Microsoft richiede un brevetto per gli emoticon

Mmmh. Microsoft ha richiesto un brevetto sugli emoticon. Esempio :-(

Meglio, Microsoft ha chiesto un brevetto su:

Un metodo che comprende: selezione di pixel da usare come emoticon; assegnazione di una sequenza di caratteri ai pixel; trasmissione di una sequenza di caratteri ad una destinazione per permettere la ricostruzione dei pixel alla destinazione.

Qualcuno, per favore, mi spieghi, cosa c’è di innovativo in questa richiesta. Questa richiesta dimostra quanto siano fondate le paure riguardo ai brevetti software: una richiesta frivola per un “metodo” in uso universale su Internet da anni (se non da decine di anni). Che, se concessa, permetterebbe ad una azienda già condannata per pratiche monopolistiche, di usare minacce legali nei confronti di tutte le aziende che usano o permettono l’uso della stessa tecnologia.

Conosco un solo emoticon adatto a commentare questo brevetto: :-P

Lo stesso che l’ufficio brevetti dovrebbe usare nella sua corrispondenza quando rifiuta richieste di questo genere. Assieme ad una pesante parcella per “brevetto frivolo”.

3 Responses to “Microsoft richiede un brevetto per gli emoticon”


  1. 1 Tazzo

    eheheh, non posso che essere d’accordo …. e per Microsoft un bel :-P

  2. 2 Tazzo

    Ehi! ma io c’avevo messo una lingua non un sorriso! …. : -P

  3. 3 Giorgio Zarrelli

    Tanto per cominciare, si deve tenere conto del concetto di “prior art” e, in questo caso, basta andare a vedere quando sono nati gli emoticon:

    http://www.geeksquare.info/index.php/2005/10/17/la_nascita_dello_smiley

    Ergo, nel 1982 è apparso il primo emoticon, proprio come insieme di pixel da veicolare su rete.

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