Apple, Intel e DRM

Curioso, Apple userà davvero processori Intel.

Meno curiosa è la dichiarazione di un vice-presidente Apple riportata da ZDNet:

Non permetteremo mai che Mac OS X giri su qualsiasi computer che non sia un Mac di Apple.

Chissà se la querelle sulle nuove forme di protezioni DRM di Intel ha qualcosa a che fare con questo annuncio di Apple ?

Non mi stupirei affatto: per evitare di alzare troppo i suoi costi, Apple deve usare pezzi il più possibile standard. Per evitare di dover abbassare troppo i prezzi, Apple deve mantenere il controllo sull’hardware. La soluzione ? Il trusted computing, ovvero il “computer fidato“, che dovrebbe permettere a Apple di mettere in concorrenza i suoi fornitori, senza subire la concorrenza di produttori di cloni.

A scanso di equivoci, un computer fidato sarà un computer di cui Apple potrà fidarsi. Gli utenti, invece, dovranno fidarsi solo di Apple. Il computer fidato dovrebbe offrire un ambiente “sicuro”, che garantisca la provenienza DOC dell’hardware a Mac OS X, che si rifiuterà di partire se l’ambiente non risponde ai requisiti di autenticità.

Viceversa, Apple sostiene che i suoi Mac con CPU Intel potranno far girare Windows.

Il giorno dopo l’uscita del primo Mac Intel si scatenerà la gara a chi aggirerà per primo le protezioni “anti-clone”. Mi chiedo solo se sarà sufficiente un crack a Mac OS X, o se servirà un approccio con ROM/BIOS virtuali … Immagino che la curiosità sarà presto soddisfatta.

3 Responses to “Apple, Intel e DRM”


  1. 1 fabiomora

    mi sa che hai troppo ragione.

    se sarà davvero così la apple ha perso un cliente affezionato.

  2. 2 Andrea

    Diciamo che per gli “hackers” si aprono nuove interessanti sfide. Non ci resta che aspettare fine 2006.

  1. 1 DrakeBlog

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