Gli indirizzi IP pubblici dei francesi

Ci pensa l’autorità garante per la Privacy francese a controbilanciare i barlumi di moderazione rispetto alla pirateria che arrivavano dalla Francia.

La Commission National de l’Informatique et des Libertés ha infatti stabilito che gli editori di videogiochi possano ottenere in maniera automatica dati relativi alle persone che utilizzano un determinato indirizzo IP per commettere reati relativi alla proprietà intellettual.

Mi sembra sensato che questi dati possano essere utilizzati per mandare “avvertimenti”. La CNIL si sarebbe assicurata che i dati verranno utilizzati “solo per inviare messaggi di avvertimento” e che l’invio “non darà luogo ad alcuna conservazione di dati sugli utenti”. Le buone intenzioni ci sono. La segnalazione alle autorità è prevista solo per reati particolarmente gravi. Solo in questo caso è previsto che si possano ottenere dati anagrafici.

Trovo inopportuno, comunque, il trattamento “automatico” dei dati, soprattutto se gestito da privati. Poco è detto riguardo agli standard di prova (non ci vuole molto a creare false prove digitali sulla condivisione di file da un determinato IP), alla gestione di eventuali abusi, ecc.

Nel frattempo, il SELL (Syndicat des Editeurs de Logiciels de Loisirs) ha già inviato oltre 30.000 messaggi di avvertimento

3 Responses to “Gli indirizzi IP pubblici dei francesi”


  1. 1 pauline

    je t’aime daniel

Leave a Reply