Archive for March, 2005

Tentazioni di blocco per gli ISP

Come era prevedibile, quando gli ISP si mettono a vendere non solo connettività, ma bundle di prodotti (tipo triple play, voce+dati+video), diventa forte la tentazione di impedire agli utenti di procurarsi gratuitamente i servizi che vendono.

Techdirt racconta di molti ISP negli Stati Uniti che vogliono la possibilità di bloccare/differenziare i flussi di traffico. La tentazione di bloccare Skype & similia è forte, quando si offrono servizi VoIP a pagamento …

Ci vorrebbe una semplice legge/un semplice regolamento: chi trasporta pacchetti IP può ispezionare solo lo header dei pacchetti (indirizzo IP, porta TCP/UDP, ecc) e al solo scopo di instradare i pacchetti. La scusa standard per usare questi dati per altri scopi è quella del garantire il QoS (quality of service), ma ho l’impressione che sotto la bandiera del QoS si nascondano troppe opportunità/tentazioni per discriminare flussi di traffico secondo gli interessi del provider. Se proprio ci deve essere QoS, che sia fatto agli end-point, su esplicita richiesta dell’utente. Il provider si occupi di trasportare i bit il più velocemente ed economicamente possibile da un capo all’altro della rete.

PSP e convergenza mobile

La console PSP di Sony dimostra che non sono i cellulari a dominare la partita della convergenza “mobile”, almeno al momento.
Troppi i vincoli imposti da gestori di rete e fornitori di contenuto. Nei primi giorni di disponibilità della PSP abbiamo assistito ad un vero e proprio diluvio di hack (senso buono!) per la PSP. Alcuni:

Non dubito di averne persi altri interessantissimi, e che altri ancora ne seguiranno. Purtroppo, non ho dubbi anche sul fatto che Sony non vorrà o non sarà capace di trarre profitto della grande creatività che si sta scatenando attorno alla PSP e vorrà mantenere il più stretto controllo possibile sugli usi che ne verranno fatti.

Un esempio è l’accordo con il più grande Internet provider Coreano per fornire connettività wireless agli utenti PSP, che “potranno accedere a contenuti unici sviluppati apposta per la PSP”. Aaargh! Gli utenti non vogliono “contenuti unici sviluppati apposta per X”. Vogliono altri modi, più comodi, più immediati o più economici di accedere ai contenuti che gli interessano.

Se comprassi una PSP, mi interesserebbe molto di più avere PSPVideo9 e Firefox (o Minimo) di mille servizi sviluppati apposta per la PSP con il permesso di Sony. I primi due mi permetterebbero di accedere ad una gigantesca massa di contenuti che so già essere interessanti. I mille servizi dei partner di Sony mi interessano sinceramente poco o nulla, soprattutto se sono disegnati secondo la logica “cellularistica” del pagar pedaggio da due parti. Messaggio per Sony: concentrarsi sul vendere PSP e Sony, lasciare che qualcun altro si occupi di inventari modi di usare la PSP che la facciano comprare anche a non giocatori, e non ostacolarli.

La pubblicità nascosta di Wordpress

Ho scelto WordPress perchè era l’unica piattaforma “semplice” per pubblicare weblog con diffusione di massa.

Alla montante insoddisfazione che viene a chiunque provi a guardare dentro il codice (chiedete a Ludovico!), si aggiunge ora un passo-falso preoccupante da parte di Wordpress.org.

Su Wordpress.org sono comparse in febbraio 168.000 pagine disegnate per guadagnare con Adwords di Google su termini molto costosi (come quelli che hanno a che fare con il diabete, le cause sull’amianto e i debiti personali): quello che viene chiamato “search engine spam”.

Andy Baio di Waxy.org approfondisce la questione della pubblicità nascosta di WP.

I link sulla homepage di Wordpress.org sono nascosti ai visitatori grazie al posizionamento negativo CSS (fuori dalla finestra visibile), ma sono visibili ai motori di ricerca, un comportamento (cloaking) che Google condanna esplicitamente.

Trovo che questo sia un uso molto discutibile da parte di Wordpress.org dell’elevato pagerank (8) che deriva dal link che è presente di default su tutte le pagine di tutti i blog Wordpress. Per protesta ho tolto il link nella barra laterale e messo rel=”nofollow” su quello in fondo alla pagina.
Quello che mi colpisce negativamente è la scarsa trasparenza: la pubblicità è nascosta, il tema è saltato fuori in un forum su wordpress.org, ma è stato inizialmente soppresso da un moderatore. Non è così che dovrebbero comportarsi i responsabili di un progetto Open Source, in cui la fiducia della comunità nel lavoro degli sviluppatori è fondamentale.

Cookies indigeribili

Passato l’upgrade senza troppi problemi, ora rimane da correggere il foglio di stile e capire come mai i post nella categoria “digressioni” vengono mostrati come post normali nelle pagine degli archivi.

E poi il solito problema di WP: se un utente è logged-in e c’è un cookie attivo per il dominio chiamato name, settato da qualche altro programma, WP va in confusione sui post da mostrare (sia nelle pagine di lettura, sia nella console). Spero che nessun altro oltre a me abbia incontrato il problema. Il fatto che questo baco sopravviva da 1.2 a 1.5 mi scoraggia ancora di più sulla qualità del codice di WP.

Upgrade

Apparentemente l’upgrade a WP 1.5 è riuscito. Scrivetemi se qualcosa non va. Domani localizzazione.

Lavori in corso: upgrade a 1.5

Ok, è venuto il momento di fare un upgrade a WP 1.5. Molto spiacente se nelle prossime ore qualcosa non funzionerà.

fondi e concorrenza open source per del.icio.us

Joshua Schachter ha mollato il suo lavoro e si dedicherà a tempo pieno a del.icio.us, grazie anche a finanziamenti esterni.

Chi fosse preoccupato per la presenza di finanziatori esterni in del.icio.us è fortunato: ora esiste del.irio.us, un concorrente completamente Open Source. Qui trovate un mission statement, mentre qui potete scaricare il codice di del.irio.us.

Buona parte del valore di del.icio.us sta nel database tag/url, e sarà una lunga corsa in salita per del.irio.us riuscire a fargli concorrenza, ma certo male non fa.

ICANN, una sovratassa anche sui domini .COM ?

E’ bello essere una burocrazia autoreferenziale. Visto che le proteste per la sovratassa da 0,75$ sui domini .net non sono state troppo rumorose, ora l’ICANN ne ha varata una sui domini .jobs e .travel (2$/anno) e si prepara ad una sovratassa anche sui domini .com.

Ovviamente, l’ICANN non spiega come mai ha bisogno di tutti questi soldi ….

Spiegatemi di nuovo perchè un maggiore coinvolgimento di ITU/ONU nella gestione della rete sarebbe una cosa tanto negativa ….

Google acquista Urchin

Google acquista Urchin, il produttore di uno dei sistemi più usati per l’analisi delle statistiche di accesso ai siti web. Google lo annuncia come l’aggiunta di altro strumento per aggiungere valore alla pubblicità AdSense e massimizzarne l’efficacia [Via John Battelle].

Copyright Follies, Cap. XXI

Mi permetto di inaugurare una seconda infinita serie di capitoli, visto che quella sulle modifiche alla legge Urbani temo sia ormai chiusa insoddisfacentemente.

Il nome sarà “Copyright Follies”, parto arbitrariamente dal Cap. XXI, visto che penso che negli archivi ci sia abbastanza materiale per i precedenti venti.

Via Mantellini, apprendo che la Commissione Europea si è ormai guadagnata il titolo di bastione Europeo dell’estremismo negli Intellectual Property Rights. Porterà infatti l’Italia davanti alla Corte di Giustizia Europea. Il motivo ? Perchè la legge Italiana ancora non prevede che ogni volta che una biblioteca pubblica presta un libro venga corrisposto un compenso agli autori del libro stesso, in spregio alla legislazione Europea.

Lasciatemi dire come la penso: la Biblioteca compra un libro, l’autore riceve le sue royalties, chiusa lì. Quello che viene fatto del libro in seguito non dovrebbero essere affari dell’autore. Che venga letto, che rimanga ad accumulare polvere, che venga prestato, che venga rivenduto, l’autore ha già ricevuto le sue royalties.

Dal comunicato della Commissione Europea:

Se un libro può essere preso in prestito da una biblioteca pubblica, ci sarà meno richiesta di acquisto. Ciò può ridurre il guadagno dei detentori dei diritti e di conseguenza, indirettamente, il loro incentivo a creare.

Dal comunicato di Wikilab alla Commissione Europea:

Se ogni volta che bisogna accedere ad un libro, ad una rivista scientifica, ad un articolo di giornale, ad una poesia, ad un paragrafo, bisognerà pagare una royalty all’autore, ci sarà meno richiesta di conoscenza, di conseguenza crescerà l’ignoranza universale, e indirettamente verrà ridotta la capacità di creare dei futuri autori.

In un momento in cui il sapere umano potrebbe trarre enorme vantaggio dalla libera e istantanea diffusione dei testi e delle idee, trionfa nelle burocrazie uno spirito avido e oscurantista che aspira ad imporre un dazio per ogni scambio di idee, per ogni atto di lettura e per ogni passaggio di mano di un libro.

Modifiche Urbani, Cap. XXXIII

Approvate dalla Camera alcune insoddisfacenti modifiche alla Legge Urbani.

Per chi viola il diritto d’autore scaricando solamente, sanzioni solo amministrative. Per chi fa anche l’upload di materiale protetto, scattano le sanzioni penali. Considerate le caratteristiche della maggior parte delle reti p2p attuali (emule, bittorrent, ecc), la differenza tra le due è accademica.

Rimane il penale anche quando manchi lo scopo di lucro. Alla faccia di differenziare i reati per gravità.

Interessante novità, quella dell’oblazione: si può estinguere il reato pagando un ammenda, ma bisogna avvalersene prima del dibattimento o prima del “decreto di condanna”. Sempre P-I spiega il significato della cosa: in concreto, potrebbe essere impossibile avvalersi della possibilità di fare “ammenda”.

Yahoo! Creative Commons search

Via Lessig la notizia del lancio di un motore di ricerca Yahoo! per contenuti Creative Commons.

Mozillawiki

Per tenersi aggiornati sui progetti Mozilla, MozillaWiki, il wiki usato dagli sviluppatori per pianificare e documentare il loro lavoro.

Firefox 1.0.2

Firefox 1.0.2. Principalmente security fixes.

1 GB per Yahoo! Mail

Yahoo Mail ha alzato la capienza delle caselle ad 1 GB. Interessante sapere che il 40% delle pageviews di Yahoo! vengano da Yahoo! Mail. Un numero colossale. Si capisce come mai ci sia tanto fermento nel mondo webmail, e perchè Google investa tano in GMail: pageviews = profit.

La risposta di PyMusique

La risposta ad Apple di Jon Johansen non si è fatta attendere: PyMusique permette di nuovo di acquistare brani senza DRM da iTunes Music Store. Come previsto.

Come dichiara Jon stesso (blog non risponde, slashdotting o lawyer-attack ?):

iTunes Music Store ha recentemente smesso di supportare le versioni pre-4.7 di iTunes, nel tentativo di chiuder fuori i programmi scritti da terzi. Ho fatto il reverse-engineering del sistema di crittografia di iTMS 4.7, che permetterà ancora una volta ai programmi esterni di comunicare con iTMS.

Il risultato è che PyMusique versione 0.4 aggira il blocco messo da Apple. Fino alla prossima iterazione. Certo, man mano che i clienti iTMS aumentano, diventerà più difficile costringerli a fare un upgrade in blocco ogni volta che qualcuno trova una falla in iTMS. Attesa impaziente per il prossimo round.

Certo, iTMS rimane vulnerabile, oltre che per l’implicita fragilità dei sistemi DRM, anche per la scelta fatta di usare Akamai per la distribuzione dei file: sono uguali e senza DRM per tutti, poi ci pensa il programma iTunes sul computer dell’utente ad aggiungere le le restrizioni. In questo c’è una lezione che hanno già imparato tutti i produttori di giochi online: never trust the client.

P.S. i lettori di Wikilab sono più veloci di quelli di Boing Boing a scoprire il legame So Sue Me - Sosumi … complimenti Antonio!

Bittorrent directories health report

Per chi ha scaricato Bittorrent 4.0 e non sa che farsene, un giro sul tag bittorrent di del.icio.us fa sempre bene.

Si scoprono siti che tengono traccia delle 10 migliori risorse per Bittorrent, che a parecchi mesi dalla chiusura di Suprnova sono in ottima salute (come previsto) molti altri siti di tracker che servono torrents a decine di migliaia di persone per volta (Mininova, TorrentSpy, btefnet, TvTorrents.

In attesa che venga tagliata un altra testa all’Idra del peer-to-peer.

Bloccato PyMusique

Apple ha già modificato iTunes per bloccare PyMusique. La soluzione ? Tutti devono usare la versione 4.7 di iTunes. Questo scomoderà “solo” il 15% degli utenti. Sono curioso di vedere la reazione del team PyMusique.

Mozilla News - 22/3/2005

Mozilla News di oggi:

Wikipedia batte NYtimes.com che batte NYTimes

Massimo Mantellini commenta su Punto Informatico il fatto che i lettori di NYTimes.com hanno superato come numero i lettori del New York Times “fisico”.

Devo dire che questa notizia è interessante, ma è un ordine di grandezza meno interessante rispetto al fatto che la Wikipedia ha superato il numero di lettori di NYTimes.com:
Wikipedia vs NYTimes.com

E quindi, mentre, per dirla con Mantellini, “l’informazione professionale in rete deve ancora capire bene come sarà da grande”, l’informazione “amatoriale” dà allegramente le mazzate all’informazione professionale.

E’ quello che succede ad aspettare 10 anni prima di prendere sul serio un nuovo media: tra volontari non pagati (wikipedia/wikinews) e blogger (vedere qui, ad esempio, il confronto tra un blog e le maggiori pubblicazioni settoriali del mondo dell’auto), le nicchie si stanno riempendo in fretta.