Presto aperta la stagione di caccia a BitTorrent

Post-Grokster, gran parte dell’attenzione è puntata su Bittorrent.

Ernest Miller analizza i pronunciamenti di Bram Cohen riguardo a Bittorrent, per capire se possano dare adito ad una accusa di incoraggiamento alla violazione dei diritti d’autore. Sembra che non ci siano particolari tracce di incoraggiamento ad usi non leciti da parte di Bram Cohen, e lo riscontra anche Edward Felten, che però è sicuro che questo non fermerà le industrie discografiche e cinematografiche dal provarci: faranno di tutto per convincere i tribunali USA ad interpretare a loro favore la sentenza della Corte Suprema.

L’obiettivo sarà quello di guidare l’interpretazione della legge verso la condanna di tecnologie che hanno importanti usi illeciti, a prescindere dagli usi leciti o dalle intenzioni degli autori.

Ci sarà un grande scartabellare tra mailing list di sviluppo e di supporto di tecnologie p2p.

D’ora in poi, chi sviluppa qualunque software che possa essere usato per lo scambio di file dovrà stare molto attento a quello che dice riguardo potenziali usi illeciti ….

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