Nuovo round tra Real e Apple

L’ultimo update di Apple all’iPod disabilita l’ascolto dei brani acquistati dal music store di RealNetworks, che era possibile grazie all’aggiramento delle protezioni dell’iPod implementato da RealNetworks.

E’ inutile dire che penso tutto il male possibile delle aziende che aggiornano silenziosamente il software dei loro apparecchi per offrire meno funzionalità ai clienti e per mantenere la propria posizione dominante in un mercato.

E penso che c’è un fondo di verità nel pensiero di molti che Apple ha, quando può, comportamenti monopolistici peggiori di quelli di Microsoft. Spero che la sua dominazione del mercato della musica online non duri molto.

4 thoughts on “Nuovo round tra Real e Apple

  1. Luca, non sono per niente d’accordo. intanto mi devi dimostrare che real sia un paladino dei formati aperti e che la sua sia una battaglia di libertà. sappiamo tutti e due che non è così. e poi come si fa a paragonare apple a microsoft sul piano dei comportamenti monopolistici? mica apple ha imposto alla gente di comprare l’ipod. l’accoppiata ipod + itunes è una delle tantissime opzioni sul mercato, se è risultata essere la migliore cosa deve fare apple, vergognarsi, fare beneficenza? credo che sia nella posizione di dettare tempi e modi di un’apertura ad altri soggetti del suo formato, certamente non si può pretendere che faccia finta di niente di fronte a comportamenti degni di un cracker da 4 soldi.

  2. A prescindere dalle sue cattive abitudini passate, Real fa cosa buona e giusta nel cercare di far girare su iPod i file acquistati da Rhapsody.

    Come dovrebbe fare MSFT con WMA, se volesse dar fastidio ad Apple.

    Il comportamento di Apple sarà anche razionale, ma non è piacevole, e non è certo a beneficio dei clienti degli iPod.

    E la quota dei rispettivi mercati di iTunes + iPod e di Windows + Intel non è dissimile, per mettere i puntini sulle i.

  3. “non è certo a beneficio dei clienti degli iPod”: il problema è proprio questo, Luca. I clienti ipod dei file acquistati su rhapsody se ne impippano, ai clienti ipod interessa che sull’aggeggio possano sentirci gli mp3 che scaricano con edonkey, i cd che hanno a casa, e qualche brano che, ovviamente, acquistano su itunes. la realtà è questa. cioè, la percentuale di quelli che al momento potrebbero incazzarsi perché non possono mettere sull’ipod i brani presi su rhapsody è prossima allo 0. vai a fare un giro sui forum mac e vedi. eppure dovrebbero tutti stare con real in questa battaglia per liberare l’ipod. e comunque, Luca, pensi che finita la dominazione di apple ci troveremmo di fronte al trionfo delle libertà, delle creative commons, ad un mondo senza drm? io ho forti dubbi.

  4. Sarà una frase trita e ritrita, ma “è il principio che conta”. I comportamenti monopolistici mi danno fastidio che si tratti di MSFT, di Telecom o di una azienda che disegna splendidi gadget e che sul suo status di underdog ci marcia da anni.

    Prima o poi mi arrenderò e comprerò anch’io un iPod, e magari comprerò brani su iTunes, FairPlay o meno.

    Ciò non toglie che preferirei musica che costa meno e formati di file che non danno per scontato che l’utente sia un fuorilegge … :-)

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