E’ meglio essere Nani o essere Single ?

Una domanda su cui mi interrogo da un po’ di tempo: quando è meglio per un blogger essere nano (ovvero entrare in un network di nanopublishing) e quando è meglio essere single (tenere un proprio blog da solo).

Sicuramente, il giornalista/professionista affermato, che può puntare ad essere esperto di riferimento in un settore o in una nicchia, farà meglio come stand-alone blogger (salvo poi magari appoggiarsi ad una “entità federativa” per la pubblicità). Non avrà l’obbligo/incubo di scriver almeno un paio di post al giorno. Non avrà nessuno che gli dirà “non andava bene”, “non era interessante”, “qui non facciamo friday-cat-blogging”.

Questo vale a maggior ragione perchè l’essere uno dei blogger di riferimento può avere benefici che vanno al di là dei (pochi) denari che AdSense può portare ad un blog. La maggiore visibilità in rete, che può portare a nuove aperture in campo professionale, le opportunità di networking, il puro e semplice fattore “egoboo”, il vedersi magari nella Top 100 dei Blog italiani.

Non tutti hanno la voglia, il talento, l’energia o il tempo per percorrere una strada del genere.

Non siamo ancora in un mondo completamente disaggregato di creatori e consumatori di informazione, in cui tutto viene consumato tramite feed, e gli utenti con 200 feed nell’aggregatore sono la normalità.

Per chi consuma informazione, selezionare le fonti di informazione ha un costo, stabilirne l’autorevolezza e memorizzarla mentalmente ha un costo. Consuma attenzione, energia e tempo.

C’è ancora molto spazio per iniziative ombrello, che facciano “arbitraggio di informazione”, che prendano un settore di interesse comune (auto, tv, erotismo, cellulari, e chi più ne ha più ne metta), lo seguano ossessivamente, e si preoccupino di fare da filtro, di selezionare le notizie ritenute di maggiore importanza e segnalarle commentandole. Risparmiando agli utenti parte di quello sforzo di mantenere i bookmark/ l’aggregatore aggiornato, aiutandolo nella scoperta di nuove e rilevanti fonti di informazione.

Da qui i blog sull’auto, sulla tv, sull’ecologia e sul cinema. Da qui lo spazio e l’opportunità di guadagno per chi cerca di reclutare un certo numero di blogger che scrivano su questi argomenti, per coprirli in maniera esaustiva, divertente e con un ritmo sufficiente da soddisfare il più gran numero di appassionati possibile, liberandoli della parte relativa al supporto tecnico, alla raccolta pubblicitaria, ecc.

Non sempre si riesce a fare un prodotto soddisfacente. Non sempre il pubblico è numeroso quanto ci si aspetta e non sempre si riesce a raggiungere una fetta sufficiente del pubblico da rendere il blog remunerativo a sufficienza per tutti i partecipanti.

3 Responses to “E’ meglio essere Nani o essere Single ?”


  1. 1 Aghenor

    Concordo in pieno. Sottolineando il fatto che, spesso, buoni autori non hanno la minima competenza tecnica sulla rete.

  2. 2 graziano

    molti blog nano sono fatti bene ora.

  1. 1 2eeafde13154

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