Non sapevo che se si invia un pdf all’indirizzo pdf2text@adobe.com torna indietro una copia convertita in testo ASCII. pdf2html@adobe.com invece converte un pdf in HTML [Via Boing Boing, che fa notare anche la clausola "Adobe si riserva il diritto di leggere i documenti ..."].
Archive for December, 2004
Anzichè l’iPod Flash, pare che le denunce di Apple della scorsa settimana riguardassero un interfaccia Firewire per Garageband.
Gli avvocati di Apple hanno inviato ingiunzioni a diversi siti dedicati al gossip su prodotti Apple, per avere informazioni sull’identità della persona che ha svelato il segreto sul prodotto.
Un ottima tattica per inimicarsi (ancora una volta!) alcuni tra i siti web che contribuiscono maggiormente al marketing e alla mistica dei prodotti Apple.
Un blogger di Microsoft, solleva un disinteressato quesito: “come posso fidarmi di Firefox“. Poi si concentra sul fatto che ci sono molti mirror che ospitano il software (caspita!) e che su alcuni di questi potrebbe esserci copie corrotte dell’applicazione. Solo tre parole: Fear, uncertainty, doubt!
Nulla ferma l’industria discografica nella sua battaglia contro quelli che percepisce come pirati. Neanche il rischio delle peggiori figure in pubblico.
Come contorno al processo contro Sharman Networks (gli operatori di Kazaa) in Australia, l’industria discografica minaccia una denuncia alla Croce Rossa se non verranno congelati i fondi donati da un fondo fiduciario di Sharman Networks, in attesa dell’esito del processo.
Il ragionamento dei discografici:
- Sharman Networks = pirateria
- Soldi di Sharman = soldi rubati a Noi
- Soldi donati alla Croce Rossa da Sharman = soldi nostri.
Nulla importa ai discografici che probabilmente la somma in gioco non vale certamente la pubblicità negativa che giustamente deriva da un gesto del genere. Allucinante la dichiarazione riguardo alla Croce Rossa di un membro della divisione investigativa dei discografici Australiani: “Sarebbe incredibilmente deludente se fossimo costretti a denunciarli”. Erano appunto le parole che cercavo per una iniziativa del genere: “incredibilmente deludente”.
Dall’anno prossimo Sony smetterà di commercializzare televisori al plasma. A quanto pare, Sony considera che per qualità e prezzo i grandi schermi LCD avranno troppi vantaggi rispetto a quelli al plasma [via Engadget].
Update: Notizia prematura, a quanto pare: Sony ha passato la giornata a negare in maniera veemente le indiscrezioni pubblicate dal Nihon Keizai Shimbun (importante giornale giapponese). Sarà vero, o sarà la paura di non riuscire a muovere l’inventario di plasma TV nei prossimi mesi ?
Antonio mi segnala che Suprnova è l’ultima vittima della attuale offensiva legale delle major hollywoodiane.
Cordoglio tra gli utenti delle reti peer-to-peer, per la vera e propria carneficina tra i maggiori siti che ospitavano link a materiale per BitTorrent e eDonkey/eMule:
- Suprnova
- Shareconnector
- Lokitorrents
- Youceff Torrents
- Torrentbits
- Finnreactor
Sarà interessante vedere quali nuove forme prenderà l’indicizzazione del materiale pirata. La comunità di SuprNova già stava lavorando a Exeem (BitTorrent con tracker distribuiti). Per la distribuzione di informazione sulle nuove release mi aspetto qualche sistema che sfrutti le potenzialità di RSS (http://feedstertv.com/, ecc.). O una ricreazione in chiave peer-to-peer di Usenet, o un suo ri-uso come overlay per la trasmissione di release e informazione sull’autenticità dei file, vista la riluttanza di molti ISP ad ospitare i newsgroup binari sui propri news server.
La denuncia contro ignoti presentata da Apple è il miglior segno che questa immagine dell’iPod Flash è plausibile …
Yahoo ha aggiunto a maps.yahoo.com (mappe per USA e Canada) la possibilità di vedere in sovraimpressione dati sul traffico in tempo reale. Speriamo arrivi presto anche in Italia, e che sia consultabile via cellulare [via John Battelle].
Nello stesso giorno Microsoft annuncia l’acquisto di una azienda che produce software anti-spyware e compare la notizia di una nuova vulnerabilità che permette di falsificare l’indirizzo visualizzato da Internet Explorer.
Fortunatamente per le falle di IE è disponibile una soluzione da un bel pò di tempo: Firefox.
Dopo aver approvato un paio di domini inutili (.mobi e .jobs), l’ICANN ha la fantastica idea di mettere una sovratassa su quelli utili. Per ora 0,75$ sui domini .NET. Il motivo ? “Alleviare i vincoli di budget”.
Se la sovrattassa venisse estesa anche agli altri domini “top level”, i vincoli di budget dell’ICANN sarebbero alleviati a tal punto da ricevere 46 milioni di dollari all’anno (contro un budget del 2004 di 15,8 milioni di dollari).
Nessuno si permetta di sospettare che questi soldi potrebbero essere usati per finanziare una battaglia lobbystica contro le mire regolatorie di associazioni internazionali tipo l’ITU (Unione internazionale delle telecomunicazioni) nei confronti di ICANN …
Probabilmente l’ITU non è l’agenzia giusta, ma un pò di sorveglianza in più su una agenzia autoreferenziale come l’ICANN non farebbe poi male …
David Isenberg lamenta la perdita di posizioni degli Stati Uniti nel broadband. Secondo uno studio ITU, in un anno gli USA sono scesi dalla undicesima alla quindicesima posizione come penetrazione del broadband.
L’Italia rimane decisamente indietro: siamo in 27esima posizione. Avrà qualcosa a che fare con prezzi e prestazioni dell’offerta Italiana rispetto a quella degli altri paesi ?

(fonte ITU)
DJ Bernstein ha annunciato i risultati del corso Unix Security Holes 2004 dell’Università di Chicago. Gli studenti (25) avevano come compito trovare 10 falle e degli exploit in software per Unix correntemente in uso.
Alla fine del corso sono state trovate 44 falle (comunicate agli autori dei programmi).
Miliardi di dollari sprecati per un sistema antimissile che non funziona nei test (neanche con test truccati!), mentre i soldati muoiono in Iraq perchè mancano i soldi per blindare le jeep e comprare i giubbotti anti-proiettile … Ottimo senso delle priorità, Mr. Bush: prima ci si protegge dalle minacce molto remote, poi si pensa ai problemi di oggi.
Novità da Yahoo! su ricerca e syndication multimediale:
- Yahoo! Video Search, il motore di ricerca per video in rete. Layout essenziale, chiaramente ispirato a Google Images;
- Yahoo! Media Rss, una espansione alle enclosures di RSS 2.0 per permettere di includere nei feed RSS file multimediali con più url per lo stesso file (ad esempio per offrire diversi encoding, diverse risoluzioni), più metadata e link ad un player (per supportare formati sconosciuti all’aggregatore e controllare l’ambiente di playback). Utile per espandere le funzionalità relative al podcasting e al broadcatching.
Update: un articolo su Yahoo! Search Blog spiega che le estensioni Media RSS sono state sviluppate per permettere a chi pubblica contenuti video di renderli più “amichevoli” per i motori di ricerca.
Swarmstreaming, il meccanismo dello swarming di BitTorrent applicato allo streaming [via Boing Boing].
Edward Felten ha scritto Tiny P2P, una applicazione per la condivisione di file in sole 15 righe di codice Python, con lo scopo di dimostrare la difficoltà di regolare questo tipo di tecnologia.
Come annunciato, le major hollywoodiane hanno fatto partire oltre 100 denunce in quattro continenti contro i gestori di tracker per BitTorrent, server per eDonkey/eMule e hub per Direct Connect.
Piccola previsione sui risultati: Alcuni server chiuderanno, altri andranno avanti, altri ne nasceranno.
Sarà invece interessante vedere dove andranno a finire eventuali processi: nessuno dei sistemi citati ospita materiale protetto da copyright sui server, che svolgono solo funzioni di coordinazione tra i client.
Se i processi non si concluderanno con condanne per gli operatori di server è prevedibile un nuovo assalto alla diligenza per ottenere leggi ancora più severe contro il peer-to-peer.
Update: raid della polizia in Finlandia contro un tracker per BitTorrent, mentre in Olanda la polizia ha chiuso ShareConnector e Release4u due dei siti più popolari per la condivisione di link con cui scaricare da eDonkey/eMule.
Interessante gioco suggerito da Inside Google: Google Suggest suggerisce le ricerche in base alle ricerche più popolari effettuati da altri, con lo stesso prefisso della frase digitata. Così facendo offre una eccezionale finestra nelle mente collettiva di chi fa ricerche su Internet.
Purtroppo, l’immagine che ne risulta non è incoraggiante.
Tra le ricerche più popolari con prefisso “Where are my …”, ci sono “Where are my keys” e “Where are my children”.
Mi preoccupa il pensiero che le persone che chiedono a Google dove siano le loro chiavi o i loro bambini siano così tante da rendere queste le più popolari ricerche su “Dov’è X”.
[Via Inside Google]
P.S. Ancora più inquietanti sono le persone che chiedono a Google foto della propria moglie o fidanzatacercano su Google foto amatoriali di mogli e fidanzate altrui (grazie della correzione, Michele!): i suggerimenti #1 e #2 per “pics of my …” sono “pics of my wife” e “pics of my girlfriend”.
P.P.S. Il suggerimento più triste è quello che viene fuori quando si digita “when am I” …
L’ultimo update di Apple all’iPod disabilita l’ascolto dei brani acquistati dal music store di RealNetworks, che era possibile grazie all’aggiramento delle protezioni dell’iPod implementato da RealNetworks.
E’ inutile dire che penso tutto il male possibile delle aziende che aggiornano silenziosamente il software dei loro apparecchi per offrire meno funzionalità ai clienti e per mantenere la propria posizione dominante in un mercato.
E penso che c’è un fondo di verità nel pensiero di molti che Apple ha, quando può, comportamenti monopolistici peggiori di quelli di Microsoft. Spero che la sua dominazione del mercato della musica online non duri molto.