Un ossimoro come Open Source DRM poteva arrivare solo da una azienda come Sun, attenta ad ogni aspetto della possibile monetarizzazione del software Open Source.
Come al solito, ci pensa Cory Doctorow a far notare la completa mancanza di senso del progetto Open Media Commons: non è in alcuna maniera possibile realizzare un sistema che impone una serie di restrizioni agli utenti, se gli utenti stessi possono modificare a piacimento il sistema.
Comunque, auguri a Sun per questo progetto, e mi auguro che venga adottato in maniera capillare dal maggior numero di fornitori di contenuto possibile. Certo non otterranno risultati peggiori rispetto ai sistemi forniti dai molti venditori di “olio di serpente” …
Anche l’SSL è Open Source, come tante altre tecnologie e non per questo sono più deboli. Il fatto di conoscere come un meccanismo di sicurezza funziona non vuol dire che riesci ad aprirlo con facilità, anzi….
Un sistema DRM, molto ad alto livello, è composto
- un sistema di gestione delle chiavi (KSM) che è il primcipale elemento distintivo delle varie soluzioni
- un meccanismo sicuro per lo scambio delle chiavi basato su PKI e quindi certificati (SSL, X.509…)
- un insieme di regole sull’uso dei contenuti
- una serie di algoritmi di crittografia simmetrici (AES) ed asimmetrici
- varie ed eventuali
Bye