La cattiva notizia è che la MPAA (associazione dei cinematografici Americani) è partita con un altra serie di denunce negli Stati Uniti. Non si sa quante.
La “buona notizia” è che i genitori che hanno paura che i propri figli indulgano nella pirateria ora possono scaricare Parent File Scan™ e ficcare il naso nel PC dei figli, per vedere se hanno scaricato materiale protetto da copyright.
E qui arriva la seconda cattiva notizia. Parent File Scan non è esattamente il massimo del discernimento. Quasi tutti i file audio-video e i programmi con qualche funzione di comunicazione vengono segnalati come a rischio di violazione di copyright.
Pazienza. Tanto immagino che per la MPAA le denunce e i software di facciata come Parent File Scan servano a giustificare le quote associative e lo stipendio degli impiegati. Certamente non aiutano molto nella lotta alla pirateria.
11 Responses to “MPAA e Parent file scan”