Published .
The Register analizza i problemi di Microsoft IP-TV, spiegando come mai i trial assomiglino molto a disastri visti alla moviola:
- Interfacce proprietarie per evitare qualsiasi forma di interoperabilità;
- Un costo 6 volte superiore ad offerte concorrenti;
- Uso obbligato di server Windows 2003 VoD (Video on Demand);
- ecc. ecc.
Il risultato: sui mercati internazionali sono presenti molte offerte IP-TV (da FastWeb in Italia a Free in Francia, da Telenor in Scandinavia a Telefonica in Spagna), mentre le offerte basate sul sistema Microsoft rimangono in fase sperimentale e vengono rimandate.
Strano il caso di Swisscom, che è costretta a rimandare il lancio del servizio Bluewin, ma pubblicamente pare convinta di continuare con Microsoft, nonostante problemini tipo “il set-top box manca di un hard disk ed è disponibile un solo canale televisivo”.
Published .
La Broadcast Flag incontra una meritata morte: anche il suo più efferato sponsor (la Motion Picture Association of America) rinuncia a sostenerne una reincarnazione sotto forma di legge.
Breve ricapitolazione di cos’era la Broadcast Flag:
La FCC, omologa americana della nostra AGCom sembra essersi arrogata questo potere con la famigerata Broadcast Flag Rule, in cui decretava che tutti i sistemi che possono ricevere segnali televisivi ad alta definizione devono garantire il rispetto del volere dei produttori di contenuti in termini della possibilità di fare copie del segnale. Tra questi sistemi ci sono ovviamente i PC con schede per la ricezione televisiva.
Come detto in prcedenza, questo avrebbe comportato severe limitazioni per tutti gli apparecchi in grado di ricevere segnali HDTV. Fortunatamente, nel congresso americano si sono accorti di una cosa:
Il fine della broadcast flag non era di impedire ai consumatori di fare copie legalmente in casa, nè quello di impedire l’uso di Internet per inviare contenuti digitali broadcast nei casi in cui essi possano essere adeguatamente protetti.
Il problema era l’impossibilità di evitare che la Broadcast Flag avesse questi effetti, insieme ad altri, pesanti, effetti sull’innovazione nel campo della HDTV. Di conseguenza, il presidente della commissione parlamentare che si occupa di televisione, Joe Barton, ha rifiutato di inserire regole simili alla broadcast flag nelle prossime leggi sulla televisione digitale. Sicuramente, Barton è conscio di ciò che ha osservato Edward Felten riguardo alla BF: “Il posto più pericoloso a Washingon è quello tra gli americani e i loro televisori”.
Published .
Rodi: una piccola (300k) applicazione peer-to-peer Open Source, simil-Bittorrent ma completamente decentralizzata e anonimizzante, con funzionalità che permettono la ricerca dei contenuti.
Di gran lunga troppo bello per essere vero. Attendo Rodi alla prova della rete, sono scettico, ma sarò felicissimo se, quando Rodi sarà matura, non si incarterà orribilmente con più di 100.000 utenti. E, se funzionerà, gli utenti saranno molti più di 100.000 …
Ne parlano Open Source di ZDNet e SiliconValley.com.
LaryTet, lo sviluppatore di Rodi, cerca supporto finanziario e tecnologico per sviluppare l’interfaccia utente e fare test di rete.
Published .
Dialcom offre il primo plugin per aggiungere comunicazioni video a Skype [Via ./].
Published .
Per gli sviluppatori web che vogliono cominciare a sperimentare con la prossima versione di Firefox, è disponibile la preview Deer Park Alpha 1. Verso fine giugno dovrebbero comparire le versioni per utenti finali di Firefox 1.1.