Ormai la caccia al prossimo servizio di Google ha contagiato anche la stampa generalista. La qualità dei risultati è quella che ci si può aspettare: Il Times, una volta autorevole giornale di Londra fantastica di una possibile offerta VoIP da parte di Google. Unica prova, la ricerca di un negoziatore per l’acquisto di fibra scura, e le domande a qualche analista. Ovviamente Google ha smentito.
Luca di Pandemia è giustamente scettico, mentre Om MalikTechdirt usa la metafora giusta: sembra il vecchio gioco del del telefono senza fili. Un gruppo di bambini si mette in cerchio, uno inizia sussurrando una frase nell’orecchio del vicino, si procede a passare la frase lungo il cerchio e si vede come è cambiata alla fine. Sostituite la rete al cerchio e bloggers e giornalisti ai bambini, et voilà lo scoop sulla telefonia VoIP di Google del Times.
John Battelle, forse il più acuto Google-watcher dice che si terrà lontano da questa ridicola supposizione, citando il fatto di essersi sbagliato clamorosamente su GMail.
Secondo me l’acquisto di fibra per fare telefonia via Internet sarebbe una specie di follia da parte di Google. I margini nella telefonia VoIP tendono a zero: troppi nuovi entranti, troppo basse le barriere all’ingresso. Se anche Google volesse offrire un GPhone, troverebbe decine (o centinaia) di compagnie di telefonia che camminerebbero sui carboni ardenti per fornire un backend di telefonia a Google.
La ragione per cui Google cerca fibra è più probabilmente dovuta alla necessità di garantire migliore connettività tra i propri datacenter spendendo meno, e avere meno rischi di trovare ostacoli nello sviluppo della piattaforma Web.
Update: corretto riferimento errato a Om Malik anzichè Techdirt …
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