Sony rootkit: si fa fatica a crederci

Un epidemia di rootkit Sony diffusa ad almeno 1/2 milione di PC, denunce, poi la scoperta di codice LGPL proveniente da Lame ed infine la scoperta di codice GPL proveniente da VLC, scritto da Jon Johansen. E non codice qualsiasi. No! Il codice che serve per violare le protezioni DRM di Apple! Codice proscritto in mezzo mondo da leggi come EUCD e DMCA. Vedere applicate ai responsabili della diffusione del rootkit le leggi che vogliono pene detentive e pecuniarie per chi “traffica in codice che aggira le protezioni” sarebbe “poetic justice”. Preferirei però vedere queste leggi finire nel cestino della storia, che è il posto che meritano.

Update: e non basta, ora ci vuole anche un immunizzatore per proteggersi dall’uninstaller del rootkit … da far girare la testa.

One thought on “Sony rootkit: si fa fatica a crederci

  1. Pingback: “DRM ufficialmente morto. Sony BMG lo abbandona.” at Wikilab

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