Ogni anno esce un nuovo studio sulla pirateria del software della BSA (Business Software Alliance). E ogni anno il rapporto si rivela più imbarazzante. E’ interessante vedere (finalmente!) su una rivista del livello dell’Economist gli stessi argomenti usati dai “copyfighter” (vedere ad es. la differenza tra perdite e “perdite“), ma con un twist tipicamente inglese: “BSA or just BS ?” è il titolo (per chi non lo sapesse, BS è acronimo per bullshit).
La risposta della BSA non si è fatta attendere, in una lettera piuttosto acida al direttore:
Signore – il vostro articolo sulla pirateria del software era estremo, ingannevole e irresponsabile (“BSA or just BS?”, 21 Maggio). Il titolo era particolarmente offensivo. L’accusa che una industria possa ingrandire di proposito il tasso di pirateria e il suo impatto per aiutare i propri fini politici è ridicola. Il problema è reale e non ha bisogno di esagerazione.
Peccato che anche chi è pagato per realizzare lo studio BSA si sia dissociato dal modo iperbolico in cui ne sono pubblicizzati i risultati …
[Via Copyfight]