Google Video – Reazioni

Il giorno dopo il lancio di Google Video e il mondo sembra uguale. Continuerà a sembrare uguale per qualche tempo. Infatti, mancano ancora molti pezzi, prima che Google Video raggiunga le sue potenzialità.

Un esempio di quanto manchi a Google per diventare una media company è un commento su ./, da parte di un utente che sostiene di riportare fedelmente il dialogo da lui avuto con un rappresentante di Google riguardo al caricamento su Google Video dei loro contenuti:

Io: Come proteggerete dalla copia il materiale protetto da diritto d’autore ?
Google: Ci stiamo lavorando.

Io: Dite che i video possono essere gratis o a pagamento. Come funziona ?
Google: Preferiamo il contenuto gratis, ma potete anche richiedere un pagamento [per i video]. Presto avremo in funzione un meccanismo [per i pagamenti].

Io: Che percentuale vuole Google per i video a pagamento ?
Google: Non abbiamo ancora deciso.

Io: Cosa succede se carico del contenuto gratis e TANTISSIMA gente vuole vederlo ? Come fa Google a guadagnarci ?
Google: Ci riserviamo il diritto di far pagare l’uploader [errore, la FAQ dice che a pagare sarà l'utente che scarica] se il contenuto diventa “molto popolare”.

Io: Definisca “molto popolare”.
Google: Non sappiamo ancora.

Io: Perchè dovremmo caricare i nostri contenuti, se non sapete neanche rispondere a queste domande basilari ?
Google: Dovreste e basta.

Quanto meno è un dialogo plausibile. Tutti aspetti che dovranno essere risolti, prima che Google diventi un intermediario credibile per video commerciali.

Per i curiosi, ecco la patch di Google a VLC (grazie, Antonio). Chris di Bona commenta che i cambiamenti riguardano principalmente l’avvio “in-browser” e le beghe legali relative ai codec. Queste sono irrilevanti per Google, in quanto ha il controllo completo sul formato dei materiali di Google Video, quindi basta un set di codec ristretti che eviti quelli di status legale incerto.

1 Response to “Google Video – Reazioni”


  1. 1 Antonio

    Sono solito smorzare gli entusiasmi su Google ricordando che al fondo è sempre un’impresa come un altra, governata dalle logiche di impresa, e che si può permettere di offrire un servizio appagante e contemporaneamente apparire dalla parte degli utenti (don’t do evil) perchè avendo ottenuto un monopolio se lo può permettere.

    Se il dialogo di cui sopra è reale in qualche modo mi smentisce. Perchè significherebbe che il mettere gli utenti al centro della loro strategia non è casuale o strumentale ad altri scopi (a parte la crescità del profitto), ma che il loro piano di sviluppo è strettamente legato alle reazioni dell’utenza, senza troppe mediazioni con altri soggetti.

    Ad ogni voce su una loro possibile mossa tutti ipotizzano un take-over di Google rispetto a qualche settore tradizionale o preesistente dell’IT e dell’entertainment. In realtà spesso si limitano a mettere a punto il migliore strumento, nella loro opinione, per rispondere a una determinata esigenza dell’utente, che poi si arrangia da sè, piuttosto che offrirgli un prodotto finito.

    Quindi per esempio in questo caso mi pare se ne freghino di ingaggiare una dispendiosa sfida ai media: tengono un profilo basso e stanno a vedere se il loro nuovo giocattolo prospererà, come già gli altri.

    Per altri interessanti commenti sulla patch:
    http://www.via.ecp.fr/via/ml/vlc-devel/2005-06/msg00516.html
    http://www.via.ecp.fr/via/ml/vlc/2005-06/msg00302.html
    http://nanocrew.net/?p=114

    Non sembra esserci DRM dentro.

    ciao

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