Preziose considerazioni di Enrica sul pavoneggiamento da Top 100 improvvisamente scoppiato (di cui ammetto di non essere innocente).
Preziose, ma non posso condividerle al 100%. Seguono pensieri sconessi al riguardo.
C’è chi si trastulla con il navel-gazing su Technorati e chi si trastulla con i numeri degli accessi e di AdSense. Che i numeri basati su Alexa siano imprecisi, che ci siano gravi buchi (mancano Kataweb/Repubblica, mancano MSN Spaces, ne mancano 1000 altri), ecc. è sacrosanto. Che servano a mettere in prospettiva il giochino degli inbound è altrettanto sacrosanto. Mi piacerebbe, e l’avevo accennato a Ludo, vedere una classifica incrociata tra gli inbound di Technorati, il traffic rank di Alexa e i LinkRank di PubSub (questi ultimi privilegiano i link ricevuti di recente e “pesano” i link). Sarebbe utile per dare un idea della “influenza” dei blog.
Il numero che più mi ha lasciato di stucco tra i risultati provvisori del sondaggio è la percentuale di blogger tra i lettori di blog. Elevatissima. Un dato positivo perchè segnala una grande esigenza di self-expression. Dall’altra parte, visti i numeri esigui di lettori è un sintomo di un mondo ristretto ed in larga parte autorefenziale. E che spesso vede come un corpo estraneo le incursioni “commerciali”.
In un commento, Enrica parla di blog commerciali che non sono veri e propri blog, ma solo degli e-journals. Mancherebbe l’interazione tra chi scrive e chi commenta. E qui non sono d’accordo. E prendo l’esempio dei due blog con maggior traffico. Quelli colpevoli di essere al numero 2 e 3 nella Top 100 secondo Alexa.
Autoblog.it non vive di articoli raffazzonati su press-release o sulla riscrittura di blog esteri. Vive di commenti (che a volte degenerano in colossali flame-fest) e vive di segnalazioni e di richieste di approfondimento da parte dei lettori. Vive dei lettori che ci ricordano che stiamo trascurando un argomento. Cerchiamo sempre di dare una risposta a richieste, segnalazioni e richiami.
TVBlog.it non vive solo di chi cerca notizie sulla Bambola Ramona o su Brigitta Bulgari. Vive di live-blogging con i commentatori su Rockpolitick, vive di ex-celebrità che rispondono alle critiche degli autori, si interroga assieme ad altri blog ed ai lettori sul successo dei blog che parlano di TV.
Altri blog, con numeri inferiori, stentano a far decollare la discussione, non certo per “colpa” degli autori: Melablog ha relativamente pochi commenti, ma gli autori non si fanno certo pregare per dialogare.
Se non credessi nel dialogo con i lettori e tra i lettori, non passerei parte delle mie giornate ad eliminare le progressive ondate di comment spam che si abbattono sui blog.
Sarà pur vero che Blogo vende qualcosa, ma i blog migliori non sono quelli che vanno avanti perchè qualcuno crede che, un giorno, AdSense lo renderà ricco. Sono quelli scritti da persone che hanno una passione e una gran voglia di scriverne. Che sia la TV, l’auto, la moto o i prodotti Apple. Sono scritti da persone che hanno più piacere a vedere un commento in più che 100 accessi in più.
Ciao Luca!
Mi spiace che tu prenda il mio post come un attacco personale:) o come una diminuzione del tuo lavoro e della tua passione, espressa nel blog, per le auto. I primi blog non sono colpevoli di niente perché *non ho messo in discussione i blog ma la lista*! Che fuorvia i lettori.
Hai ragionissimo a dire che i blog migliori, anche commerciali, sono quelli che vanno avanti perché scritti da chi ha la passione per quello che scrive.
Come il tuo. Ma qui si parla di commerciali, e i commerciali sono letti perché hanno già un pubblico selezionato di per sé (tutti quelli che vogliono sapere sulle auto, per es.), un sistema autoreferenziale che li fa apparire per primi sui motori di ricerca, networking spinto, marketing ecc. ecc. Operazioni commerciali insomma. E valgono già da soli.
Non andrebbero mischiati neanche coi blog sociali o personali!
Ma io, ripeto, non questionavo sulla qualità dei blog (che cmq è spesso davvero bassa, non guardare solo al tuo), ma *sulla qualità e veridicità della lista* e sulle false percezioni che le liste di Ludo danno ai lettori. *Danno una falsa percezione di qualità, ecco il problema.*
E poi tu unisci qualità e vendita come se fossero direttamente proporzionali: ma i blog commerciali vendono già di per sé.
Cosa più importante, i blog commerciali si fanno non per vendere, o solo minimamente per vendere — cioè il tuo sulle auto non è importante per le decine di migliaia di lettori e le poche centinaia di Dollari al mese che tira su con Adsense o le pubblicità che può vendere (faccio per dire — perché non ne so niente e l’avrò visto un paio di volte in tutto, le auto non mi interessano moltissimo) — ma per vendersi, alla fine e tutti insieme, come gruppo: operazione alla Calacanis. Tu lo sai meglio di me.
Nel mucchio ci sono blog ben scritti e blog brutti: quello che conta è coprire al meglio tutto lo scibile umano:)
La qualità? E che è?
Con tutto ciò, in bocca al lupo per le prossime liste, se ci tieni!:)
Tutto fa brodo.
Ripeto: il punto non sei tu o il tuo blog o “i blog colpevoli”: il punto è la lista in sé (ma quante volte devo ripeterlo?????)
E pure mischiare commercio con cose personali, come dice Alberto di mucignat.com..
Ciao ciao, a presto
Boh
Ho avvisato in testa al post, che sarebbero seguiti “pensieri sconnessi” , e ho reagito ad una impressione di primo acchito da “tutta l’erba un fascio”
Dopo l’attacco dei “blogdiscounter”, magari c’è un po’ più di suscettibilità.
Attendo la prossima lista, per decidere se ignorarla, o usarla per fare un altro po’ di “shameless self-promotion”
Letto il post e subito mi è venuta una stretta al cuore
Quindi ho controllato, oggi ho risposto a tutti i miei commenti e mi sento un blogger buono buono…