Yahoo 360 e Flickr

Yahoo! acquista Flickr. La risposta a tutti coloro che si chiedevano “come pensa Yahoo! di far affermare Yahoo! 360° in mezzo a mille altri servizi di social software?”.

Come scrive Jeremy Zawodny, molte parti di Yahoo! verranno Flickrizzate in futuro. A cominciare da Yahoo! 360°, immagino.

Yahoo! è stata la prima delle grandi aziende Internet a convertirsi al “verbo” RSS, con My Yahoo. Ora sarà forse la prima a convertirsi al verbo dei tags e delle folksonomies.

Sono curioso di vedere chi sarà il primo a seguire Yahoo! su questa strada ed acquistare Technorati e del.icio.us.

Certo, riguardo al futuro di Flickr e alla sua integrazione in Yahoo! sarei più ottimista se l’acquisizione di Oddpost da parte di Yahoo! non avesse dato così pochi risultati, in questi (parecchi) mesi.

Some Skype news

Nuova beta di Skype per Windows, con alcune modifiche interessanti (1.2.0.32, è possibile scegliere da chi accettare chiamate SkypeIn, chiusura automatica della finestra di file-transfer, ecc).

Versione 1.0.0.20 per Linux, con SkypeIn, Voice Mail e lista contatti centralizzata,

Nuova documentazione per Skype API, che ora usa la versione 4 del protocollo, con supporto per la gestione delle conference call, il controllo del “bilancio” SkypeOut, supporto per SkypeIn e la gestione dello speed-dialing.

Infine, SAM 1.0 (Skype Answering Machine), la segreteria telefonica per Skype, che Stuart Henshall ritiene un ottimo strumento per il podcasting: basta chiamare la segreteria telefonica durante una conference call. Registra messaggi fino a 10 ore di lunghezza.

[Via SkypeJournal]

Extraordinary Machine di Fiona Apple

Parecchi mesi fa avevo parlato dello strano caso di Extraordinary Machine, il terzo album di Fiona Apple, pronto ormai da due anni, che non ha mai avuto il via libera per la commercializzazione da Sony, perchè “manca un singolo” a cui legare il marketing dell’album

Ora il caso ritorna alla ribalta. Ne parla il San Francisco Gate, in Who will free Fiona Apple, in maniera feroce. Alcuni parti meritano di essere citate “in full”:

Ma qui è dove diventa strano “Extraordinary Machine” è un album che Apple ha finito più di due anni fa, ma che è stato rapidamente archiviato dai tristi droni aziendali di Sony perchè non “sentivano un single” e perchè non suonava esattamente uguale a Norah Jones e perchè, è ovvio, sono droni aziendali. Dettano i gusti culturali basandosi su criteri limitati e spesso profondamente ignoranti, incentrati sul marketing, sul denaro e sulla paura del nuovo e del diverso. Questo è quello che fanno.

Fino a che circolavano solo un paio di tracce in rete (Extraordinary Machine e Better Version of Me), sarebbe stato facile per Sony rimediare all’errore, accorgersi del profondo interesse dei fan e rilasciare l’album. Adesso è diventato un pò tardi per correggere l’errore: un DJ di Seattle è riuscito a mettere le mani sull’album intero, l’ha trasmesso per radio e miracolosamente non ha ricevuto diffide. I fan hanno fatto il loro lavoro: hanno registrato, codificato e messo in rete l’album. I curiosi possono trovare tutti i brani di Extraordinary Machine su Geekdreams. Ovviamente è disponibile anche un torrent di Extraordinary Machine.

[Via Boing Boing]

Jon Johansen sfida Apple con PyMusique

PyMusiqueL’instancabile Jon Johansen questa volta sfida Apple in maniera piuttosto palese con PyMusique, una interfaccia “libera” a iTunes Music Store, che permette di accedere a iTMS, registrarsi, ascoltare i preview e acquistare musica, con alcune differenze cruciali rispetto ad iTunes: è possibile ri-scaricare la musica già acquistata (in caso di problemi con hard-disk, ecc) ma, soprattutto, PyMusique scarica i file AAC senza protezione FairPlay.

PyMusique sfrutta una debolezza di iTMS che non conoscevo: iTunes il music store trasmette i file audio senza protezioni DRM, che vengono poi aggiunte da iTunes il programma.

Prevedo che la provocazione nel nome del blog di Jon Johansen (So sue me, “e allora denunciami”) verrà accolta, con un assalto a tenaglia da parte di avvocati di Apple brandenti la EUCD e il DMCA (che proibiscono nella EU e negli USA l’aggiramento delle protezioni anticopia) e da parte degli sviluppatori di iTunes che cercheranno di chiudere la falla, costringendo tutti i clienti ad un upgrade.

[Via Boing Boing, cross-posted su Melablog.it]

Il buco nero in laboratorio

E’ possibile che alcuni scienziati siano riusciti a creare un nano-buco nero, grazie a collisioni tra atomi d’oro a velocità relativistiche. Gli scienziati pensano si tratti di un buco nero perchè altrimenti non sarebbe spiegabile la quantità di radiazioni uscenti dalla “palla di fuoco”, molto superiori al previsto.

Se si trattasse effettivamente di un buco nero, (giudicate voi, su arxiv.org trovate il paper dello scienziato responsabile), fortunatamente pare che non ci sia troppo da preoccuparsi, su quella scala il buco nero dovrebbe consumarsi in radiazioni più velocemente di quanto riesca a divorare materia.

[Via ./]

Microsoft AdCenter

Microsoft ha svelato AdCenter, il suo clone di Google AdWords.

Come conta di vendere pubblicità agli inserzionisti, Microsoft ? Offrendo “in-depth audience intelligence”, conoscenza approfondita della audience.

Se la domanda è “come fa MSFT a conoscere in profondità la audience ?”, la risposta è semplice: Microsoft ha tracciato le abitudini online degli utenti dei propri servizi web (MSN, Hotmail, Passport, ecc) grazie ai cookies e ad un identificatore unico globale (GUID).

In passato, i piani MSFT di usare i dati raccolti tramite l’uso del GUID non sonon mai stati portati a compimento per paura che “chi combatte per la privacy avrebbe accusato la tecnologia di usi pericolosi e invasivi di informazioni personali”. Penso che le paure fossero fondate, ma penso anche che questa volta MSFT abbia ritenuto che il piatto della pubblicità online sia troppo ricco e che Google e Yahoo! abbiano accumulato troppo vantaggio, per lasciarsi fermare da considerazioni di immagine o di rispetto della privacy degli utenti.

Continua lo svilimento del termine hacker

Triste vedere a cosa si è ridotto il termine hacker nell’uso dei media Italiani.

Una volta il significato di “hacker” era la definizione data da Wikipedia:

una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che le vengono imposte, in primo luogo nei suoi ambienti di interesse, che solitamente comprendono l’informatica o l’ingegneria elettronica.

Progressivamente lo hacker è diventato quello che una volta si diceva “cracker”, ovvero chiunque usasse la propria perizia per compiere “malefatte tecnologiche”.

Ora è scomparso pure il requisito della perizia tecnologica. Si definiscono hacker gli ignoti che da una azienda della Regione Lazio sono entrati nei computer dell’anagrafe comunale di Roma per smascherare le firme false della lista Mussolini. Ma che razza di “hack” è ? Hanno usato una tessera contenente le password del database per accedervi al di fuori dei termini contrattuali e di legge. E’ un mezzuccio. Una violazione della privacy. Non è un hack. Non è neanche un “crack”. Avessero usato un “root-kit” … avessero mascherato le proprie tracce usando un Internet cafè o un proxy … Ma no, ormai, un hacker è diventato un ladro di dati di mezza tacca.

Continua l’operazione volpe nel pollaio

Wow. Ogni tanto mi chiedo se la mia ostilità all’attuale governo/maggioranza sia giustificata, oppure sia frutto di pregiudizi. (S)fortunatamente, le smentite arrivano sempre puntuali!

Questa volta è la nomina di Giuseppe Fortunato all’Autorità per la privacy. Chi potrebbe vigilare sulla privacy dei cittadini Italiani meglio di uno dei pochi condannati per violazione della privacy ? Fortunato è stato nominato da AN, e sul Corriere l’onorevole La Russa lo difende parla di aggressione politica, riguardo a chi si permette di questionare l’opportunità della nomina. Non so se si tratti di aggressione, ma certamente una nomina di questo tipo è un tema politico, che intacca pesantemente la (relativamente) poca autorevolezza che il garante della privacy è riuscito a costruire in passato.

Sono sicuro che la nomination di Fortunato all’Autorità da parte di AN è del tutto casuale, e che Fortunato sarà severo e imparziale, quando si tratterà di esaminare un eventuale ruolo di suoi ex compagni di Partito nell’intrusione all’anagrafe Comunale di Roma

Prossimi passi nell’operazione Volpe nel Pollaio ? La nomina di uno dei 2-3 condannati per Insider Trading alla Consob (indisponibili perchè guadagnano troppoo proseguendo la precedente attività) ? Previti alla Corte Costituzionale ?

P.S. Il link della notizia è all’Unità, non perchè legga quel quotidiano, ma perchè è l’articolo del Corriere al riguardo non è online. Complimenti RCS.

Butler

Dopo un lungo silenzio, Mark Pilgrim ricompare e annuncia il rilascio di Butler, un piccolo progetto che darà un mondo di fastidio a Google:

  • Toglie la pubblicità e mette a posto i font su buona parte delle pagine di Google;
  • Aggiunge link appropriati (“Try your search on …”) alle pagine di ricerca di Google (sia sulla principale che su News, Immagini, ecc.);
  • Toglie le restrizioni di salvataggio alle pagine di Google Print.

Ora immagino che altri hacker aggiungeranno funzioni, mentre Google cercherà di tappare i buchi … speriamo non troppo in fretta.

Per installare Butler è necessario avere anche Greasemonkey.

8 milioni di weblog

David Sifry pubblica il suo periodico update sullo Stato della Blogosfera. L’ultimo update era apparso all’inizio di Novembre. Da allora, i weblog seguiti da Technorati sono saliti da 4,1 a 7,8 milioni.
Technorati - Grafico weblog

Il numero di nuovi weblog al giorno è cresciuto da 12.000 a 38.000 (lancio di MSN Spaces, crescita di Blogger, TyePad), anche se Sifry lamenta la difficoltà di depurare i dati dalla grande quantità di Spam Blogs generati automaticamente per sfruttare il peso (spropositato ?) che i motori di ricerca danno alla struttura fittamente interconnessa dei blog.
Technorati - Grafico nuovi weblog

E’ interessante come da ormai due anni il numero di weblog si raddoppi ogni cinque mesi. Non penso che una crescita di questo tipo sia sostenibile ancora a lungo, e attendo il post di domani di Sifry per vedere come la crescita del numero di weblog abbia influenzato il ritmo di posting medio dei weblog.

Skype 1.2 beta

E’ disponibile la beta di Skype 1.2. Molti e interessanti i cambiamenti:

  • SkypeIN! La possibilità di ricevere telefonate dalla rete telefonica tradizionale (presto “legacy”) con Skype. Al momento, sono disponibili solamente prefissi Americani, Inglesi, Francesi o Cinesi (anche Hong Kong), ma non dubito che altri seguiranno presto. Il costo è di 30€ all’anno (o 10€ / trimestre).
  • Skype Voice Mail, le caselle per ricevere messaggi vocali (15€ /anno o 5€ / trimestre.
  • Miglioramenti nella qualità delle chiamate, miglioramento nella gestione dell’invio di file, miglioramenti nella gestione dei contatti (rubrica centralizzata e importazione/esportazione).

Uhmm. Continuo ad essere curioso sul perchè c’è tanta attenzione attorno alle aziende di telecomunicazioni con offerte “triple play” (voce+dati+tv).

Skype dimostra ogni giorno di più (1 milione di utenti SkypeOut!) che in presenza di una rete dati a larga banda (e in assenza di blocchi artificiali alla rete) il servizio voce può essere offerto a costi nulli, e che l’offerta di servizi a valore aggiunto può essere fatta con costi bassissimi. La crescente combinazione reti peer-to-peer e RSS dimostrerà presto quanto sia artificiosa e limitante l’attuale struttura del mercato dei contenuti video.

Cosa rimane ? Rimane la connettività dati, la componente più importante, e la meno differenziabile. Finchè rimane competizione sulla fornitura di connessioni dati a larga banda all’utente finale, possiamo aspettarci che continuino questi tempi interessanti (in senso piacevole per gli utenti, in senso spiacevolissimo per gli incumbent).

Sfida all’Europarlamento sui brevetti

La Commissione Europea ha approvato la direttiva sui brevetti software, costringendo l’Europarlamento ad adottarla così com’è, oppure a a respingerla (o emendarla) con almeno 367 voti negativi (maggioranza di tutti i membri, non solo dei presenti). Un ostacolo molto alto, e adesso il commissario Irlandese responsabile per la direttiva sembra sfidare il parlamento a respingerla, dicendo “o così com’è, o niente direttiva”. Mi auguro che il parlamento accolga la sfida.

Il futuro di Mozilla

Finalmente un pò di chiarezza sulla futura evoluzione dei prodotti della Mozilla Foundation:

Bittorrent 4.0

Bram Cohen ha rilasciato la versione 4.0 di Bittorrent. Molte le novità:

  • Interfaccia basata sulla coda di download
  • Molti cambiamenti all’interfaccia, tra cui la possibilità di settare alcune opzioni direttamente dalla UI
  • Quando riparte si ricorda quello che stava facendo prima della chiusura
  • Performance migliorate
  • Ora è possibile gestire molti download o il seeding di molti file con un solo thread e una sola porta.

Continua la saga dei brevetti: approvata la direttiva EU

La Commissione Europea continua nel suo tentativo di imporre i brevetti software alla EU. Pur di farli approvare, ora va allo scontro frontale con l’Europarlamento, che ha tre mesi di tempo per approvare o respingere la direttiva. Spero che il parlamento non dimentichi la maniera in cui la commissione ha ignorato le sue deliberazioni, e respinga in toto la direttiva.