Hugh MacLeod di Gapingvoid ha assegnato il premio “più che sfigato della settimana” al blog pubblicitario Gourmet Station Blog.
Nel commentare il premio e la risposta del presidente dell’azienda, MacLeod fa alcune considerazioni che vale la pena di riportare per intero:
Ma c’è un punto più importante.
Il punto più importante è che molte persone e molte aziende stanno affidando ad agenzie pubblicitarie il compito di creare i propri blog. Se avete dato ad una agenzia pubblicitaria il compito di creare un blog per boi, sarei MOLTO attento, e sarei COMPLETAMENTE spietato con loro.
Subito dopo spiega perchè questo è necessario:
Il fatto è che le agenzie pubblicitarie odiano i blog. Li disprezzano completamente, anche se vi dicono diversamente. Li odiano perchè, se fatti bene, costano poco e sono facili da fare. In tutta sincerità, il loro lavoro è vendervi servizi che non sono nè economici, nè facili da fare.
Odiano i blog anche perchè in essi viene premiata l’autenticità e punita l’insincerità, mentre il modello di business delle agenzie pubblicitarie è ESATTAMENTE l’opposto.
I blog hanno un conflitto d’interessi fondamentale con il modo di condurre economicamente ed eticamente le agenzie pubblicitarie tradizionali, e non esiste proposta di servizi infiocchettata di Cluetrain (italiano) che cambierà questo fatto.
La ragione per cui ci sarà una grande offerta di servizi blog-pubblicitari, e che porterà gran parte di questi a fallire l’obiettivo, è spiegata perfettamente da Seth Godin: i professionisti del marketing cercano scorciatoie, ma non esistono scorciatoie.
Secondo Godin, infatti, ci sono tre passi indispensabili:
- Offrire qualcosa che la gente voglia davvero leggere;
- Promettere alla gente solo quello che effettivamente si è disposti a dar loro;
- Creare contenuti talmente notevoli da invogliare la gente a condividerli, e farlo per un periodo sufficientemente lungo.
Lezioni non facili da digerire, per il mondo del marketing e della comunicazione aziendale.
[Cross-posted su Blogo.it in forma leggermente estesa]
Conversazione molto interessante questa.
Ti segnalo questo post di Robert Scoble su redcouch, che pubblica alcune riflessioni sull’argomento.
In particolare l’idea che un buon blog forse è possibile affidarlo ad un’agenzia, ma probabilmente andrebbe scritto comunque “dall’interno” dell’azienda. Inoltre Scoble conclude con un paio di domande piuttosto emblematiche sul perché un azienda potrebbe voler/non voler gestire internamente i blog.
Salve!
Ho appena iniziato a lavorare sulla mia tesi di laurea sull’argomento “blog aziendale” e mi servirebbe trovare dei casi studio da analizzare…potreste aiutarmi?
Grazie.