Archive for February, 2006

Il brevetto su Ajax

Doveva arrivare: il brevetto su Ajax. Ora si attende l’inizio delle richieste di riscatto a metà delle start-up web 2.0 del mondo.

Samsung denunciata dagli studios

Samsung è stata denunciata dagli studios cinematografici negli USA per aver venduto lettori DVD che permettevano l’aggiramento delle protezioni dei DVD.

Continua la campagna di “normalizzazione” di tutte le aziende di consumer electronics che cercano di evitare di implementare in maniera foolproof funzioni che tolgono valore ai loro apparecchi.

Esibizioni ministeriali mortali

Un ministro. Una maglietta. Una stupida provocazione. 15 morti.

Liberi da Libero ?

Un ottima occasione per “votare con i piedi”: Libero giustifica le strozzature al traffico p2p con la necessità di garantire la qualità del servizio per gli altri utenti, poverini, che vedono il loro ” traffico conversazionale” rallentato dall’ingordigia di alcuni utenti “cattivi”.

Una domanda: Skype viene classificato nel ” traffico conversazionale”  (buono)  o nel traffico  p2p (cattivo) ?  Se Skype viene usato per trasferire un file passerebbe da VoIP (buono) a p2p  (cattivo) ? Sono curioso, perchè se Skype “conversazionale” toglie soldi a Wind (padrone di Libero), Skype p2p deteriora la qualità del servizio per gli altri utenti …

E’ una dura vita, quella degli operatori TLC che vogliono offrire connessioni a larga banda: gli utenti chiedono ai loro ISP solo tre cose (banda larga, always on, fuori dai piedi), ma questo concetto della network neutrality non piace molto agli operatori.
Ovviamente, chiedere a Libero di preoccuparsi di migliorare la connettività è ingenuo. Prima o poi sarà necessario un intervento delle autorità di tutela della concorrenza per evitare discriminazioni sempre più invadenti del traffico generato dagli utenti …

[Via Mantellini]

Decalogo per aspiranti ISP a larga banda

Ok, ok. Non è un decalogo, ha solo tre precetti. Enunciati da Tim Bray e ripresi da David Isenberg:

  1. Fat pipe
  2. Always on
  3. Get out of the way

EFF - no a Google Desktop

La Electronic Frontier Foundation sconsiglia l’uso di Google Desktop per i rischi che comporta per la privacy degli utenti:

Se un utente la abilita, la funzione “Search Across Computers” archivierà sui server di Google copie di documenti Word, PDF, fogli di calcolo e altri documenti di testo, per permettere all’utente di effettuare ricerche su questi documenti da qualsiasi PC. EFF consiglia caldamente ai consumatori di evitare questa funzione, perchè renderà i loro dati personali più vulnerabili a richieste di informazioni da parte del governo e potenzialmente da privati cittadini nel corso di cause legali.

Quando verrà offerto il tasto “purge all my data” ?

Wi-Fi gratis nella città dell’MIT e di Harvard

Il Massachusetts Institute of Technology e l’università di Harvard collaboreranno per coprire l’intera città di Cambridge, Massachusetts con una rete Wi-Fi.

Certo, l’università di Harvard dispone di un “endowment” da 25,9 miliardi di dollari (quello dell’MIT si aggirà sui 7 miliardi di dollari). Difficilmente paragonabile alle dotazioni patrimoniali delle università di Milano. Certo, se Bocconi, Politecnico, le due Statali, la Cattolica e lo Iulm si mettessero assieme ed esercitassero un po’ di moral suasion, magari qualche finanziamento pubblico e privato potrebbe saltar fuori … sognare è facile.

Sempre più blog, sempre più spam, sempre più post

Periodico aggiornamento sullo stato della blogosfera da David Sifry di Technorati:

  • 27,3 milioni di blog seguiti da Technorati;
  • Il numero di blog è raddoppiato in 5 mesi;
  • 75.000 nuovi blog creati ogni giorno;
  • 2,7 milioni di blog aggiornati almeno una volta alla settimana;
  • 1,2 milioni di post al giorno (50.000 ogni ora!).

Self-expression like never before.

Google e Skype investono in Fon

Google e Skype investono in FON, 21 milioni di dollari. Un piccolo investimento in una grande comunità per la condivisione degli accessi Wi-Fi. Un grosso avvertimento a chi vuole ergersi a casellante dei flussi di traffico della rete. Qualcosa tipo “lasciate in pace i nostri pacchetti o faremo terra bruciata attorno al vostro Internet access business” ?

La furbizia delle Orche

Chiunque abbia visto un video di come si rilassano le orche dopo una caccia alla foca è probabilmente già abbastanza inquietato da questi animali. Vederle giocare una specie di “pallavolo” con un cucciolo di foca, mantenendolo in vita, dà una idea della loro intelligenza, abilità e crudeltà.

A quanto pare, le orche sono anche brave ad inventare nuovi metodi di caccia e ad insegnarle ai parenti e ai compagni di branco. Ad esempio, di recente un orca è stata vista rigurgitare un pesce e appostarsi appena sott’acqua. Non appena un gabbiano arriva per prendersi il pesce, l’orca salta fuori a fauci aperte e se lo divora. Felice del risultato del suo esperimento, l’orca ha riprovato la trappola diverse volte, con ottimo successo. Il fratello, vedendola all’opera ha cominciato ad imitarla, seguito poi dalla madre e da tutto il branco.
A proposito di orche, attenzione mentre pescate sul ghiaccio.

Sondaggio: la musica costa troppo e sta peggiorando

Un sondaggio commissionato dalla Associated Press e da Rolling Stone dipinge un quadro piuttosto critico dell’apprezzamento della musica odierna da parte dei consumatori:
il 58% ritiene che la qualità della musica in commercio stia peggiorando, il 74% ritiene che sia venduta a prezzi troppo alti.

L’80% degli interpellati dichiara di considerare che il download non autorizzato di musica sia furto, mentre solo l’8% ammette di scaricare musica non autorizzata da Internet (il 15% sostiene di scaricare musica solo da siti autorizzati …).

Network Neutrality

Da Om Malik le dichiarazione al Financial Times di Mr. Whitacre, l’amministratore delegato di una compagnia di telecomunicazioni USA:

“Penso che i fornitori di contenuti dovrebbero pagare per l’uso che fanno della rete - ovviamente non per il tratto di rete dal consumatore alla rete, che è già stata pagata dal consumatore al suo provider - ma per avere accesso alla cosìdetta Internet cloud.”

Risposta di getto: Aaargh!

Risposta più ragionata: ah già! Perchè i fornitori di contenuti non pagano fior di quattrini per la connessione dei loro server ad Internet … Perchè dovrebbero pagare anche il provider del consumatore, come sembra volere Mr Whitacre
Sembra che qualcuno abbia nostalgia delle “termination fees”, quello che un operatore di telefonia deve pagare per la connessione ad un utente di un altro operatore. La regola su Internet è che ognuno si paga la sua connesione ad Internet, poi sono ca**acci degli operatori come si regolano per l’interconnessione.

Proviamo a rivoltare il punto di vista di Mr Whitacre: ci si collega ad Internet per comunicare con altre persone o per avere accesso ai contenuti forniti da qualcuno. Agli utenti non potrebbe fregare di meno di pagare per illuminare i tratti di fibra ottica dei vari operatori di telefonia. Forse-forse, quindi, gli operatori di TLC dovrebbero essere contenti che la rete è piena di utenti e fornitori di contenuti che non chiedono loro soldi per rendere Internet qualcosa a cui vale la pena collegarsi.

Purtroppo, il punto di vista di Mr Whitacre è condiviso da molti operatori che vedono le loro sorgenti tradizionali di proventi inaridirsi progressivamente. Nei prossimi mesi l’assalto alla network neutrality non potrà che intensificarsi (”pagate o il vostro traffico transiterà sui carri bestiame e non sulle fibre migliori”). Materia da Autorità Garante del Mercato / delle Comunicazioni ?

Quanti e perchè sono gli IP bloccati ?

Mi associo alla richiesta di de Andreis: quanti sono gli IP “bloccati” per decreto della magistratura, cui gli Italiani non possono avere accesso  ? E per quali ragioni ?

Sono curioso anche sui dettagli: se un indirizzo IP ospita più dominii, questi verranno tutti bloccati ? Mi darebbe molto fastidio se un mio dominio diventasse invisibile dall’Italia solo perchè, magari, qualche cialtrone o criminale è ospitato dallo stesso server di Dreamhost …

E poi: vista l’abilità che i criminali Internet hanno dimostrato nel passare da un indirizzo e/o da un dominio all’altro (basta vedere gli spammer …), quanto tempo passa prima che un indirizzo IP bloccato torna disponibile, una volta che il criminale se n’è andato ?

Ibridi uomo-animale

Nel discorso sullo Stato dell’Unione il presidente degli Stati Uniti ha lanciato un accorato appello:

Tonight I ask you to pass legislation to prohibit the most egregious abuses of medical research, human cloning in all its forms, creating or implanting embryos for experiments, creating human-animal hybrids, and buying, selling or patenting human embryos.

Chiunque abbia letto più di un post su Wikilab, saprà che sono molto d’accordo  con  alcune parti di questo appello.  Ad esempio, impedire di “comprare,  vendere o brevettare embrioni umani” mi  sembra ottima cosa.

Una legislazione che impedisca “la clonazione umana in tutte le sue forme …. creare ibridi uomo-animale” è però eccessiva. Due esempi stanno circolando nella blogosfera al momento:

  1. Il tentativo di impiantare geni umani in alcuni topi per studiare la  sindrome di Down e creare un modello di come funziona, per offrire cure migliori (e una vita migliore) a chi soffre di questa condizione;
  2. Quasi tutta l’insulina in commercio è prodotta dalle secrezioni di batteri Escherichia Coli ai quali è stato inserito DNA umano e che vivono in un sottostrato fungale.

D’altronde, l’appello di Bush è ottimamente spiegato da Pharyngula:

It’s pure political calculus. He throws away the mad scientist and pig-man vote, and wins the religious ignoramus vote…and we know which one has the majority here.

Ma cosa volete che sia il benessere di un diabetico o di un essere umano che soffre della sindrome di down, di fronte alla possibilità di razzolare un paio di voti di bigotti e/o reazionari in più ?

E se pensate che questi sono problemi solo americani, non dimenticate che c’è un ampio sottostrato di teo-con anche in Italia, che contribuiscono attivamente alla secrezione di leggi velenose da parte di un ampio stuolo di parassiti del corpo elettorale …

La luna puzza di polvere da sparo …

Philosophy will clip an Angel’s wings,
Conquer all mysteries by rule and line,
Empty the haunted air, and gnomed mine–
Unweave a rainbow…

Così Keats, nel protestare che Newton aveva “distrutto tutta la poesia dell’arcobaleno, riducendolo ad un prisma”.

E chissà cosa avrebbe detto, nel sentire che la “polvere di luna” puzza di polvere da sparo, secondo gli astronauti delle varie missioni Apollo. Certo, sarebbe stato rincuorato dal sapere che gli scienziati della Nasa non riescono a spiegarsi il perchè di questo odore, visto che la composizione chimica delle due sostanze è del tutto diversa (la polvere di luna per meta è finissima polvere di vetro,per il resto un mix di altre sostanze, tra cui ferro, calcio, magniesio …).

[Via Boing Boing]