Bit perpendicolari

HD Toshib 1,8 polliciToshiba annuncia un hard disk da 80 Gigabyte nella taglia da 1,8″ (quella usata dagli iPod). Il modello da 60 GB era stato annunciato l’anno scorso.

Grazie alla tecnologia di registrazione utilizzata (domini magnetici allineati perpendicolarmente alla superficie del disco), la densità di memorizzazione dei dati è nettamente superiore al modello precedente, con il risultato che il nuovo modello da 40GB potrà avere un solo piatto e sarà più sottile del precedente (0,5 contro 0,8 cm).

Sempre più piccoli, sempre più capienti. Purtroppo la taglia da 1,8 pollici è ancora troppo grossa per i cellulari …

[Via The Register]

Consigli sulla sicurezza da Bruce Schneier

Da Bruce Schneier alcuni consigli su “personal computing security”. Parafrasando e condensando:

Spegnere il PC quando non è in uso, specialmente in presenza di connessioni always-on.
Tenete sempre il vostro laptop con voi, quando siete in giro, trattatelo come un portafogli o una borsetta. Ripulitelo periodicamente da dati non necessari (stesso vale per i palmari, specialmenete per password e dati personali).
Backup regolari, e distruggete i vecchi backup [Schenier suggerisce cinque secondi di microonde per i CD-R].
Sistema operativo: se possibile non usate Windows (meglio Macintosh o Linux).
Meno applicazioni installate, meglio è. Installate solo quelle di cui avete bisogno, tenetele sempre aggiornate e disinstallate quelle di cui non avete più bisogno.
Browsing: Non usate Internet Explorer. Punto.
Password: usae password lunghe, usatele per un solo sito, scrivetele e conservatele come se fossero denaro.
E-Mail: non leggete e-mail html, non fidatevi del campo “From:”, non fidatevi dei link nelle e-mail e cancellate lo spam senza leggerlo. Criptate tutte le mail che potete.
Usate un firewall, se possibile hardware (software sul laptop).

L’articolo è da leggere, i consigli da seguire come fossero vangelo.

Mappe delle città Europee su Google

Piano-piano, Google diventa locale anche in Europa. Cercando un nome di città, prima della lista dei risultati di ricerca vengono un paio di notizie locali, poi i link alle mappe della città (su ViaMichelin e Map24).

Link alle mappe di Google

Come osserva Inside Google, ViaMichelin è un pò troppo ficcanaso (5 domande e molti cookies), mentre Map24 fa meno domande e ha una interessante animazione della zoomata sulla mappa.

Microsoft Desktop Search

Dò anch’io il mio contributo alla popolarità odierna della beta di MSN Toolbar Suite, annunciata ieri, che ha già accumulato oltre 160 link sui weblog in giro per il mondo.

La Toolbar Suite integra uno strumento di ricerca per i file all’interno del proprio PC, che ha come punto di forza l’integrazione con IE, MSN Messenger e Outlook. E la dis-integrazione con Firefox, Thunderbird, ecc., uno può immaginare, vista la scritta in rosso che avvisa della “mancanza di requisiti minimi” chi visiti la pagina web della Toolbar Suite con un browser open source.

Il dirigente di Microsoft che presenta la Toolbar Suite vanta anche il suo maggior rispetto per la privacy rispetto ai software rivali: non terrebbe memoria delle pagine web che l’utente visita. A mio parere questa è una scelta discutibile: la funzione di ricerca all’interno delle pagine web che si sono visitate potrebbe essere molto utile. Chi la vuole la dovrebbe poter usare, mentre chi ha paura che mamma/moglie/fidanzata scopra eventuali visite web imbarazzanti, se la disabiliti. Non tenere memoria delle visite web è la scelta facile.

Piuttosto, Microsoft potrebbe offrire un Private Explorer, che faciliti l’eliminazione delle tracce dal browser …

Nuove azioni legali contro il p2p

In settimana si attende l’annuncio di nuove azioni legali contro le reti peer-to-peer.

Negli Stati Uniti sarebbe il turno degli operatori di siti che ospitano tracker per BitTorrent (il punto centrale che permette lo scambio informazioni sugli indirizzi dei client da contattare per scaricare un dato torrent), mentre in Europa sarebbe il turno dei server eDonkey / eMule (Boing Boing parla di trackers eDonkey, presumo che sbagli).

Google University Library

John Battelle ha lo soop sul progetto di Google per digitalizzare i contenuti di alcune delle più importanti biblioteche del mondo e rendere possibile fare ricerche tramite computer dei loro contenuti.

Al progetto pilota partecipano diverse delle università più famose del mondo, tra cui Harvard, Oxford e Stanford (dove studiavano i fondatori di Google). Inizialmente verrà digitalizzata solo una parte dei volumi presenti nelle biblioteche (solo quella di Harvard dispone di 15 milioni di volumi), ma se avrà successo, dovrebbe estendersi a gran parte dei volumi presenti.

Per i libri nel pubblico dominio sarà possibile l’accesso al testo integrale, per i libri ancora sotto copyright dovrebbe essere possibile solo l’accesso agli spezzoni intorno ai risultati delle ricerche effettuati.

Questo progetto, assieme al progetto analogo di Amazon.com potrebbe aggiungere alla rete un importante segmento della conoscenza umana, rivoluzionando sia il modo in cui è possibile avere accesso a quei volumi (prima condizionato all’accesso fisico alle biblioteche in cui erano rinchiusi), sia il modo in cui si possono fare ricerche all’interno dei volumi stessi. Se poi in futuro sarà possibile linkare i contenuti dei libri dall’esterno, le cose diventano ancora più interessanti …

Il progetto inizialmente doveva chiamarsi Google Library, poi è stato deciso che farà parte di Google Print. C’è curiosità sui modi in cui Google monetizzerà il servizio Google Print (pubblicità contestuale sulle pagine di ricerca ? una percentuale sui libri venduti tramite Google Print ? stampa on-demand di libri nel pubblico dominio ?).

LinkRank

LinkRanks è un nuovo servizio di PubSub che terrà traccia della popolarità dei siti web in base alla quantità e qualità dei link contenuti nei weblog. Maggiore è la “freschezza” dei link e la varietà dei link ad una data pagina, migliore sarà il linkrank di quella pagina.

Attualmente la pagina con il miglior linkrank è w3.org/, mentre il miglior weblog è Boing Boing al 19° posto.

Maggiori informazioni, comprese le formule matematiche usate per calcolare i LinkRanks.

[Via Boing Boing]

Google Suggest Javascript

Another Google-Day.

Adesso tocca al codice Javascript usato da Google Suggest. Usa un meccanismo simile a quello di GMail, ma in una pagina molto più semplice. Per nostra fortuna gli investigatori di Slashdot hanno già fatto buona parte del lavoro necessario per capirne il funzionamento:

Il sorgente della pagina è abbastanza semplice; la maggior parte del lavoro accade in una libreria JavaScript condensata. Non è facile da leggere (condensata significa nomi di funzioni e variabili di 1 o 2 caratteri, e tutti gli spazi estranei rimossi), ma in realtà non è troppo complessa.
Prima disabilita l’autocompletamento del browser (per ovvie ragioni). Poi definisce una <div> nascosta per i contenuti del menù a tendina dell’autocompletamento (varia a seconda dei browser … incompatibilità).
Ogni volta che si digita un carattere, il corpo della <div> viene popolato con i risultati di una veloce e minimale query mandata a Google.

Per esempio, se abbiamo digitato “slash”, quando viene rilasciato il tasto h, tramite XMLHttpRequest viene inviata una query all’indirizzo http://www.google.com/complete/search?hl=en&js=true&qu=slash (sostituite qualsiasi altro termine a “slash”, per sperimentare). La risposta che arriva da Gooogle è un semplice blocco di testo:
sendRPCDone(frameElement, "slash", new Array("slashdot", "slash", "slashdot.org", "slash dot", "slash fiction", "slashdot rss", "slash and burn", "slashdot.com", "slash fanfiction", "slashdotorg"), new Array("8,960,000 results", "2,770,000 results", "1 result", "389,000 results", "802,000 results", "2,540,000 results", "470,000 results", "1 result", "132,000 results", "966 results"), new Array(""));

Questo blocco di JavaScript viene eseguito per popolare la <div> con i nuovi contenuti del menu a tendina:
Google Suggest slash results
E’ possibile verificare la corrispondenza.

Google Suggest non esegue ogni volta una ricerca, ma con ogni probabilità va a pescare i risultati in un array associativo (non proprio: un trie) che contiene i risultati delle ricerche più popolari e dei numeri dei risultati. Questo spiegherebbe la straordinaria velocità di risposta (un solo lookup in un array associativo e poche decine di caratteri da trasferire ad ogni nuovo carattere inserito).

Continua lo ./er:

Cool. Concetto interessante, bella esecuzione. E una di quelle aggiunte che sono ovvie solo a posteriori.

Update: LiveSearch, per aggiungere l’autocompletamento alle ricerche del proprio sito, con codice Open Source e un pò di spiegazione. Sempre via ./.

L’abbecedario di Gooogle

Google Suggest, appena annunciato, già suscita un sacco di dibattito e fornisce dati molto interessanti.

Via Inside Google, un poster su /. ha compilato l’elenco dei suggerimenti che Google dà per ogni lettera dell’alfabeto:

A sta per Amazon
B sta per Best Buy
C sta per CNN
D sta per Dictionary
E sta per Ebay
F sta per Firefox (!!!)
G sta per Games
H sta per Hotmail
I sta per Ikea
J sta per Jokes
K sta per Kazaa
L sta per Lyrics
M sta per Mapquest
N sta per News
O sta per Online dictionary
P sta per Paris Hilton (???!)
Q sta per Quotes
R sta per Recipes
S sta per Spybot
T sta per Tara Reid
U sta per Ups
V sta per Verizon
W sta per Weather
X sta per Xbox
Y sta per Yahoo
Z sta per Zip Codes

Andando ad approfondire, scopriamo che questi risultati sono filtrati con SafeSearch, il piccolo autocensore di Google:

x : xbox
xx: xxl
xxx:
p: paris hilton
po: poems
por: porsche
porn:
s: spybot
se: sears
sex:

Per ora, “sesso” compare tra i suggerimenti, ma sono sicuro che quando Suggest sarà esteso a Google.it, l’errore sarà rettificato.

Update: questa pagina mostra l’alfabeto secondo Google aggiornato all’istante.

Yahoo Desktop Search – in arrivo

Yahoo! ha annunciato che a gennaio arriverà la risposta di Yahoo! a Google Desktop Search.

Yahoo! Desktop Search sarà basato sulla tecnologia sviluppata da X1, un altra delle start-up di Bill Gross di Idealab (che ha già venduto Overture a Yahoo!).

Il Financial Times si chiede come Google e Yahoo! pensano di guadagnare dal software di ricerca desktop, visto che viene dato via gratis. Penso che la risposta sia abbastanza semplice:

  • Fidelizzazione degli utenti
  • Possibilità di accrescere la rilevanza della pubblicità, aggiungendo valore sia per gli inserzionisti che per l’utente

YDS non è neanche il primo esempio di software “regalato” da parte di Yahoo! Anzi, c’è da chiedersi perchè Yahoo! Desktop Search non diventi una funzione aggiuntiva di Yahoo! Messenger.

Update: Una slide in cui Yahoo! vanta i modi in cui YDS è meglio di GDS:

  Yahoo Competizione
Pertinenza Possibilità di far pivotare i dati su ogni dimensione:
"freschezza", creatore, destinatario, tipo, ecc.
Ranking solo per data e pertinenza
Completezza Capacità di indicizzare oltre 225 tipi di dati, e allegati email 5 tipi di dati, allegati non indicizzati
Freschezza V1.0 Beta: Incrementale, ad intervalli prestabiliti
V1.0: quasi in tempo reale
Quasi in tempo reale
Presentazione Interfaccia utente nativa
Cerca-mentre-scrivi, anteprima, azioni post-ricerca
Limitata alla presentazione HTML

Si spera che l’interfaccia nativa di YDS non sia un ostacolo alla diffusione di altre piattaforme oltre a Windows (cui X1 è limitata).

Rimandato il voto UE sui brevetti software

Buone notizie da Bruxelles. Il Consiglio Europeo ha rimandato la decisione sui brevetti software in Europa almeno fino al 2005, grazie alla mancanza di una “maggioranza qualificata” sul tema.

Finalmente la realtà abbia finito la sua lunga rincorsa al Consiglio, che appariva deciso a spingere i brevetti contro la volontà di diversi stati membri e del parlamento Europeo. I cambiamenti della composizione del consiglio e l’opposizione di nuovi stati membri come la Polonia hanno temporaneamente deragliato la corsa verso i brevetti software.

Ora il dibattito sui brevetti software potrebbe tornare in aula all’Europarlamento, che ha dimostrato una maggiore apertura mentale sulla questione rispetto al Consiglio.

Vedere la categoria brevetti per sapere come mai io e molti altri pensiamo che i brevetti software siano negativi per la competitività Europea e lo sviluppo economico.

Uccisione commenti

Nuovo assalto ai commenti. Spaminator sta facendo il suo lavoro in maniera egregia. Ho aggiunto holdem, poker, gambling, casino e texas alla lista di parole proibite.

Una volta al minuto arriva una mail che mi avvisa che “The Spaminator has killed a comment”. Niente moderazione. Nessun fastidio. Speriamo che funzioni per un pò…