Denunce di Macrovision

Finirà mai la lotta contro la realtà dei produttori di protezioni anticopia ?

Macrovision annuncia con grande battere di tamburi un paio di denunce contro aziende che producono “image enhancers”, che permettono di aggirare le protezioni contro la copia analogica dei DVD.

Riporto il ragionamento fintamente ingenuo al riguardo di Mark Cuban:

L’amministratore delegato di Macrovision dice che “Sima e Interburn violano i brevetti di Macrovision offrendo prodotti che permettono agli utenti di fare copie non autorizzate di contenuti protetti da diritto d’autore, rimuovendo il nostro sistema di protezione dalla copia”.
Forse sto leggendo questa cosa nella maniera sbagliata, ma mi sembra che il CEO di Macrovision, una compagnia che vende sistemi di protezione anticopia, stia annunciando in giro che …. “Il nostro software non funziona. Fa schifo. Non riusciamo neanche a fermare un gruppetto di aziendine dallo scrivere software che fa a pezzi le nostre protezioni, protezioni che vendiamo a caro prezzi a chi produce DVD.”
Ma, se questo è il caso, come mai gli editotori di DVD pagano Macrovision ? Le protezioni non servono ad impedire la copia dei DVD e la produzione di DVD contraffatti.

La ragione è molto semplice, e la spiega Ernest Miller. Insieme, i produttori di DVD e Macrovision hanno ottenuto una legge che rendeva obbligatoria la presenza delle protezioni Macrovision all’interno di videoregistratori, DVD recorders e schede di acquisizione per PC. Adesso, l’industria cinematografica è costretta a far finta di niente, a far finta che il sistema Macrovision funzioni. Se per caso volesse smettere di pagare Macrovision per un sistema di protezione che non protegge da nulla, Hollywood dovrebbe affrontare l’imbarazzo di ammettere che i sistemi DRM non funzionano e che le leggi che le rendono obbligatorie servono solo a danneggiare i consumatori. La stessa ragione per cui si continuano a pagare le royalties il sistema CSS di protezione reso inutile ormai da anni.

Nel fantastico mondo del DRM, Macrovision può permettersi di affermare che il sistema “Macrovision ACP riduce drammaticamente la condivisione digitale di questi contenuti, compresa la condivisione tra PC, DVR e reti peer-to-peer”. Sono curioso di sapere quali opere protette da Macrovision ADP siano assenti dalle reti p2p. Immagino che ce ne siano, per il semplice motivo che sono protette anche opere che non interessano a nessuno …

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