Archive for February, 2005

Michael Robertsone e il music store senza DRM

Michael Robertson ci riprova. Il fondatore di MP3.com, ora a capo di Linspire, vuole creare uno store online di musica senza DRM, chiamato MP3tunes. Lodevole intento.

Vedo molto grigio il prospetto di convincere le case discografiche a concedere in licenza i brani senza protezioni … e gli store online vivono e muoiono dell’ampiezza del catalogo.

[Via Boing Boing]

Riparte l’iter per la direttiva EU sui brevetti

Il comitato Affari Legali del Parlamento Europeo ha votato per far ripartire da zero la direttiva EU sui brevetti software. Dovrebbe essere l’ultimo chiodo nella bara della direttiva tanto bramata dal Consiglio dei Ministri. Magari la prossima sarà più digeribile.

Google e la registrazione di domini

Google è ora un “registratore approvato di domini“. Visti i margini ridicoli, è probabile che sia una mossa per poter offrire un servizio premium con Blogger (o anche gratis, la grande G è sempre in grado di stupire).

Il prossimo Windows sarà un pò più inutile

Microsoft aggiungerà le tecnologie Macrovision alle prossime versioni di Windows, per rendere più difficoltosa la registrazione di contenuti analogici.

Microsoft continua a fare confusione su chi siano i suoi clienti: chi paga i prodotti o qualcun altro ?

Ogni tanto è utile fare un passo indietro e chiedersi in che mondo siamo, se una grande azienda di software deve pagare un bel po’ di soldi ad una piccola azienda che fornisce tecnologie inutili, per poter offrire prodotti peggiori ai suoi clienti.

Microsoft sta facendo una gigantesca marchetta all’industria dei contenuti, nella speranza che scenda a più miti consigli e renda disponibili i propri contenuti sulle piattaforme di Microsoft.

Il ragionamento è: “dobbiamo implementare tutti i tipi di DRM, altrimenti nessuno venderà contenuti per le nostre piattaforme, nessuno comprerà le piattaforme e il progresso tecnologico si fermerà”.

Anzitutto, come molti hanno già affermato, quello dei fornitori di contenuti è un bluff clamoroso: che gli si diano le protezioni o meno, prima o poi si arrenderanno e metteranno i loro contenuti in vendita. E’ quindi perfettamente inutile chinare il capo e vendere prodotti inferiori agli utenti pur di ingraziarseli.

Ci vuole una bella facci tosta a mettere in pratica un regresso tecnologico (niente copie, niente elaborazione, niente flessibilità di utilizzo dei contenuti) e dire di farlo in nome del progresso tecnologico. Auguri per le vendite delle piattaforme azzoppate.

I blogger usano Firefox

Photomatt scrive che per in Gennaio gli accessi a WordPress.org con Firefox hanno superato quelli con Internet Explorer, di circa 80.000. Perchè è importante ?

Perchè, come osserva Blake Ross, le persone che accedono a WordPress.org sono persone che hanno un blog o sono interessate ad averne uno. Sono persone che disegnano siti web. E prima disegnano il proprio sito per il proprio browser. Aumentando così il numero di siti che rispettano gli standard.

Crack per Windows Media Video 10 DRM ?

La voce che corre in rete è che un sito giapponese abbia pubblicato un modo per crackare le restrizioni DRM di Windows Media Video 10. Per ora in maniera limitata. Attendiamo le contromisure di Microsoft e il rilancio degli hacker.

Skype 1.0 per Linux

Skype ha rilasciato la versione 1.0 per Linux (annuncio con lista caratteristiche).

La criptografia debole di RFID

Si è rivelato piuttosto debole l’algoritmo criptografico dei chip RFID (identificazione in radiofrequenza) di Texas Instruments che vengono usati per gli immobilizer delle auto e per le tessere acquisto carburanti.

Un team di ricercatori dell’Università Johns Hopkins e di RSA Security ha sconfitto il sistema utilizzato nei chip RFID TI. I risultati della ricerca sono disponibili online e verranno annunciati pubblicamente sabato, ma secondo il team, tutto ciò che è necessario per rubare un auto sono alcuni secondi vicino al proprietario per estrarre i dati dalla chiave (non è necessario il contatto fisico con la chiave), meno di un ora di tempo per fare i calcoli necessari a decriptare i dati con un computer, e qualche secondo per entrare nella macchina, darle il codice e farla partire alla vecchia maniera (contatto tra i fili dell’accensione).

Ovviamente TI minimizza i risultati della ricerca pur non contestandoli.

Sta di fatto che se la vulnerabilità è comune anche ad altri chip RFID, tutta una serie di sistemi potrebbe “improvvisamente” rivelarsi insicura: immobilizer, sistemi tipo Telepass, sistemi di controllo accesso agli edifici, ecc. ecc.

Per non parlare dei balzani progetti di rendere i passaporti biometrici leggibili via radio già giustamente castigati da Bruce Schneier.

Ancora una volta, si dimostra che la cautela di coloro che vedevano nei chip RFID un potenziale strumento per violare la privacy in maniera massiccia si dimostra giustificata. Si può sperare che questa ricerca serva a migliorare la sicurezza dei sistemi RFID in futuro, e ad evitarne l’adozione laddove sono inutili o possono essere dannosi.

[Via Daily Wireless]

MSN search non più beta

E’ finita la fase beta test di MSN Search.

Principali novità:

  • Supporto per i feed RSS delle ricerche (Google, cosa aspetti ?!?);
  • Nuovo look, very minimal, integrazione spinta con MSN, MSN Messenger, e la Toolbar.

Dovrebbe seguire un blitz pubblicitario.

La competizione nel campo dei motori di ricerca aumenterà ancora. Buona notizia per gli utenti, uno sprone per Google a migliorare il proprio core business, senza lasciarsi troppo distrarre dalle mille tentazioni dei servizi aggiuntivi.

[Via John Battelle]

Buone notizie sulle ADSL

Buone notizie per il broadband in Italia: Telecom Italia e i provider hanno raggiunto un accordo per il raddoppio di banda sulle ADSL (da 640 a 1280 kbps in download)

Telecom ridurrà anche i prezzi della connettività sulla rete ATM permettendo così di fare del raddoppio di banda una operazione non solo di facciata.

L’upgrade avverrà tra febbraio e marzo, i prezzi per gli utenti finali rimarranno invariati.

Altra buona notizia, l’allargamento della copertura ADSL, con 1.300 nuove centrali abilitate (si passa dall’83% al 91% della popolazione).

Rimane purtroppo a 256 kbps la banda in upload. Immagino che non ci sia molto interesse a permettere agli utenti di immettere contenuti in rete. Peccato, lo user-generated content è una delle aree di innovazione più vivaci.