipato.
L’esperienza è divertente. Quattro chiacchiere in libertà su pirateria, copyright, gadget, e blog-marchette. Non manca il canonico momento di smarrimento in cui si perde il filo del discorso.
Alcuni dei temi:
- Sorveglianza nei cinema e dvd che si autodistruggono;
- Blog e pubblicità. Canter lancia Marqui e Jason Calacanis castiga Canter perchè confonde la linea tra contenuto editoriale e contenuto pubblicitario.
Hasselblad H1D Redux
Visto che questo post continua ad attrarre ricerche per per la splendida Hasselblad H1D, un dato in più: in vendita da Fowa per 18.900€.
Lexmark: un altra blog debacle ?
Sembra che Lexmark abbia deciso di diventare il produttore di stampanti più odiato da tutti coloro che hanno a cuore le libertà digitali.
Prima la causa (respinta dai tribunali USA) per cercare di fermare un produttore di cartucce compatibili usando il DMCA.
Adesso è accusata di installare spyware assieme ai driver per le stampanti
In questo post, un partecipante del gruppo comp.periphs.printers racconta come ha scoperto un programma nella cartella c:\program_files\lexmark500 che raccoglie dati e li invia al sito web www.lxkcc1.com (che risulta registrato da Lexmark International).
Non si sa bene quali dati vengano raccolti e a che titolo vengano inviati. Il programma di installazione chiede di inserire numero di serie della stampante e nome dell’utente.
Contattata dall’utente, Lexmark ha inizialmente negato tutto, salvo poi ammettere che venivano raccolti dei dati sull’uso delle stampanti, quando gli è stato fatto notare che il sito era a loro intestato. Lexmark continua a negare che vengano raccolti dati personali.
Il post su Usenet è stato ripreso da Engadget e da ZDNet UK.
Spero che Lexmark chiarisca in fretta, o rischia una debacle di pubbliche relazioni. La ricerca su Lexmark di Feedster è già rovente…
L’occhio anti-pirati
Meglio usare i propri soldi per migliorare il prodotto, per vendere il prodotto ad un prezzo più attraente, o per trovare nuovi modi, sempre più fantasiosi ed inquietanti per impedire che i “pirati” possano “rubare” il prodotto e potenzialmente causare un calo di vendite.
L’industria cinematografica ha deciso di spendere massicci quantitativi di denaro per dotare cinema e guardie di equipaggiamenti para-militari. Le guardie sono spesso dotate di visori ad infrarossi con cui possono individuare, catturare e denunciare i pirati. Che per qualche ragione continuano a tentare di fare copie CAM dei film, cioè di riprenderli con videocamere al cinema per diffondere copie con video di qualità singolarmente insoddisfacente e audio cavernoso.
Ma le guardie non bastano per fermare completamente l’allarmante fenomeno delle copie CAM che si diffondono sulle reti pirata e sui mercati asiatici.
E’ necessario passare al piano B: Wired scrive di un sistema automatico che cerca di stritolare i malvagi CAMMER con una manovra a tenaglia.
La prima parte della morsa è il PirateEye è un dispositivo telecontrollato che Wired dice somigliare alla testa di Darth Vader. Viene piazzato alla base dello schermo e ad intervalli illumina la platea con piccoli lampi “quasi impercettibili”. Il malvagio CAMMER verrà così tradito dalla lente della macchina fotografica o della cinepresa, che rifletterà la luce del PirateEye, il quale provvederà a scattare una fotografia della zona da cui proviene il riflesso e a chiamare le guardie e le forze dell’ordine.
Mi auguro che il PirateEye usi una luce al di fuori dello spettro visibile per fare questo giochino. E’ inutile dire cosa penso dell’idea di andare al cinema ed essere infastidito da periodici lampi di luce. Poche cose potrebbero convicermi con tanta rapidità che, forse, le copie CAM non sono poi così male rispetto agli avvisi anti-pirata e ai lampi del PirateEye.
La seconda parte della morsa è Trakstar TVS, un sistema di watermarking dell’audio, che consiste in uno scatolotto che se ne sta tra proiettore ed amplificatore ed inserisce nella colonna sonora “etichette sonore garantite inaudibili ma indelebili”, che permetteranno, data la copia CAM, di risalire alla sala e al momento in cui essa è stata ripresa (e presumibilmente al pirata, grazie alle foto di PirateEye).
La sicurezza del Trakstar TVS è di grado quasi militare: comprende un chip GPS che cancella dalla memoria l’algoritmo di Watermarking se lo scatolotto viene spostato.
Non si sa quanto questo sistema potrebbe costare come non si sa se i gestori delle sale saranno costretti a dotarsi a loro spese di sistemi di sicurezza simili per poter mostrare i film di cassetta.
Sparite le auto-recensioni di Apple
Apple ha tolto le auto-recensioni dei suoi prodotti dallo Store Apple. I prodotti Apple restano però immuni dalle recensioni dei clienti. Coda di paglia ? [via News.com]
A pensar male di Microsoft …
Diceva Andreotti che “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca“.
Cosa non peccare, allora, vedendo i risultati per word sul nuovo MSN Search?
Su tutti gli altri motori di ricerca il primo risultato per Word è un vocabolario online (risultato relativo al significato inglese, “parola”). Word per Google e per Yahoo è Merriam Webster online.
Su MSN Search il primo risultato è la pagina di presentazione del programma Word, nell’area Office.
E per chi pensa al caso, sugli altri motori di ricerca il primo risultato relativo al programma di Office è il Word Viewer gratuito, non la pagina di presentazione del prodotto.
Passando poi alla qualità dei risultati, sono illuminanti i risultati per “blog”. Su Google e su Yahoo! il primo risultato è Blogger (Google Italia presenta per prima Tiscali Blog, ma è una questione di localizzazione). Su MSN Beta, Blogger non è presente nella prima pagina dei risultati, e al primo posto compare una azienda che offre blog gratuiti “ottimizzati” per i motori di ricerca (SEO, search engine optimization). Guardando svariate pagine di risultati su Google, fortunatamente questo sito non compare.
Tutto sommato, preferisco un motore di ricerca che non si fa incantare troppo dalle tecniche di ottimizzazione.
[via Plasticbag]
Firefox – 2 milioni
Due giorni, 2 milioni di download per Firefox 1.0. Il passo rimane buono ..
Da XBOX a PBOX
Come trasformare l’XBOX in PBOX. Da console per videogiochi farcita di protezioni DRM a supporto per le libertà digiltali, un dispositivo pro-privacy e pro-security, con supporto per anonimizzare e criptare browsing, mailing e scambio di file peer-to-peer [via Punto Informatico]
Tasse, diritto naturale e pirateria
B-Pensiero sul limite imposto dal diritto naturale al prelievo fiscale:
Se lo Stato ti chiede di più, o molto di più [di un terzo dei tuoi guadagni], c’è una sopraffazione nei tuoi confronti e allora ti ingegni per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi, che senti in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità, e che non ti fanno sentire intimamente colpevole.
Possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che lo Stato Italiano chieda un troppo in tasse, rispetto ai servizi che offre. Purtroppo, si parte su una discesa molto scivolosa, quando si comincia a giustificare l’evasione fiscale con gli “intimi sentimenti di moralità”.
Per non andare troppo fuori tema, e per praticare anche qui un pò di sana demagogia, mi limito ad estendere il ragionamento di principio alla pirateria. Se è la si pensa a questa maniera sulle tasse, che servono (anche) a pagare la salute e la sicurezza dei cittadini, perchè il governo guidato dalla persona che espone questa filosofia vuole punire con il carcere chi ha un intimo sentimento di moralità che lo spinge a trovare sistemi per scaricare musica, film, software e telefilm, magari perchè insoddisfatto dalla mediocrità dell’offerta e non desideroso di finanziare ulteriori produzioni mediocri ?
Escludendo che le sue partecipazioni in case editoriali, case di distribuzione/produzione cinematografica e televisiva c’entrino in qualche maniera, resta solo da pensare ad un errore, o ai soliti alleati riottosi/poteri forti. Resto fiducioso verrà rettificato più o meno con la stessa velocità con cui il prelievo fiscale tornerà sotto il fatidico terzo dei guadagni.
Vodafone vende musica
Vodafone ha inaugurato un nuovo servizio per vendere musica ai telefoni 3G. Deludenti l’assortimento (3.000 canzoni) e il prezzo (oltre 2€, 1,5£).
Molti gestori stanno cercando di limitare artificialmente la possibilità di caricare brani MP3 sui telefoni, in maniera da poter vendere musica a prezzi esorbitanti. Dubito che funzionerà, e se funzionerà il mercato della musica per telefonini resterà anemico.
I produttori di telefoni si accorgeranno presto che saranno molto più desiderati i telefoni che possono caricare MP3 da PC e/o scambiarli via bluetooth o infrarossi.
Modifiche Urbani, Cap. XXX
Continua la saga delle modifiche alla legge Urbani. O peggio, non continua. Punto Informatico parla a lungo dell’assenza di sviluppi in proposito.
Firefox: 1 milione in un giorno
Dai dati preliminari: 1.000.000 di download di Firefox nel primo giorno. Non sarà facile raggiungere l’obbiettivo di 10 milioni in 10 giorni.
Il rilancio di Google
Cosa c’è di meglio che rompere le uova nel paniere a chi ti ha designato come bersaglio #1 ?
Microsoft annuncia la nuova versione di MSN Search ? Google fa un attacco preventivo, per mantenere il titolo di campione delle pagine indicizzate, raddoppiando la dimensione dell’indice (da 4 a 8 miliardi di pagine).
Questa mossa deve aver creato un pò di costernazione per Microsoft, che ha dovuto riscrivere la press release. Versione originale (tradotta):
Il più grande indice di informazione. Più di 5 miliardi di documenti web – più grande di tutti gli indici web pubblicizzati oggi.
Versione definitiva:
Un vastissimo indice di informazione. MSN Search indicizza più di 5 miliardi di documenti web ed è uno dei più grandi oggi sul mercato.
Giusto per affondare il coltello nella piaga, Google offre anche l’accesso tramite POP3 a Gmail, per ora gratis, in futuro non si sa. Prossimi passi, forse IMAP e probabilmente un antivirus.
[via ./]
MSN Search Beta
La nuova versione di MSN Search debutta ufficialmente, ma ancora in Beta. La fase di test dovrebbe durare un paio di mesi, e il nuovo motore di ricerca dovrebbe essere integrato in MSN entro la prima metà del 2005.
Tra le novità:
- 5 miliardi di pagine indicizzate. MSFT voleva vantarsi di avere l’indice più grande, ma Google ha aggiornato il database in fretta e furia per poter vantare 8 miliardi di pagine. Mi sa che MSNBot sentirà schioccare la frusta, nei prossimi giorni.
- Search near me, ricerca locale, automaticamente in base alla geo-locazione dell’indirizzo IP. Non sempre funziona, in questo caso si possono impostare le preferenze di localizzazione.
- Search Builder, wizard per raffinare le ricerche.
Microsoft debutta anche un Search Blog, per informare gli utenti sulle novità di MSN Search, imitando Google Blog e Yahoo! Search Blog. Commenti e feed.
Un altra buona notizia: Microsoft intende fornire una API per costruire funzioni aggiuntive basate sul database di ricerca di MSN (sempre seguendo le orme di Google).
[via John Battelle]
Google Advertising Professional
Google Advertising Professional, il programma di addestramento e di informazione per chi gestisce (o vuole gestire) account di pubblicità Google per conto terzi.
Microsoft Search – domani
Giovedì (11 Novembre) Microsoft dovrebbe aprire al pubblico MSN Search. Si pensa che Microsoft enfatizzerà la dimensione e la completezza del suo database. Sarà, ma MSNBot fa circa un quinto delle visite a Wikilab fatte da GoogleBot.