Spesso si incontrano nuove tecnologie che sono al contempo affascinanti e inquietanti. Questo brevetto di Sony sulla manipolazione remota del cervello è molto più inquietante che affascinante: un segnale ultrasonico ad impulsi "altera la temporizzazione neuronale nella corteccia" per "trasmettere direttamente nella mente immagini, sensazioni e suoni" La quantità di possibili usi negativi di questa tecnologia è limitata solo dalla fantasia perversa del lettore.
Non capisco bene come mai a Sony sia stato concesso un brevetto nonostante: Un portavoce di Sony ha dichiarato che non è stato condotto alcun esperimento, e che il brevetto "è basato su una ispirazione che questa possa essere la direzione in cui la tecnologia ci porterà".
Un classico brevetto "strategico" ? Sony brevetta una cosa che si crede possa funzionare, in maniera che se anche se Sony non riesce a farla funzionare, sia poi in posizione di chiedere royalties a chi ci riuscisse ?
Così, ad intuito, direi che dovrebbe servire qualcosa di più di un "ispirazione che questa possa essere la direzione" per ricevere un brevetto. Quello è solo il punto di partenza per fare le ricerche e gli esperimenti che porteranno allo sviluppo di una invenzione brevettabile.
Detto questo, spero che la tecnologia venga sviluppata al più presto per quanto riguarda le grandi potenzialità che ha di aiutare le persone con problemi sensoriali, ma spero anche che qualcuno sviluppi al più presto una tecnologia che permetta a chi non lo voglia di essere al sicuro da eventuali manipolazioni. O forse basterà il sempreverde "tinfoil hat" ?
[Via Ars Technica]
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