Skype Doom

Due post di ieri del sempre interessante James Enck mettono in luce la dimensione che sta assumendo il fenomeno Skype. Il primo riguada le percentuali di utenti Skype dell diverse nazionalità:

[1] Stati Uniti – 9.13%
[2] Polonia – 7.87%
[3] Taiwan – 7.80%
[4] Cina – 6.75%
[5] Germania – 6.06%
[6] Brasile – 5.85%
[7] Francia – 5.62%
[8] Gran Bretagna – 3.50%
[9] Olanda – 3.47%
….
[15] Italia – 1.91%
[16] Danimarca – 1.73%
[17] Svezia – 1.62%
[18] Turchia – 1.59%

Il secondo post riguarda le percentuali di utenti broadband che usano Skype nei vari paesi. Queste cifre riguardano gli “actual users” di Skype. Se assumiamo che vadano bene anche per gi utenti registrati (oltre 31 milioni), vengono fuori dei numeri interessanti (è sufficiente comunque tenere conto che gli utenti attivi nel corso di una giornata sono circa 1/5 di quelli registrati).

Prendiamo alcuni esempi. La Danimarca ha circa 1 milione di connessioni broadband e approssimativamente mezzo milione di utenti registrati Skype. Uno ogni due connessioni broadband. Un Danese su 10.

In Olanda, ci sono circa 3 milioni di connessioni Broadband. Gli utenti Skype sono circa uno ogni tre connessioni Broadband (oltre 1 milione di utenti Skype). Un olandese su 15.

In Italia, gli utenti Skype sono circa 600.000, su 5 milioni di connessioni broadband. Un Italiano su 100.

I numeri diventano molto allarmanti per le telecom in paesi come Polonia, Taiwan, Turchia e Brasile. In Polonia e Turchia, probabilmente contribuisce il numero di emigrati residenti in paesi come la Germania, un cattivo segnale per la telefonia a lunga distanza.

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