One-handed blogging

L’uso di una piattaforma blog per attività micro-editoriali for-profit viene convenzionalmente chiamato “nanopublishing”.

Manca una definizione per il blogging esercitato per il solitario e peccaminoso piacere di scrivere pensieri velenosi per poi godersi le reazioni altrui.

Con una semplice inversione delle prime quattro lettere, da nano-publishing si ottiene onan-publishing.

Una definizione alternativa potrebbe essere “one-handed blogging”.

Per un esempio e una definizione ricorsiva di one-handed blogging, vedere qui.

2 Responses to “One-handed blogging”


  1. 1 James

    BUTTIGLIONE HA PROVATO AD ELIMINARE LE MATERIE SCIENTIFICHE DALLE SCUOLE:

    http://www.espertone.blogspot.com

    FATE SENTIRE IL VOSTRO DISSENSO !!!!!!!!!!

  2. 2 Lele Dainesi

    Credo che l’idea sia bellissima! Grande Luca anche perche’ oltre che one-handed blogging direi che si potrebbe parlare di onesoul blogging.

    Scrivere il blog e’ scrivere con il cuore, scrivere notizie nano e’ lavoro. La prima cosa la faccio per me, la seconda per i soldini a fine mese.

    Poi magari sono fortunato da unire le cose ma anche se seguissi come redattore un blog “nano”, preferirei tenermi sempre il mio bloggettino personale dove poter parlare a me stesso, al mio cuore, con la mia anima, ai miei amici! E anche al mio pippolo! Onan e’ il massimo, la masturbazione mentale e sentimentale e’ un gran bene :-D

    http://www.leledainesi.com/archives/2005/12/01/veniamo-al-contratto-del-nanopublishing-e-ai-soldi/

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