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Finalmente disponibile al pubblico anche Yahoo! Desktop Search. Oltre 200 tipi di file indicizzati. Purtroppo, non solo è “windows only”, è XP/2000 only.
Su Yahoo Search Blog un pò di sano orgoglio per il tool di casa. Le doti vantate:
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Via Qix.it, vedo che viene dato un certo risalto alla notizia che nell’ultima del 2004 le vendite di musica online in Uk hanno superato le vendite di singoli.
Troppo cupo pessimismo per la pirateria. Troppo ingiustificato ottimismo per il successo dei download legali.
Non sono impressionato. Dai dati BPI si scopre che le vendite online (5,7 milioni in un anno) decollano così lentamente che ci mettono un anno a raggiungere le vendite di un formato in via di decomposizione. Il calo delle vendite dei singoli (da 30,8 a 26,5 milioni) è stato appena compensato dalla crescita delle vendite online. Nel contesto di un mercato musicale in crescita.
La ragione di un decollo così lento è abbastanza semplice: la Gran Bretagna si distingue per essere il paese in cui i prezzi della musica online sono di gran lunga i più alti. Prezzi iTunes: 0,99$ negli USA(pari a 0,75€), 0,99€ nell’area Euro, 0,79£ in UK (pari a 1,13€).
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61 Europarlamentari da tutti i paesi Europei hanno firmato una mozione che chiede alla Commissione Europea di non insistere con la attuale direttiva sui brevetti software e di ricominciare il processo da capo.
Se la maggioranza dell’Europarlamento voterà a favore, la Commissione non avrà altra scelta che elaborare una nuova direttiva. Quella attuale è in attesa di un voto finale nel Consiglio dei Ministri Europeo. Se sarà approvato, dovrà tornare al Parlamento per una seconda lettura. Si spera che a seguito della mozione il Consiglio rimandi la propria votazione.
E se non lo avete ancora fatto, andate su Thank Poland a firmare per ringraziare la Polonia, che ha fatto saltare il tentativo di far passare di soppiatto la direttiva passando per la Commissione Pesca e Agricoltura.
[Via Copyfight]
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IBM darà libero accesso a 500 suoi brevetti software a chiunque voglia sviluppare software Open Source. Solo una piccola parte dei brevetti ammassati da IBM, ma un buon inizio.
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Più diventanon efficaci e sofisticati i motori di ricerca, più impietosi sono gli effetti che possono avere.
La ricerca di lavoro che può essere mandata a monte da una semplice query su Google che svela particolari imbarazzanti sul candidato.
Il worm che si diffonde cercando vulnerabilità tramite Google.
Ultima (solo per ora) in ordine di tempo, da qualche giorno circola la notizia della ricerca che permette di scovare telecamere di sicurezza insufficientemente protette.
Il problema è rappresentato dalle network cams (di Axis e Panasonic, ad esempio). Ottimi prodotti, potenzialmente sicuri, ma in questo caso comprate e configurate da un gregge di utenti disattenti.
[Via The Register]
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In risposta ad alcune vulnerabilità scoperte per Mozilla, tre vulnerabilità “estremamente critiche” scoperte per IE (permettono di cancellare o modificare file sul PC dell’utente). Dice Secunia: “Solution: use another product”. Non potrei essere più d’accordo.
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Sono comparse alcune foto che potrebbero rappresentare il tanto discusso iMac da 500$ senza monitor. Se sono false, sono fatte veramente bene. C’è anche un video.

La fessura immagino serva per i dischi ottici (cd/dvd).
Update: Sembra siano false. Hanno preso la scatola di un iBook e usato un font sbagliato, secondo Think Secret.
Altre immagini nel resto del post. [Via Gizmodo]
Continue reading ‘Apple iHome’
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L’offerta ADSL 2+ di Free in Francia, lanciata due mesi fa, passa da 15 megabit/secondo a 20 megabit/secondo. Il prezzo rimane a 29,99€ al mese. Upload a 1 megabit/secondo.
Nell’offerta è compresa telefonia VoIP illimitata gratis verso tutta la Francia e un ampio bouquet di canali televisi gratuiti, sempre via IP.
Fortunatamente Tiscali non sembra volere che le Alpi diventino troppo alte (e il digital divide con la Francia troppo largo): le offerte a 6 e 12 mbps hanno prezzi molto inferiori rispetto ai prezzi annunciati qualche mese fa: 34,95€/mese per la 6 mbps (in offerta, contro i 69,95€ annunciati) e 39,95€ per la 12 mbps (sempre in offerta, contro i 99,95 annunciati).
Attendiamo sviluppi da altri provider.
[Via Eurotelcoblog]
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L’anno scorso le vendite di CD sono cresciute negli Stati Uniti. Stranamente sono cresciuti anche gli utenti delle reti peer-to-peer e lo scambio di copie non autorizzate.
Questo fatto mina la posizione dei discografici (”è la pirateria che ha fatto scendere le vendite di CD”). Rende più probabile la spiegazione alternativa: le vendite di CD hanno sofferto in maniera particolarmente forte la crisi economica a causa di offerte di entertainment più “compelling” (DVD e videogiochi) e di una maggiore competizione per le tasche dei consumatori giovani (cellulari, ecc).
Si spiega come mai le denunce penali contro gli utenti delle reti p2p siano state tanto pubblicizzate: era necessario poter dire che le vendite sono cresciute grazie alle denunce che avrebbero ridotto la pirateria.
Invece, la crescita delle vendite di CD vuol dire semplicemente che la pirateria sulle reti peer-to-peer non è il principale problema dell’industria discografica. E’ (ed è sempre stata) solamente un comodo alibi per chi rende un servizio scadente ai propri clienti ed agli artisti.
[Via Techdirt]
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Il fondatore di LiveJournal risponde in maniera del tutto soddisfacente a chiunque potesse nutrire dubbi sull’acquisto di Livejournal da parte di Six Apart:
Perchè Six Apart compra LiveJournal ? Per molte ragioni:
* Le nostre aziende sono più simili che diverse;
* Entrambi usiamo Perl.
* Insieme formiamo super robot che è più forte della somma delle sue parti.
* I super robot possono combattere contro le super aziende.
* Noi rispettiamo loro, loro rispettano noi.
* Abbiamo un numero di funzioni che loro non hanno.
* Noi siamo esperti nel creare siti di comunità “concentrate su se stesse”, mentre i loro prodotti [di Movable Type] tendono a essere “concentrati sull’esterno”. Vogliono un pò del nostro egocentrismo.
* Perchè siamo fantastici.
Le operazioni societarie che portano alla formazione di super robot non si discutono.
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Tracker2: Torrent Site Status è un tracker di tracker, una pagina che raccoglie informazioni sulle principali directory per Bittorrent, se siano online o meno e se richiedano registrazione o meno.
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Via Boing Boing, scopro che l’uomo più ricco del mondo non ha migliore argomento contro i sostenitori della “cultura libera” che chiamarli “una specie di comunisti del giorno d’oggi”.
Dall’intervista di News.com a Bill Gates:
News.com: Negli ultimi anni molte persone hanno cominciato a chiedere con forza che i diritti della proprietà intellettuale vengano riformati e ristretti. All’inizio erano poche persone, ma adesso ci sono molti sostenitori che dicono, “Dobbiamo ripensare i brevetti, dobbiamo ripensare il copyright”. Cos’è che incoraggia questo movimento, e pensa che le leggi sulla proprietà intellettuale debbano essere modificate ?
Bill Gates: No, direi oggi le tra le economie mondiali si crede nella proprietà intellettuale più che mai. Ci sono meno comunisiti nel mondo oggi di quanti ce ne fossero in precedenza. Ci sono alcuni esemplari di una sorta di comunisti del giorno d’oggi che in varie maniere vogliono sbarazzarsi degli incentivi per musicisti, creatori di film e creatori di software. Non pensano che quegli incentivi debbano esistere.
E questo dibattito continuerà per sempre. Sono il primo a dire che il sistema dei brevetti deve ricevere una registrata — compreso il sistema Americano dei brevetti. Ci sono alcuni obbiettivi per mettere un limite a certi elementi di riforma [trad. letterale ...]. Ma non c’è dubbio nella mia mente sul fatto che gli Stati Uniti sono stati leader nel creare aziende e creare lavoro perchè abbiamo avuto il miglior sistema di proprietà intellettuale, e quando la gente dice di voler essere l’economia più competitiva, devono avere un sistema di incentivi. La proprietà intellettuale è il sistema di incentivi del futuro.
Da dove cominciare ? Dal fatto che non credo che Bill Gates sia così ingenuo da credere davvero ad una caratterizzazione così riduttiva del “free-culture movement”.
Penso che creda fermamente che se riesce a proclamare queste falsità abbastanza a lungo e con un microfono abbastanza grosso, sarà creduto da abbastanza gente da rendere la verità irrilevante.
Alcune precisazioni: non ci si vuole “sbarazzare dell’incentivo per artisti e creatori di software”. Si vuole tornare ad una situazione in cui questo incentivo era meglio bilanciato con l’interesse del pubblico. E veniva creata tanta musica, tanto cinema e tanta letteratura. Si vogliono eliminare le distorsioni monopolistiche e oligopolistiche incoraggiate dalle eccessive protezioni date ai detentori di proprietà intellettuale. Si vuole evitare che in difesa di un assolutismo della proprietà intellettuale si faccia terra bruciata per tutta quella creatività e quella inventività che traggono ispirazione dal pubblico dominio.
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Finalmente Microsoft si occupa attivamente del problema dello spyware per Windows: è disponibile la beta di Window AntiSpyware, il primo frutto dell’acquisizione di Giant Company Software dello scorso dicembre.
Sulla pagina di scaricamento compare anche una sezione in cui viene raccomandato di “validare” la propria installazione di Windows, per essere certi che sia legittima. Al momento questo passo è facoltativo ma raccomandato, per “avere accesso più rapidamente in futuro al Microsoft Download Center”. Ci si può aspettare che diventi obbligatorio in futuro.
Sono anche curioso di sapere se il servizio di aggiornamento di AntiSpyware rimarrà gratuito in futuro, o sarà necessario pagare un abbonamento.
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Redditizio ma faticoso il lavoro degli avvocati di Apple: ancora alla carica contro il mulino a vento dei siti di indiscrezioni, dopo le denunce delle settimane scorse. Adesso tocca a Think Secret, per le indiscrezioni sull’iMac da 500$ senza monitor. Apple vuole sapere chi è stato lo spione, e impedire la diffusione di nuove indiscrezioni da parte di Think Secret in futuro. Nella denuncia, Apple conferma indirettamente i propri piani al riguardo.
Non resta che fare i complimenti a Think Secret per l’ottimo lavoro svolto.
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Non posso che essere completamente d’accordo con questa previsione di Edward Felten per il 2005: “Le tecnologie DRM continueranno a non impedire massicce violazioni del copyright. Analogamente, i maiali continueranno a non riuscire a volare”.
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Om Malik, come sempre, ha lo scoop: Six Apart dovrebbe comprare LiveJournal.
Six Apart è il produttore di Movable Type (il più popolare software professionale per weblog) e gestore di TypePad (maggiore piattaforma a pagamento per weblog), LiveJournal è la maggiore piattaforma per weblog gratuiti (oltre 6 milioni di utenti).
L’acquisto sarà concluso più tardi questo mese per un mix di contanti e azioni.
Da una parte, questa fusione è una risposta tardiva all’acquisto di Blogger da parte di Google, e all’intervento di Microsoft nel blog hosting con MSN Spaces. Come osserva Photomatt, difficile capire bene cosa acquista Six Apart, a parte una grande massa di utenti: 6,5 milioni di utenti, di cui 2,5 milioni attivi e meno di 100.000 pagano qualcosa per gli account premium. La piattaforma di LiveJournal è già Open Source, ed è scritta in Perl, così come Movable Type, che è sotto attacco da una pletora di alternative Open Source (prima tra le quali WordPress).
La spiegazione dell’acquisto è forse da cercare nei 10 milioni di dollari investiti dai venture capitalists in Six Apart: devono essere fatti fruttare, ma come ? Six Apart non ha competenze nel monetizzare utenti di servizi gratuiti tramite pubblicità, non ha i vantaggi in questo campo che hanno Google (AdSense) e Yahoo! (Overture). Forse una mossa di Six Apart per essere un target più appetibile ? A questo punto, chi meglio di Yahoo! per acquistare Six Apart e avere così una sua piattaforma per blog ?
Update: è confermato ufficialmente.
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BSkyB (proprietaria di Sky) ha brevettato un sistema per “saltare la pubblicità televisiva in maniera automatica” nei videoregistratori digitali.
Poco importa che la funzione esista da anni (ReplayTV …), Sky afferma di non avere intenzione di offrire la funzione ai propri clienti, ma semplicemente esigere denaro da chi vuole offrire la funzione, o addirittura impedire ad altri di offrirla. “I brevetti software servono ad incoraggiare l’innovazione”. Certo.
[Via Techdirt]
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Dave Sifry annuncia Keyword Watchlist, una nuova funzione di Technorati per avere sempre sotto controllo quali blog parlino dei termini di interesse. Simile ai feed per le ricerche di Feedster. Ad esempio, ho creato una watchlist di test (modifiche legge urbani, nella vana speranza di sentirne parlare ancora), la differenza tra Feedster e Technorati è che nella lista di Feedster compare anche Punto Informatico (anche se si cerca di limitare la ricerca ai soli blog).
Per creare una watchlist è sufficiente registrarsi e cliccare su “make this a watchlist” dopo aver fatto una ricerca su Technorati. Niente di particolarmente nuovo, ma la concorrenza tra motori di ricerca è sempre gradita.
Update: Dave Sifry illustra le differenze tra le watchlist di Technorati e le ricerche di Feedster e PubSub. In sostanza, Sifry sostiene che i risultati di Technorati sono aggiornati più in fretta, sono più completi perchè Technorati indicizza i post direttamente, non solo i feed (per i feed non full-text) e rispondomo meglio a query complesse. Sifry dice anche che Technorati ha una maggiore “memoria storica” (tutti i post da due anni fa ad adesso), mentre PubSub indicizza solo “il presente”. Agli utenti la sentenza.
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Ogni tanto ci si chiede se i blog fanno giornalismo. Forse sarebbe meglio chiedersi se i giornali fanno ancora giornalismo.
Qix.it, 30/12/2004, Rivoluzione in arrivo da Apple?:
Sembra che Apple lancerà al prossimo MacWorld di gennaio un computer con un prezzo al pubblico di circa 500$. Il nuovo I-Mac sarebbe basato su un processore G4 da 1,25 GhZ, hard disk tra i 40 e gli 80 GB, 256 MB di RAM, USB 2.0, Fire Wire, Ethernet, Modem e Wi-Fi. Il nuovo Mac, assoluta novità, verrà consegnato senza monitor e, nei piani di Apple, dovrebbe attaccare il segmento educational. Auguri di felice anno nuovo allo zio Bill.
Repubblica.it, 4/1/2005, Un Apple da 500 dollari computer per tutte le tasche:
Secondo indiscrezioni, potrebbe essere presentato già il 12 gennaio al Macworld exhibition di San Francisco ecc. ecc.
Sono cinque giorni di differenza. Qix arriva due giorni dopo rispetto al rumour di Think Secret. Repubblica e ADN Kronos arrivano una settimana dopo …
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isoHunt, altro motore di ricerca Bittorrent e IRC [Via Jeremy Zawodny's Linkblog].