Luca di Pandemia mi segnala il licenziamento dell’impiegato responsabile per il blog fantasma di Google.
Bollettino meteorologico flash: attesa per la prossima settimana una tempesta mediatica in una tazza di te sul caso.
Farò la mia parte di sproloquio al proposito.
Secondo i dettagli scoperti da Google Blogoscoped, l’intera azienda è stata informata per e-mail che “il problema era stato risolto”. Niente particolari. Lentamente si è diffusa la notiziache Jen era stato licenziato il 28 gennaio. Non si sa se il suo silenzio successivo è dovuto ad una generosa liquidazione o alle minacce degli avvocati.
Probabilmente Google è giustificata dalle violazione dei termini del suo contratto che Mark Jen ha commesso pubblicando il suo blog. Restano i dubbi sull’opportunità della mossa, sui danni all’immagine che essa causerà, sull’insicurezza di una azienda che vuole controllare i termini del discorso. Restano i sospetti sulla manipolazione degli indici del motore di ricerca (i post incriminati erano presenti nella cache di Yahoo!, non in quella di Google).
Rimane il dubbio che Microsoft tolleri meglio i critici interni rispetto a Google.
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