Microsoft aggiungerà le tecnologie Macrovision alle prossime versioni di Windows, per rendere più difficoltosa la registrazione di contenuti analogici.
Microsoft continua a fare confusione su chi siano i suoi clienti: chi paga i prodotti o qualcun altro ?
Ogni tanto è utile fare un passo indietro e chiedersi in che mondo siamo, se una grande azienda di software deve pagare un bel po’ di soldi ad una piccola azienda che fornisce tecnologie inutili, per poter offrire prodotti peggiori ai suoi clienti.
Microsoft sta facendo una gigantesca marchetta all’industria dei contenuti, nella speranza che scenda a più miti consigli e renda disponibili i propri contenuti sulle piattaforme di Microsoft.
Il ragionamento è: “dobbiamo implementare tutti i tipi di DRM, altrimenti nessuno venderà contenuti per le nostre piattaforme, nessuno comprerà le piattaforme e il progresso tecnologico si fermerà”.
Anzitutto, come molti hanno già affermato, quello dei fornitori di contenuti è un bluff clamoroso: che gli si diano le protezioni o meno, prima o poi si arrenderanno e metteranno i loro contenuti in vendita. E’ quindi perfettamente inutile chinare il capo e vendere prodotti inferiori agli utenti pur di ingraziarseli.
Ci vuole una bella facci tosta a mettere in pratica un regresso tecnologico (niente copie, niente elaborazione, niente flessibilità di utilizzo dei contenuti) e dire di farlo in nome del progresso tecnologico. Auguri per le vendite delle piattaforme azzoppate.