Google e la fibra scura

Google è alla ricerca di un “Negoziatore Strategico con esperienza nell’identificazione, selezione e negoziazione di contratti per fibra scura sia in ambito metropolitano che sulla lunga distanza, per la costruzione di un backbone di rete globale”.

Per fibra scura si intendono quei tratti di fibra ottica che sono stati posati ma ancora non in uso.

Potrebbe essere semplcemente una mossa per approfittare del mercato depresso della connettività in fibra e risparmiare sulla connettività da e tra i propri datacenter. Potrebbe essere qualcosa di più.

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5 risposte a Google e la fibra scura

  1. Pingback: Wikilab » Gli abbagli del Times sulla telefonia di Google

  2. blau scrive:

    L’Università di Milano sta facendo la stessa cosa per la propria rete metropolitana, per gestire in proprio la rete dal livello 3 insu e ridurre i tempi di risoluzione dei guasti.

  3. Luca Lizzeri scrive:

    E ci riesce (a ridurre il downtime) ? Non penso che gestire reti in fibra sia esattamente la “core competence” di UniMi (o di Google, se è per quello).

  4. blau scrive:

    Per ora di bando gara è in corso. Intanto puoi farti un’idea del traffico qui: http://crab.divtlc.unimi.it/mrtg/ (in particolare: enti esterni > backbone GARR).

    Prendendo in affitto la fibra scura in teoria la catena di fornitura si semplifica e si sfruttano meglio le competenze interne. Potere intervenire tempestivamente sui guasti senza dipendere da mille variabili è un grosso vantaggio per Google e per gli altri. Ormai la fibra costa poco e il contratto di affitto prevede che il fornitore te la porti e ne garantisca l’integrità nel tempo, quindi a scavare ci si mette lui se necessario.

    Tutto ciò in teoria, vedremo quale sarà l’esperienza reale di google (e degli altri).

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