Oh, meraviglia!
Un ministro delle comunicazioni un po’ meno retrogrado del precedente. Insediato da poco, il ministro Landolfi ha messo (quasi) subito mano al pessimo regolamento sul Wi-Fi, che impediva lo sviluppo degli hotspot in Italia. Non avendo firmato lui il regolamento, non c’è alcun imbarazzo a modificarlo, ed è stato possibile constataree che “questa tecnologia mostra caratteristiche tali da essere utilizzata per fornire servizi di accesso alla rete Internet“. Wow! Sono bastati due anni. Meglio non commentare.
Rimangono lungaggini burocratiche tipo la richiesta di autorizzazione da parte degli operatori che vogliono (fortunatamente con il silenzio-assenso dopo 60 giorni), ma almeno sarà possibile offrire il servizio anche in luoghi “non circoscritti”, ovvero all’aperto. Sul sito del Ministero trovate il testo del decreto.
Chissà che qualche amministrazione comunale non si imbizzarrisca e non decida di offrire il servizio su tutto il territorio. Magari in qualche grande città ad alta densità abitativa (Ahem, Milano, ahem!), anche se sarà sicuramente più utile e benefica nei piccoli comuni non coperti dall’ADSL.
Speriamo solo che il “periodo di consultazione” prima della promulgazione definitiva non risulti in un decreto sventrato.
Per quanto riguarda l’inizio della sperimentazione Wi-Max, sono molto interessato di sapere come procederanno, e mi auguro che il ministero della difesa liberi rapidamente le frequenze necessarie al dispiegamento, nel caso la sperimentazione vada a buon fine.